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Quattro calci per tutti
Tutto pronto per il tradizionale appuntamento estivo di calcetto.
Cresce la partecipazione, anche femminile
3 Giugno 2005
La terza edizione del torneo di calcetto “Città di Castellanza” sta per prendere il via e si conferma un appuntamento tra i più attesi per i giovani dell’Altomilanese. Organizzato dall’Amse (Altomilanese sport eventi), la branca di Castellanza Servizi dedita alla programmazione di manifestazioni sportive, il torneo si appresta a spegnere la terza candelina con serenità verso il futuro.
Le squadre previste (le iscrizioni sono aperte fino all’11 giugno) per l’edizione 2005 sono 32, contro le 28 dello scorso anno e le 24 del 2003. Numeri che danno soddisfazione al presidente di Amse, Simone Mantovani: «In tre anni la manifestazione si è attestata tra le più preziose in ambito amatoriale della zona. Un risultato che è stato possibile grazie alla struttura del Palazzetto che, anche d’estate, ricopre un punto di riferimento importante per la comunità».
Il torneo si svolgerà sui campi da calcetto del Palazzetto dello sport di via per Legnano dal 18 giugno al 17 luglio. Ogni squadra, per assicurare un minimo di partite e non l’esclusione immediata dal torneo, avrà “garantiti” almeno sette match. In seguito si procederà con la formula dell’eliminazione diretta. Le partite si terranno nei giorni di sabato e domenica e, ogni giorno, si svolgeranno almeno otto partite. Dall’anno scorso, a fianco del torneo maschile, si svolge anche la competizione femminile che, nell’edizione 2004, ha visto partecipare otto squadre suddivise in due giorni da quattro.
I dati della passata edizione del torneo (maschile e femminile) parlano chiaro: 982 gol totali, 111 partite giocate, 3.229 spettatori presenti, 343 giocatori totali. La provenienza dei giovani dimostra l’importanza che ha assunto il torneo in ambito sociale e di aggregazione. Gli atleti giungono da San Vittore Olona, Canegrate, Legnano, Solbiate Olona, Pogliano Milanese, Olgiate Olona, Fagnano Olona, Dairago, San Giorgio su Legnano, Bareggio e Castellanza. «La provenienza dei giovani – conclude Mantovani – è un aspetto sicuramente edificante sia per il torneo sia per l’aggregazione sociale e territoriale delle nostre comunità».