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Castiglione Olona
Intervista al Sindaco Manuele Poretti
Voglia di cambiamento e attenzione
a questioni pratiche alla base del successo
16
Luglio 2009 - Sono stati diversi i
risultati un po’ a sorpresa delle ultime elezioni comunali, ma il ribaltone
verificatosi a Castiglione Olona è forse quello più eclatante.
Un’Amministrazione che sembrava destinata a raccogliere il frutto di cinque anni
di lavoro sul territorio ha dovuto lasciare il passo a un nuovo Sindaco. Senza
entrare nel merito di valutazioni (problemi di comunicazione, scissioni, rese
dei conti interne, richiamo di simboli di portata nazionale o altro ancora)
spettanti ai diretti interessati sulle cause dell’avvicendamento, la volontà dei
cittadini del Borgo si è espressa chiaramente in favore di Manuele Poretti,
candidato della lista Per Castiglione, sostenuta da Lega Nord e PDL, giustamente
preoccupato ma per nulla intimorito dalla sfida che lo vedrà impegnato per i
prossimi cinque anni
Chi è il nuovo Sindaco di Castiglione
Olona?
Sono Manuele Poretti, di età prossima ai 36 anni e Castiglionese doc, già dai
nonni e quindi dai genitori. In particolare, mia nonna conduceva una piccola
bottega di ortofrutta in centro. Ho sempre vissuto a Castiglione Olona, prima a
zona Carena e poi in prossimità del centro storico. Ho accettato di imbarcarmi
in questa avventura ed è andata bene.
Come è arrivato alla candidatura?
Ho ricoperto per due anni e mezzo il ruolo di difensore civico; successivamente,
i gruppi dell’allora opposizione mi hanno chiesto la disponibilità a candidarmi
Sindaco. Ho accettato volentieri e alla fine è andato tutto per il meglio.
Quali pensa possano essere le motivazioni
per le quali i castiglionesi hanno scelto un nuovo Sindaco?
Credo siano ragioni dettate in buona parte dal fatto che la gente ha visto nella
lista il cambiamento. Io in paese sono conosciuto e giovane; e probabilmente in
me hanno visto la risposta alla necessità di qualcosa di nuovo per il paese. Ho
raccolto diverse lamentele della poca attività, di un certo torpore che aveva
colpito il centro. Credo che il volto nuovo sia stata una scommessa ma al tempo
stesso un’esigenza. Naturalmente, anche il supporto della coalizione Lega Nord
PDL ha fatto la propria parte. È vero che questo non è valso ovunque, ma nel
nostro caso ha giocato un ruolo importante. In ogni caso, alla fine credo siano
state votate soprattutto le persone e la voglia di cambiamento
Come pensate di dare forma a questo
cambiamento?
Puntiamo tanto a un cambiamento urbanistico ma anche a coinvolgere maggiormente
i castiglionesi in una serie di iniziative. È vero che in passato sotto
l’aspetto culturale sono state proposte tante cose, ma secondo me rivolte in
prevalenza a un pubblico esperto, più da intenditori. Quasi nulla è stato fatto
invece a favore di quella parte della popolazione meno interessata alla cultura
e più favorevole al divertimento puro e semplice. Credo sia questo ciò che è
mancato. Proprio in questi giorni, abbiamo avuto un ottimo esempio con il Palio
al Castello di Monteruzzo: tantissima partecipazione e molti giovani, impegnati
anche nella parte organizzativa.
Proprio il recupero del Castello di
Monteruzzo era uno dei punti di forza della passata Amministrazione. Non è stato
abbastanza?
La ristrutturazione del Monteruzzo è stata una cosa positiva, alla quale però
non è stato accompagnato, a mio parere, un adeguato sviluppo del discorso
turismo. A partire dal mercatino, ormai ridotto a poche bancarelle delle quali
diverse non hanno nulla a che fare con l’antiquariato e nonostante incontrando i
commercianti sia emerso che la volontà non manchi.
