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Busto come Monza?

E’ di pochi giorni fa la notizia che il Senato ha approvato il progetto di legge che prevede l’istituzione della nuova provincia di Monza. A Busto il dibattito su questo tema è in corso da tempo immemorabile e non si spegne mai, tanto che negli ultimi giorni sono apparsi sulla stampa locale commenti autorevoli tesi a rilanciare l’ipotesi di realizzazione di un Circondario in cui la Città di Busto Arsizio giocherebbe il ruolo di leader in un’aggregazione di comuni, in nome di quel decentramento amministrativo invocato da decenni.

Anche il Sindaco Luigi Rosa non intende lasciar cadere il discorso e lancia una proposta: “E’ necessario un confronto approfondito fra tutte le forze politiche per valutare attentamente tutte le opportunità: cerchiamo di non lasciarci sfuggire un’altra occasione per rendere il nostro territorio autonomo e per dargli una nuova chance di sviluppo”

Continua Rosa: “Le problematiche che il territorio dovrà affrontare nei prossimi anni sono estremamente importanti, basti pensare alla viabilità, all’ambiente, ai rifiuti, al sostegno alle attività commerciali e produttive. Dobbiamo poterle affrontare nella maniera più favorevole per la città e il suo hinterland, è ora di discutere sul metodo e sulla formula, senza partire da ricette precostituite”.

Il Sindaco individua anche un’ideale cornice per il dibattito, la festa della Lega Nord, in programma alla Colonia Elioterapica dal 15 al 22 maggio prossimi. “Il discorso potrebbe trovare spazio in uno dei tavoli di confronto che saranno organizzati nell’ambito della festa: mi aspetto una densa partecipazione di cittadini, esponenti politici e istituzionali, organi professionali e sindacali, insomma di tutti gli interessati a capire quali potrebbero essere i benefici per il territorio e non è detto che a breve si possa dare concretezza a questa idea”.

Nel corso della festa della Lega Nord sono infatti previsti alcuni tavoli di confronto su argomenti di sicuro interesse: oltre a devolution, lavoro, sanità, scuola e famiglia, sicurezza e immigrazione, il Sindaco informa inoltre che, sempre nell’ambito della festa della Lega, sarà disponibile ad un botta e risposta con i cittadini per venerdì 21 maggio alle ore 18.30.


"Busto 2000", ecco il progetto

Senza perdere altro tempo, dopo aver ricevuto la disponibilità da parte della Regione, l'amministrazione si è messa al lavoro. Lo scorso 31 marzo si è infatti svolto un incontro tra l’Amministrazione Comunale e la dirigenza del settore Agricoltura della Regione Lombardia per mettere a punto un percorso che possa inserire il Parco Busto 2000, di prossima realizzazione a ridosso di MalpensaFiere, nei progetti ambientali che la Regione ha previsto di finanziare.

La Regione ha già dato l’assenso ad un contributo per il pagamento del progetto esecutivo del Parco stesso, il cui incarico è già stato affidato.

Il costo dell’opera è  piuttosto elevato, stimato in circa 5 milioni di Euro e un contributo regionale arriverebbe a sollevare l’onere a carico del Comune. In particolare, durante l’incontro, cui hanno preso parte il Sindaco Luigi Rosa e i dirigenti comunali, i dirigenti e funzionari della Regione e il Presidente del Consiglio Regionale Lombardo, avv. Attilio Fontana, si è analizzato l’intervento previsto per il Parco Busto 2000 al fine di inserirlo nel progetto regionale denominato “Dieci grandi foreste di pianura” e di concorrere ad ottenere il relativo finanziamento.

All’incontro ha partecipato anche la Provincia di Varese (presente l’Assessore Bruno Specchiarelli), che rappresenta il tramite per accedere ai fondi regionali, anche perché nel territorio provinciale non si è identificata un’altra area idonea a concorrere al progetto stesso.

La Regione prevede che il 70% dell’area del parco sia strutturata a bosco, ovviamente fruibile dalla cittadinanza attraverso percorsi, piste, e strutture diverse e pone in 400.000 metri quadrati il limite minimo di estensione. L’area già individuata dal progetto bustocco si estende per 400.000 metri quadrati: è intendimento dell’Amministrazione di estendere l’area del parco anche ad ovest di via per Cassano, fra il rione di S. Anna e lo scalo della Termi Spa, anche per garantire un assetto definitivo all’intero settore. 

