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Novanta minuti al giorno a fare il pendolare
Nell'area intorno a Milano, la situazione è peggiorata negli ultimi anni

30 Luglio 2010 - In treno, in auto o in pullman, per chi è costretto a fare il pendolare tutti i giorni, il risultato non è molto diverso. A parte costi e modalità dei trasferimenti, uno dei nodi più duri da sopportare è la grande quantità di tempo persa nel corso della giornata. E in quest’ottica sia la linea ferroviaria Milano-Varese sia l’Autostrada A8 sono degli esempi significativi.

In aree con i mezzi di spostamento sempre più vicini al collasso e un’economia sempre più orientata ai servizi, la flessibilità nel lavoro potrebbe aiutare a rendere la situazione almeno più sopportabile, ma un recente studio sembra andare in direzione opposta. Secondo una ricerca realizzata da Regus GBS – Great Big Survey, dove sono state intervistate più di 15.000 persone tra dirigenti e dipendenti in tutto il mondo tra febbraio e marzo 2010, il 20% a livello mondiale e il 23% in Italia, perde ogni giorno oltre 90 minuti per recarsi sul posto di lavoro.

In particolare, in Italia il tempo di percorrenza media impiegato per andare in ufficio o in fabbrica è di 26 minuti, mentre all’estero è inferiore di un minuto, ovvero 25 minuti. Come prevedibile, le autovetture rappresentano la forma più diffusa di trasporto pendolare sia a livello globale (64%) sia in Italia (58%).

Per quanto riguarda l’area milanese infine, il 59% dei pendolari afferma che il traffico è peggiorato sensibilmente negli ultimi tre anni. Per muoversi all’interno delle città, solo il 15% del lavoratori utilizza la metropolitana o i mezzi di superficie per andare al lavoro. Le modalità meno diffuse di trasporto in Italia sono la bicicletta e il car pooling, con solo l’1% di persone che ricorrono a tali soluzioni.

Un altro problema che i pendolari sono costretti ad affrontare è il costo del viaggio. Mentre a livello globale solo il 7% dei pendolari spende il 10% o più del proprio stipendio per andare da casa al lavoro e viceversa e la media di costo è del 3,3%, in Italia la spesa sale e in media per il tragitto casa-lavoro-casa costituisce il 4% dello stipendio annuale, con inoltre il 9% degli intervistati che spende almeno il 10% del proprio stipendio annuale per andare al lavoro. Un buon 17% poi spende fra il 5% e il 10% mentre all’estero rientra in questa spesa solo il 14% del campione.

 

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