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Valle Olona
Sempre più dura la strada del riciclo

Pochi i progressi in zona registrati dal rapporto annuale di Legambiente

5 Agosto 2009 - Nella visione di insieme, la strada da percorrere è ancora decisamente lunga e non priva di difficoltà, ma il quadro che esce dal dossier Comuni Ricicloni 2009 stilato da Legambiente presenta diversi motivi di ottimismo. Come si legge infatti nell’introduzione: "Ogni anno Comuni Ricicloni ci restituisce un’immagine dell’Italia più attiva, più forte, ogni anno con molte sorprese positive". Prima di tutto, la constatazione di come l’aver alzato l’asticella per ottenere il riconoscimento non abbia provocato una strage di riconoscimenti: “Quest’anno bisognava aver superato la soglia del 45% di raccolta differenziata (l’obiettivo del Testo Unico per il 2008). Alcuni potevano pensare che avremmo premiato meno Comuni. Così non è stato”. Rispetto all’anno passato infatti, i riconoscimenti globali sono cresciuti da 1.081 a 1.280. In particolare, nell’area Nord Italia si è passati da 968 a 1.112, pari all’86,9% del totale nazionale.

Ancora una volta, la parte del leone la ricopre il Veneto, dove su 581, ben 372 rientrano nei termini prestabiliti. Al secondo posto la Lombardia con 389 Comuni Ricicloni su 1.546. Il 25,2% contro il 64% del Veneto. In assoluto, il Comune vincitore è Cessalto, in provincia di Treviso, dove la percentuale di raccolta differenziata arriva al 77,8%. L’indice utile ai fini della classifica è frutto di un’analisi più estesa, comprendente per esempio modalità di raccolta, di riciclo e smaltimento. Nel caso specifico, ai vincitori è attribuito un indice di 87,60. In genere comunque, raramente le differenze sono tali da determinare cambiamenti importanti ai fini della classifica. Tra i capoluoghi del Nord Italia la spunta Verbania con indice pari al 73, 81%. Passo indietro invece per Varese. Dall’ottavo posto, il capoluogo retrocede al quindicesimo. L’indice di 39,23 segna un peggioramento nelle politiche del riciclo di oltre nove punti.

Entrando nel merito della graduatoria per i singoli Comuni (divisa a seconda della popolazione superiore o inferiore a diecimila unità), i risultati sono discordanti. Prima di tutto emerge una certa discontinuità: sono infatti pochi i Comuni a inviare i dati con regolarità. Inoltre, anche se in assoluto la media degli indici è in leggera crescita, le posizioni registrano passi indietro. Indice questo di una progressione più lenta rispetto al resto della zona. Nel complesso, i Comuni della Valle Olona classificati sono passati da nove a sette. In particolare, spicca l’assenza di Castiglione Olona, uno dei paladini della raccolta differenziata, ma anche Castelseprio, Gorla Minore e Lonate Ceppino quest’anno sono usciti di graduatoria. In compenso, si registra il ritorno di Olgiate Olona dopo un anno di assenza e il debutto di Solbiate Olona. I risultati migliori in zona però, arrivano al di fuori della Valle Olona. Se a livello provinciale spicca la posizione numero 83 di Sesto calende (68,28) tra i centri più grandi e la 183 di Brunello (72,25) tra quelli inferiori a diecimila abitanti, difficile ignorare il predominio del triveneto nella prima parte di entrambe le graduatorie.

Al di sopra dei diecimila abitanti il lavoro da fare sembra ancora molto. Tutti i Comuni interessati infatti, hanno accusato un passo indietro. In particolare, Castellanza rispetto allo scorso anno ha perso non solo 64 posizioni ma registrato anche un calo nella raccolta differenziata di quasi il 6%. Trentotto le posizioni perse invece da Fagnano Olona, con un piccolo passo indietro anche a livello di indice e valore percentuale. L’anno scorso Olgiate Olona non era in classifica, ma rispetto alla registrazione del 2007, il Comune che da poco ha inaugurato un centro tutto nuovo per la raccolta differenziata ha perso 45 posizioni. Addirittura 85 rispetto al 2006. Anche il leader incontrastato del Seprio-Medio Olona, Cassano Magnago paga con un arretramento di trenta posizioni e l’uscita dalla top ten il piccolo calo negli indici. Sempre assente Gallarate, Busto Arsizio ritorna alla posizione 178 dopo un anno di assenza e 16 posizioni in meno. Buoni invece i risultati ottenuti da Tradate che a piccoli passi raggiunge il 50% di raccolta differenziata valevole per la posizione numero 174, in leggera ascesa, ma soprattutto Legnano, capace di arrivare alla piazza 53 con una raccolta differenziata pari 65,10%. Tra i due, il passo avanti di Malnate, salito al posto 153

Vicende alterne nella graduatoria sempre più affollata dei comuni sotto i diecimila abitanti. Tra gli 850 paesi classificati, le prime tracce della provincia di Varese affiorano ben lontano dalle posizioni di testa grazie a Brunello addirittura al numero 183. Non molto lontano, e con in balzo in avanti di quasi cento posizioni, Lozza raggiunge la ragguardevole percentuale del 65,20%. Dopodichè, il vuoto o quasi: il paese successivo si incontra infatti alla posizione 427. Si tratta del debutto di Solbiate Olona capace di registrare un indice di gestione di 64,35. Per incontrare Marnate è necessario scorrere la classifica fino alla posizione 645 (58,03). Scendendo ancora un po’ si incontra infine Vedano Olona, alla 708. Questi due paesi hanno comunque registrato un miglioramento negli indici, segno di una concorrenza sempre più agguerrita, dove gli altri Comuni sembrano seguire strategie più efficaci. Nel caso di Vedano Olona, l’indice di 55,53 segna un passo avanti di oltre quattro punti.

Non molto meglio, la situazione nei dintorni. Uscita di classifica Gazzada Schianno, rimane in graduatoria Carnago, il cui indice sceso di due punti scarsi a 64,75 comporta la perdita di 150 posizioni. Alla posizione 771 debutta invece Caronno Varesino con indice di 52,39. Poco oltre, l’ultimo paese dell’area Seprio è Venegono Inferiore, precipitata al posto 789 perdendo oltre quattro punti di indice, sceso a 51,41.

Nel complesso, anche se l’analisi della media ricavata dai valori complessivi delle quattordici Amministrazioni della Valle Olona rivela un piccolo passo avanti nell’indice di gestione (+0,68) compensata da un passo indietro altrettanto piccolo nella quota di rifiuti riciclati (-0,92%), difficile considerare il risultato positivo. Oltre a una diminuzione dei Comuni classificati (quattro uscite di classifica appaiono troppe), i dati rivelano un rallentamento nelle politiche mirate a migliorare la gestione rifiuti. Per esempio, sono ancora troppi i soggetti indifferenti a qualsiasi invito a rispettare anche le norme più elementari in materia di raccolta differenziata. Una questione di civiltà prima ancora che un obbligo al quale peraltro raramente vengono accompagnati controlli. Inoltre, sono pochi i centri impegnati a estendere le frazioni della raccolta differenziata. L’esempio più significativo: nella maggior parte dei casi gli imballaggi in Tetrapack vanno a incrementare la quantità di raccolta del secco.

Giuseppe Goglio
giuseppe@valleolona.biz

 

 

   

 

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