Anche per Busto si prospetta quindi l’occasione di realizzare una vera e propria “foresta” urbana, in cui la cittadinanza potrà stabilire un contatto autentico con la natura.


Un aiuto per il Parco

Mercoledì 31 marzo si è svolto un incontro tra l’Amministrazione Comunale e la dirigenza del settore Agricoltura della Regione Lombardia per mettere a punto un percorso che possa inserire il Parco Busto 2000, di prossima realizzazione a ridosso di MalpensaFiere, nei progetti ambientali che la Regione ha previsto di finanziare.


La Regione ha già dato l’assenso ad un contributo per il pagamento del progetto esecutivo del Parco stesso, il cui incarico è già stato affidato.


Il costo dell’opera è  piuttosto elevato, stimato in circa 5 milioni di Euro e un contributo regionale arriverebbe a sollevare l’onere a carico del Comune. In particolare, durante l’incontro, cui hanno preso parte il Sindaco Luigi Rosa e i dirigenti comunali, i dirigenti e funzionari della Regione e il Presidente del Consiglio Regionale Lombardo, avv. Attilio Fontana, si è analizzato l’intervento previsto per il Parco Busto 2000 al fine di inserirlo nel progetto regionale denominato “Dieci grandi foreste di pianura” e di concorrere ad ottenere il relativo finanziamento.


All’incontro ha partecipato anche la Provincia di Varese (presente l’Assessore Bruno Specchiarelli), che rappresenta il tramite per accedere ai fondi regionali, anche perché nel territorio provinciale non si è identificata un’altra area idonea a concorrere al progetto stesso.


La Regione prevede che il 70% dell’area del parco sia strutturata a bosco, ovviamente fruibile dalla cittadinanza attraverso percorsi, piste, e strutture diverse e pone in 400.000 metri quadrati il limite minimo di estensione. L’area già individuata dal progetto bustocco si estende per 400.000 metri quadrati: è intendimento dell’Amministrazione di estendere l’area del parco anche ad ovest di via per Cassano, fra il rione di S. Anna e lo scalo della Termi Spa, anche per garantire un assetto definitivo all’intero settore.


Anche per Busto si prospetta quindi l’occasione di realizzare una vera e propria “foresta” urbana, in cui la cittadinanza potrà stabilire un contatto autentico con la natura.

[www.busto-arsizio.it]


Ferrovie, si continua a parlarne

Da qualche tempo si è riacceso il dibattito intorno alla situazione ferroviaria nella nostra zona. Comunicati, smentite, annunci e dibattiti cominciano a susseguirsi con sempre maggiore frequenza, ma in concreto i risultati appaiono sempre troppo scarni rispetto al volume di parole generato. Il tanto famigerato interramento delle FNM a Castellanza sta diventando una vera odissea, con il Sindaco della cittadina ormai rassegnato ai soliti tempi 'italici' per il progetto e un crescente sospetto da parte di molti che l'opera sia troppo 'interessante' per poter essere realizzata dai locali nel loro interesse.

A Busto Arsizio qualche cosa si muove. Ma se guardiamo il rapporto dei lavori incorso rispetto alle esigenze quotidiane di migliaia di pendolari, ci rendiamo conto di quanto sia poca cosa. La realizzazione di un sottopassaggio, per quanto gradita e attesa da tempo come opera elementare, ma inspiegabilmente ignorata per anni, appare decisamente trascurabile rispetto ai problemi di posteggio nei paraggi. Oltre ad assurdi divieti di sosta mirati esclusivamente a danneggiare i pendolari, ora gli abitanti della zona reclamano infatti la precedenza su qualsiasi posteggio. Abbiamo infatti assistito tra il divertito e l'irritante, a una scena dove un'auto palesemente accostata per posteggiare, con tanto di freccia e luce di retromarcia, lasciava gentilmente passare un'altra vettura che sopraggiungeva e questa che si infilava di prepotenza nel posto libero, dichiarando con una certa arroganza: "Devo posteggiare io, che abito qui". A questo porta la cronica carenza di posti e uno strano accanirsi contro i pendolari, quasi fosse un invito a utilizzare l'auto al posto del treno per recarsi al lavoro.

