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Solbiate Olona
Informatica e creatività per far quadrare i conti
Una serie di iniziative per un governo locale a prova di Patto di stabilità

30 Dicembre 2010 - Il laccio sempre più stringente del Patto di stabilità obbliga i Comuni a veri e propri salti mortali per riuscire a governare anche la semplice ordinaria amministrazioni, relegando le opere più importanti e impegnative al ruolo di semplici progetti caratterizzati da rinvii a tempo determinato. Accantonata, a causa delle pesanti sanzioni ogni tentazioni di non rispettare il famigerato Patto per poter spendere in libertà almeno le proprie risorse, i Sindaci sono chiamati a sforzi aggiuntivi per individuare ogni possibile forma di finanziamento in grado di non bloccare l’apparato comunale. Una strada molto battuta è quella dei piani integrati, In pratica, un accordo con il quale si vincola un’autorizzazione a un privato o più spesso un’azienda locale in cambio della realizzazione di un intervento di pubblica utilità.

A Solbiate Olona questa opportunità è inserita in un contesto più esteso di ottimizzazione esasperata delle risorse a disposizione. Un primo importante passo porterà a una fase iniziale di intervento sugli edifici abbandonati dell’ex oratorio femminile, proprio sulla piazza principale del paese. “Abbiamo concluso un accordo con la Bea, una bulloneria locale, per il rifacimento del tetto a loro spese – afferma Luigi Melis, Sindaco di Solbiate Olona -. In cambio avranno il permesso di realizzare una nuova linea produttiva estendendo l’attuale struttura e offrendo lavoro a dieci nuove persone”. La posizione poco felice da questo punto di vista ha sconsigliato la posa di pannelli fotovoltaici sul nuovo tetto, ma in ogni caso l’occasione dell’intervento sarà sfruttata per impiantare almeno la predisposizione.

Un secondo punto di intervento è rivolto invece a sfruttare meglio le qualità del personale comunale, grazie a un primo intervento di informatizzazione sulla gestione di buoni pasto delle scuole materne, elementari e medie. A partire dalla ripresa delle lezioni, il servizio mensa non sarà più pagato attraverso i buoni cartacei ma sostituito da un sistema prepagato a parziale gestione informatizzata. “Il genitore, al quale è stato assegnato un codice per ciascun figlio – spiega Mario Sansalone, Assessore alla Pubblica Istruzione di Solbaite Olona -, dovrà recarsi all’esattoria indicando codice e quota da versare per vedere accreditato immediatamente l’importo. Lo stesso importo sarà quindi visibile sull'area riservata del sito Web comunale”.

Dal punto di vista pratico, per i genitori cambia poco o niente. Il versamento dovrà comunque essere effettuato presso la sede della banca concessionaria e solo in contanti. D'altra parte, saranno eliminati tutti i fastidi legati alla consegna e al conteggio dei tagliandi. Dal canto suo, per l’Amministrazione questo significa liberare il personale da un noioso lavoro manuale di spunta.

Sempre in tema di istruzione, novità anche sul fronte dell’asilo nido. LaA recente apertura di una struttura privata ha di fatto reso ancora meno concorrenziali le rette concordate con la Cooperativa alla quale è affidata la gestione del servizio. In cambio della rinuncia al pagamento dell’affitto dei locali, è stata concordata una diminuzione delle tariffe pagate dal Comune per ogni bambino. Il risparmio sul bilancio annuale è stimato intorno ai 25mila euro, con una ricaduta anche sulle rette pagate dai genitori e stimata sui 15 euro al mese.

 

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