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Castellanza
L'Ecomuseo riparte con il piede giusto
Alla risposta della Associazioni fa eco la disponibilità dei Sindaci

17 Dicembre 2012 - Le premesse per vedere persa sul nascere la rinnovata scommessa sull'Ecomuseo della Valle Olona c'erano tutte. Un brutto fallimento alle spalle, la diffidenza da parte delle istituzioni, una forte nevicata pochi giorni prima, una giornata comunque fredda, la difficoltà nel recapitare gli inviti a destinazione e per finire l'iniziativa proposta da due personaggi senza il timore, all'occorrenza, di mostrarsi apertamente critici. Facile quindi intuire la soddisfazione nel vedere come all'ultimo momento invece tutti i tasselli siano combaciati. Delle dieci persone richieste per dare forma al progetto, se ne sono presentata più del doppio, tra i quali una tanto graditissima quanto preziosa rappresentanza istituzionale, pronta a mettersi senza esitazione dalla parte di chi ascolta prima di esprimere la propria posizione. A queste vanno inoltre aggiunte una decina di assenze giustificate.

L'atto formale per la nascita della relativa Associazione è rimandato a metà gennaio per sbrigare tutte le relative formalità, ma la cosa importante è come praticamente tutti siano usciti da Il Piccolo Mondo Antico di Castellanza con le idee chiare, i traguardi raggiungibili e la disponibilità a contribuire. Di fronte all'invito infatti, nessuno ha rinunciato a esprimere la propria opinione, tanti sono gli spunti proposti e tutti meritevoli di attenzione.

In questa prima battuta però, è importante soffermarsi su quanto espresso dai rappresentati delle istituzioni. Dopo un periodo di prevalente freddezza infatti, nelle ultime settimane la proposta che inizialmente aveva il torto di essere sostenuta da un politico e un giornalista, entrambi che si possono considerare di minoranza, ha assunto connotati e carattere tali da elevarla al rango di vera e propri opportunità per la Valle Olona, in grado di crescere dal basso, cioè dalla gente, per affiancarsi, al momento debito, al lavoro di recupero nel quale si sono impegnati i Comuni.

Come si conviene in queste circostante, ad aprire i lavori, il padrone di casa, nonché promotore e massimo sostenitore dell'Ecomuseo. "L'esperienza precedente è finita in un vicolo cieco, ma noi ci crediamo ancora e non abbiamo perso la passione per un progetto che può rivelarsi utile e diversi livelli – esordisce Michele Palazzo -. Per chiunque la pensi allo stesso modo, Sindaco, Associazione o singolo cittadino, è il momento di passare dalle parole ai fatti".

Punto saldo della nuova strategia, per ora lasciare da parte ogni prospettiva legata a possibili finanziamenti. "Abbiamo pensato a una serie di iniziative a costo praticamente zero da proporre nel corso dei mesi - prosegue Palazzo -. Tutto il progetto crescerà gradualmente, prendendo spunto soprattutto dall'esperienza. Mettiamo da disposizione tutto quello che possediamo e tra sei mesi faremo un primo bilancio".

Fermo restando la volontà di mettere al centro volontà e competenza delle persone, l'aspetto formale di un Ecomuseo resta fondamentale. Per questo, è tutta da apprezzare la disponibilità mostrata dalle istituzioni, a partire da chi questi progetti ha contribuito a inquadrarli in prima persona. "Ho lavorato in prima persona alla legge regionale e a fare in modo di continuare a garantire a un Ecomuseo il sostegno una volta ottenuto il riconoscimento, vale a dire due anni dopo la costituzione – spiega Luciana Ruffinelli, Consigliere di Regione Lombardia -. Credo comunque che questi anni non siano passati invano, per riflettere sul principio dell'Ecomuseo, un'iniziativa che nasce dal basso, una presa di coscienza della propria storia, delle proprie origini da proporre a tutti in modo che diventino parte attiva della vita di tutti i giorni".

Senza perdere tempo, spazio quindi alla prima idea da segnare sotto le cose da fare. "Consiglio di non pensare ai siti e alle tradizioni solo come schede storiche o artistiche, ma realizzare tracce di proposizioni sul territorio - rilancia Ruffinelli -. Per esempio la storia degli insediamenti Celti o Longobardi, la storia sociale del mondo agricolo, i mulini o gli insediamenti religiosi. Trovare un fattore comune e collegare tutto attraverso una serie di itinerari".