In questo scenario non destano quindi più entusiasmo di tanto gli ultimi annunci del Comune di Busto Arsizio al riguardo. Nonostante la scadenza elettorale sia ancora lontana per indurre a pensare si tratti esclusivamente di dichiarazioni di facciata, l'impressione è che sull'argomento le parole siano ormai a sufficienza e sarebbe ora di passare ai fatti, magari ricordando la tradizione di 'concretezza' della nostra zona.

Queste, in ogni caso,le ultime novità che riecheggiano dall'Amministrazione. Sarebbe in fase di definizione una convenzione con la società Metropark, emanazione di Rete Ferrovie Italia che gestisce i parcheggi adiacenti a molte stazioni del territorio nazionale, per avviare un primo intervento per la realizzazione di un parcheggio nell’area ex-Hupac, dove si prevede che verranno resi disponibili gradualmente oltre 600 posti auto. Si presume a questo punto, a differenza di tutte le altre stazioni della linea verso Milano, a pagamento, come si desume dalle affermazioni seguenti. "Al momento, essendo necessaria la realizzazione di alcune opere per mettere l’area in sicurezza, nonché trovare soluzioni al problema della custodia delle autovetture, le trattative sono incentrate su come rendere la gestione del parcheggio autosufficiente. Metropark lo intende infatti gestire direttamente e ha richiesto che sulla sosta sia applicato un opportuno controllo: l’Amministrazione ha offerto la sua disponibilità per assicurare che la sosta sia il meno onerosa possibile per i pendolari".

Ulteriori spazi per la sosta dovrebbero inoltre sorgere nell’area dell’ex-Fonderia Tovaglieri, tra via Rovereto e via Gorizia: l’intervento che sarà completato da un’area a verde attrezzato e che è compreso sia nel piano parcheggi approvato dalla Giunta lo scorso ottobre, sia nel Piano Triennale delle Opere 2004-2006, consentirebbe la costruzione di 300 posti auto per chi vorrà aggiungere la stazione dal quartiere dei SS. Apostoli o dalle città della Valle Olona.

Anche per gli altri progetti, stazione di interscambio, tram-treno e potenziamento complessivo, si parla ancora, ma date concrete non ne vengono fatte. Non resta che attendere, forse.

Giuseppe Goglio


 

Blocco preventivo non catalitiche, serve?

Il Sindaco Luigi Rosa e l’Assessore all’Ambiente e Giovani Maria Paola Reguzzoni hanno inviato al Presidente della Regione Lombardia, on. Roberto Formigoni la seguente lettera in merito alla recente adozione di provvedimenti di limitazione del traffico veicolare adottati da parte della Regione Lombardia.

Facendosi interprete delle esigenze e degli interessi di parte dei cittadini che in occasione di tali blocchi del traffico vengono di fatto penalizzati e limitati nell’utilizzo del proprio mezzo di trasporto, l’Amministrazione Comunale di Busto Arsizio ha ritenuto opportuno di richiamare l’attenzione del Presidente Formigoni, affinché vengano valutate per il futuro soluzioni alternative mirate ad un effettivo abbassamento degli elevati livelli di inquinamento atmosferico, senza sacrificare la libertà di circolazione degli individui.

“Ill.mo Presidente Formigoni,

con la presente ci permettiamo di sottoporre alla Sua cortese attenzione alcune riflessioni in merito alla recente adozione di misure di limitazione della circolazione degli automezzi nei centri urbani, facendoci in tale occasione portavoce degli interessi di buona parte della collettività locale che rappresentiamo in qualità di Sindaco e Assessore della città di Busto Arsizio.

Il blocco della circolazione delle auto non catalizzate, seppur dettato da ragioni di riduzione della percentuale di emissioni inquinanti in atmosfera, va tuttavia a penalizzare una categoria di cittadini ben individuata, formata perlopiù da persone anziane e a fascia di reddito basso, e che non hanno quindi le possibilità economiche per affrontare un cambio del proprio veicolo, creando agli stessi gravose limitazioni nell’utilizzo del proprio mezzo di trasporto e conseguentemente un’inaccettabile riduzione della libertà individuale.

