![]() |
| Notiziario | Agenda | Tempo libero | Storia | Comuni | Immagini | Aziende | Associazioni | Sport | Contatti |
|
Busto Arsizio
Gli aderenti di Legambiente supportati da rappresentanti dei Verdi da una parte, le Associazioni radunate sotto la sigla dell’OSVO dall’altra affiancate delle famiglie di Lozza costrette a cedere la propria abitazione al passaggio della Tangenziale di Varese dall’altra, in totale circa cinquanta persone, hanno gridato a gran voce e a colpi di striscioni le ragioni per le quali la Lombardia non ha proprio bisogno di una nuova striscia d’asfalto. A parte qualche striscione al limite del buon gusto, sulla rotonda di via Per Fagnano a Busto Arsizio, il clima di protesta non travalica mai il diritto di espressione. E se alcune dichiarazioni dei manifestanti paragonano l’opera in corso di inaugurazione a un cantiere eterno e senza prospettive di sbocchi degno di entrare in concorrenza con la Salerno-Reggio Calabria, il pensiero comune è invece limitato a sostenere il credo ambientalista. “Siamo qui per contestare l’idea stessa di un’opera che non serve, perché la zona ha bisogno di altri intereventi, soprattutto su ferro – denuncia Walter Girardi, Presidente provinciale dei Verdi -. Invece questa, come la maggior parte degli interventi previsti in prospettiva Expo 2015, è su strada e priva di benefici”. Guardando oltre lo scopo della giornata, vale a dire dare voce all’esistenza di un dissenso nei confronti della Pedemontana, per il portavoce del movimento, il discorso rientra in un contesto più esteso: “Sarebbe ora di chiedersi, tra le altre cose, come mai in Italia le opere pubbliche costano tre o quattro volte più che all’estero – aggiunge Girardi -. Se poi guardiamo a Expo 2015 siamo davanti a un grande controsenso: il tema principale è la salvaguardia dell’ambiente ma di fatto si va in tutt’altra direzione”. Fermo restando la netta opposizione all’Autostrada Pedemontana e al sistema viario connesso, dal punto di vista degli ambientalisti le risposte alle esigenze di mobilità in Lombardia sono altre: “Bisogna puntare molto di più a uno sviluppo della mobilità su ferro – conclude Walter Girardi – Pensiamo per esempio a una rete di metropolitane leggere in uscita da Milano”
Giuseppe Goglio © Riproduzione vietata |
|
|
Volete essere sempre aggiornati sulle ultime novità? Iscrivetevi alla Newsletter |
| Notiziario |