Una capacità di mettere a fuoco un problema e inquadrare come agire non comune quando si parla di istituzioni, A dimostrazione però di come questo incontro sembri nascere sotto una buona stella, un immediata conferma. "Tanti sanno come lottare per la Valle Olona sia una scelta prioritaria della mia vita da Sindaco – afferma Celestino Cerana, Sindaco di Marnate -. Magari ancora senza grandi risultati, ma sono ormai anni che mi batto per il fiume e mi fa piacere che nasca qualcosa dal basso intenzionato a valorizzare quello che abbiamo e non dimenticare quello che c'era".

A nome di tutto il Medio Olona, il Primo Cittadino marnatese ricorda anche come condizione necessaria perché questo avvenga sia proprio ridare dignità al fiume. Non serve molto però, perché emerga la volontà di affiancarsi per condurre battaglie parallele che portino allo stesso obiettivo. "Dobbiamo far parlare e far interessare prima di tutto le Pro Loco e mi auguro che l'esperienza del passato non sia stata inutile – prosegue Cerana -. C'erano idee che andavano oltre e si inseguivano i soldi. Oggi siamo certi che questi non ci sono, per cui le premesse sono tutt'altre e vedo che non mancano. Per quanto ci riguarda, a breve affronteremo in Regione la questione Olona, per quanto riguarda voi invece, l'impegno di oggi mi fa immensamente piacere".

Non può vantare la stessa esperienza, ma quanto a determinazione e voglia di guardare in faccia alla realtà non è secondo a nessuno, l'altro rappresentante delle istituzioni. "Da quando sono in carica mi sono trovato davanti a un sacco di accordi, con troppi obiettivi per poter essere raggiunti – dichiara Paolo Mazzucchelli, Sindaco di Cairate -. L'Ecomuseo è un progetto interessante, con una valenza incredibile, ma non dobbiamo pensare che i Comuni siano in grado di fare la differenza".

Come messo in chiaro già da qualche tempo infatti, due sono i traguardi sui quali i Sindaci della Valle Olona hanno deciso di scommettere per i prossimi due anni: il recupero del fiume e il ripristino completo della Ferrovia della Valmorea. Traguardi difficili da raggiungere singolarmente, ma decisamente più alla portata se si marci compatti, e questo è un primo insegnamento anche per l'Ecomuseo. "I cinque milioni di euro per la ferrovia sono certamente tanti visti con gli occhi dei Comuni – sottolinea Mazzucchelli -, ma nell'ottica di un bilancio regionale è una cifra più che ragionevole, le cui ripercussioni positive coprono un'area molto vasta".

Una volta tanto, l'apertura di credito richiesta dalle Amministrazioni, fa leva su poche idee, ma chiare, e su uno sguardo di insieme decisamente vicino alla realtà, invece delle troppe volte ascoltate dichiarazioni di circostanza. Quanto in realtà il tema Ecomuseo raccolga in ambito istituzionali consensi che vanno oltre il proprio ruolo, lo conferma il desiderio di esserci di uno dei massimi appassionati della Valle Olona in ambito amministrativo. "Dobbiamo prendere spunto da questa spinta dal basso e ispirarci alla legge regionale per costruire quello che sarà a tutti gli effetti l'Ecomuseo – sottolinea Mauro Chiavarini, Assessore Ambiente, Ecologia e Protezione Civile di Gorla Minore -: una rete di conoscenze del territorio, della cultura, della storia e delle tradizioni. Una volta costruita questa rete, potremo passare alla promozione, stimolando il risveglio culturale di una zona che nei secoli ha vissuto tantissimi stravolgimenti e i suoi stessi abitanti hanno bisogno di sapere da dove arrivano".

Il risveglio sembra già iniziato. Nonostante il freddo, il tempo del letargo è ormai esaurito. Ora il calendario prevede un incontro, probabilmente proprio a Gorla Minore, verso la metà di gennaio, per sancire la nascita formale dell'Associazione e fissare i primi obiettivi. "La macchina si è finalmente rimessa in moto e non intendiamo lasciare che si fermi – conclude Michele Palazzo -. Le porte però, sono sempre aperte a chiunque voglia salire".

 

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