E’ sostanzialmente inutile, a nostro avviso, sotto il profilo della lotta allo smog, il blocco totale del traffico previsto periodicamente dalla Regione Lombardia, rivelandosi un palliativo per la risoluzione del problema, dal momento che durante la domenica non circola gran parte dei veicoli che sono maggiormente responsabili delle emissioni inquinanti. Infatti, i dati sulle fonti di inquinamento disponibili evidenziano come oltre il 50% della quota di emissioni inquinanti imputabile ai veicoli stradali, sia prodotta dai veicoli merci: proprio i veicoli che normalmente non circolano di domenica.

Nell’eventualità di dover ricorrere necessariamente a provvedimenti di limitazione del traffico veicolare, sarebbe forse preferibile selezionare le categorie di autoveicoli o motoveicoli oggetto di limitazione in funzione della loro effettiva potenzialità all’inquinamento,

mettendo in atto un parallelo potenziamento dei servizi di trasporto pubblico che attualmente risultano inadeguati alle effettive esigenze di mobilità degli individui.

Infatti, ad oggi una città come Busto Arsizio di circa 78.000 abitanti, con tutte le problematiche ambientali e viabilistiche da cui è caratterizzata, percepisce per il Trasporto Pubblico Locale Euro 1,28 per Km. Tale somma non arriva a coprire nemmeno il 50% del costo effettivo del servizio, impedendo quindi all’Amministrazione Comunale di sviluppare ipotesi di incremento del trasporto pubblico.

Per ottenere maggiori vantaggi dal punto di vista degli effetti ambientali, sarebbe auspicabile promuovere una politica di incremento dei finanziamenti, attualmente insufficienti, a sostegno degli interventi di riorganizzazione strutturale della rete di Trasporto Pubblico Locale, allo scopo di indirizzare gli utenti verso modalità di trasporto alternative all’autovettura privata e dunque più “sostenibili” per i centri urbani.

Certi della Sua sensibilità nei confronti di tale problematica, auspichiamo che quanto sopra esposto verrà tenuto in considerazione.

Cogliamo l’occasione per ringraziare e per porgere i nostri migliori saluti.”.


La Valle Olona guarda alla 'banda larga'

Alla Sala Tramogge dei Molini Marzoli Massari di Busto Arsizio il 2 dicembre scorso è stato presentato il Progetto SISCoTEL-Comuni della Valle Olona.

Sono intervenuti i rappresentanti delle sei amministrazioni coinvolte in questo progetto ed i lavori sono stati introdotti dal Sindaco di Busto Arsizio Ing. Luigi Rosa in qualità di rappresentante del Comune proponente unico del progetto stesso.

L’Ing. Rosa ha sottolineato come questa iniziativa sia un esempio concreto di collaborazione tra le Amministrazioni Comunali che operando su territori contigui si prefiggono un Comune obiettivo da raggiungere attraverso un percorso unitario: “……come ho avuto modo di ripetere spesso – ha sottolineato il Sindaco di Busto Arsizio – la collaborazione tra le Amministrazioni che operano sul nostro territorio è condizione indispensabile se vogliamo garantire un futuro positivo a tutti coloro che abitano ed operano su questo territorio che oggi presenta situazioni di “sofferenza” proprio per il fatto di non aver fatto sistema nel passato”.

Questo percorso di collaborazione vede una serie di altre iniziative che vedono il Comune di Busto Arsizio attivo e partecipe: da Prealpi Servizi a Rete Acqua, dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale a ACCAM.

Hanno preso successivamente la parola l’Assessore di Busto Arsizio Franco Castiglioni, il Sindaco di Castellanza Livio Frigoli, il Vice Sindaco di Gorla Maggiore Maria Rita Colombo, l’Assessore di Gorla Minore Alessandro Bonfanti, il Vice Sindaco di Marnate Celestino Cerana ed il Sindaco di Solbiate Olona Antonello Colombo.

Il filo conduttore di tutti gli interventi è stato quello dell’esigenza dell’aggiornamento tecnologico delle strutture comunali e l’importanza della collaborazione in atto, di cui è stato dato atto da parte di tutti al Comune di Busto Arsizio per l’iniziativa intrapresa.

Il convegno si è chiuso con l’intervento del dott. Alberto Bernini, Dirigente della Regione Lombardia, e di Luciano Barlocco, progettista e direttore lavori di SISCoTEL.


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