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Castiglione Olona
Lungo il fiume l'attesa non può durare a lungo
Il progetto del film ambientato in Valle Olona aspetta le decisioni dell'Amministrazione

25 Novembre 2009 - La tabella di marcia prevedeva tempi ben diversi, ma il ritardo accumulato dalla realizzazione del primo lungometraggio ambientato in Valle Olona non è sintomo di mancanza di volontà da parte della produzione né tantomeno di ripensamenti. Salvo imprevisti infatti, il progetto cinematografico di Franco Caminiti, Lungo il fiume, prenderà forma nella prossima primavera. E questa volta sul serio.

La ragione principale dello slittamento è il recente cambio nella Amministrazioni comunali, con le quali si è reso necessario riprendere le fila di un discorso per forza di cose interrotto quando era già a buon punto. La situazione interessa in modo particolare Castiglione Olona, dove la trama è ambientata “Avremmo dovuto avviare le riprese esterne la scorsa primavera, proprio quando tante Amministrazioni si erano appena insediate – spiega Caminiti, direttore artistico di Suonimmagini Multimedia Productions -. Ho chiesto più volte di incontrare il Sindaco di Castiglione Olona Emanuele Poretti, ma solo di recente sono riuscito a ottenere un appuntamento”.

Dopo vari tentativi, la situazione sul campo sembra quindi destinata finalmente a sbloccarsi. La produzione d’altra parte ostenta ottimismo, tanto è vero che si conta entro la fine dell’anno di stilare un calendario più preciso della lavorazione. “Subito dopo devo incontrare anche il Sindaco di Tradate Stefano Candiani – aggiunge Caminiti -, e spero a dicembre di programmare due giornate di casting necessarie a coprire i ruoli mancanti”.

Nel frattempo però, visti i precedenti, non viene esclusa la possibilità di dover mettere a punto una sorta di Piano B: “Sto incontrando una certa difficoltà a parlare con il Sindaco di Castiglione Olona, la città sulla quale è incentrato il film, e ho bisogno di sapere se e quanto la questione interessa ancora. Altrimenti mi dovrò organizzare per trovare una location alternativa”.

Ancora pienamente convinto di poter mantenere le linee iniziali del progetto legato alla Valle Olona, il produttore lascia chiaramente intendere di non essere però disposto ad aspettare in eterno le decisioni della politica, forte peraltro di sostegni già ottenuti a livello di Provincia di Milano e Consorzio del Fiume Olona.

Anche perché il cast è già a buon punto e per i ruoli più importanti gli attori non possono essere tenuti in sospeso a lungo. Primo tra tutti, Beppe Convertini, al quale è stato affidato il ruolo del protagonista Mastro Guido da Castelseprio. “La decisione finale spetta al suo manager, ma mi sento di poter dare la presenza quasi per certa”. A buon punto anche le trattative per Antonio Provasio come coprotagonista. In questo caso la disponibilità di massima c’è; resta da risolvere il nodo dei tempi di registrazione.

Sono dati per molto probabili anche gli interpreti per due ruoli di secondo piano ma affidati a nomi di forte richiamo. “La figura di Pedro Enriquez de Acevedo Conte de Fuentes dovrebbe essere affidata a Fabio Testi – rivela Caminiti -. È una presenza alla quale ci tengo tantissimo e della quale solleciterò la conferma solo quando sarò in grado di fornire le date esatte delle scene, nel suo caso da girare all’interno del Castello Sforzesco di Milano”. Simile il discorso per quanto riguarda un altro personaggio molto popolare per il pubblico televisivo: “Edoardo Raspelli mi è stato proposto dal manager, lo stesso di Convertini e quindi non dovrebbero esserci problemi, anche perché si tratta di scene brevi. La decisione definitiva dipenderà però anche dai partner nella produzione e dalle loro eventuali proposte in merito”.

Ancora tutto da assegnare invece, il principale ruolo al femminile. Anche se non si tratta di una vera e propria parte da protagonista in assoluto, la scelta per Esmeralda è tutta da decidere: “Mi piacerebbe evitare grandi interventi di trucco e trovare un’attrice con esattamente le caratteristiche richieste dal personaggio. Vorrei puntare su un volto noto nel mondo della televisione e, se dovessimo collaborare con qualche emittente, allora un nome potrebbe essere proposto da loro”.

La macchina da presa quindi, non aspetta altro di potersi mettere in moto, mentre l’intero apparato organizzativo ha i motori accesi già da tempo, sperando di non restare a secco nell’attesa che anche la burocrazia svolga il proprio dovere. Un film realizzato in Lombardia, da una produzione fuori dal grande giro, in Italia è cosa rara. Un film realizzato in Valle Olona è uno di quegli eventi ancora più rari e di conseguenza nella migliore delle ipotesi risulterebbe sciocco gettare alle ortiche.

“Sto facendo del mio meglio e non posso impormi più di tanto – conclude Franco Caminiti -. Già per quanto realizzato finora devo un grosso ringraziamento ai partner, ma resta il fatto che in Italia non è facile realizzare lungometraggi, soprattutto quando le strutture sono appannaggio di pochi e quando si affaccia uno nuovo viene guardato con sospetto”.

Giuseppe Goglio
giuseppe@valleolona.biz

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