Avete già un’idea di come sia possibile
muoversi in favore del turismo?
La nostra intenzioni è sviluppare tanto il discorso comunicazione e marketing
territoriale anche con nuove idee, cercando di distinguersi. Dobbiamo sviluppare
il settore migliorando i servizi di accoglienza, l’ufficio turismo e cercando di
far tornare i turisti a Castiglione Olona. Non voglio entrare nel merito della
gestione precedente, ma ricordo il mercatino di anni fa con bancarelle che
riempivano il centro storico e tantissimi turisti. Le ultimi immagini che ho
sono totalmente diverse, di un sabato poco tempo fa dove ho visto quattro
turisti. Una realtà davanti agli occhi di tutti e probabilmente una delle
ragioni che ha indirizzato il voto.
In
campo turistico, Castiglione Olona ha diverse armi da giocare. Come intendete
sfruttare le potenzialità storico e artistiche?
Ci stiamo già muovendo. Abbiamo preso contatti con Provincia e Regione. Contiamo
tanto sull’apporto di questi Enti, dove tra l’altro l’Assessore in Provincia,
Francesca Brianza, è anche Sindaco di Venegono Superiore un paese vicino, e
quindi i rapporti sono a nostro favore. Dobbiamo puntare sull’interazione, un
passaggio fondamentale.
Risorse altrettanto importanti sono
rappresentate dall’aspetto naturalistico; in particolare, Castiglione Olona è
capofila del PLIS Parco RTO…
Per il
Parco RTO è stato fatto un grandissimo lavoro.
Devo riconoscere che l’Assessore Enrico Vizza della Giunta precedente si è
prodigato nella creazione del Parco e ricoprire il ruolo di capofila con
grandissimi risultati. D’altro canto, i castiglionesi si sono sentiti
penalizzati su questioni più pratiche, parlo di urbanistica, manutenzione strade
e illuminazione. È vero che il verde piace a tutti, ma il cittadino chiede
maggiore equilibrio tra le esigenze di tutti.
Avete intenzione di mantenere questo ruolo
di guida?
È nostra intenzione restare capofila del Parco RTO. È una responsabilità che ci
prendiamo con piacere, anche perché non avrebbe senso gettare al vento il lavoro
fatto finora. Per questo ci sentiamo di mantenere questo impegno.
Avete comunque avuto già modo di
individuare eventuali aree di intervento?
È ancora presto per dirlo, siamo in fase di organizzazione dell’Amministrazione.
Strada facendo valuteremo i singoli aspetti e le attività realizzate. Dove
potremo, faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità per mantenere
degnamente il ruolo di guida.
Alcuni aspetti delicati però, richiedono
attenzione abbastanza urgente e altrettanto impegnativa, come per esempio la
manutenzione e la tutela dei sentieri…
È un aspetto delicato. Si parla di sorveglianza e custodia in un ambito dove non
possiamo certamente chiedere alla Polizia Locale di intervenire. Si può valutare
la possibilità, ma al momento è solo un’idea, di forme di vigilanza più
prettamente dedicate ai parchi e alle aree naturali. Sono argomenti che dobbiamo
condividere con tutti partecipanti.
Di recente, Castiglione Olona ha assunto un
ruolo di guida anche in un altro importante progetto di collaborazione: il
Protocollo Terre del Seprio-Medio Olona. Ha già
avuto modo di esaminare il documento?
Sì, l’ho visto, valutato e ci stiamo lavorando. All’interno della Giunta, ci
sarà chi se ne occuperà nello specifico, il vicesindaco Ezio Limido. So che ha
già preso contatti e messo la testa in tutte le questioni. Essendo consigliere
uscente conosce anche questi aspetti. Ora stiamo mettendo ordine tra le idee,
come d’altra parte tutti gli altri Comuni con nuove amministrazioni. In ogni
caso, l’idea ci piace e va sostenuta.
A breve, a Castiglione Olona arriverà anche
la
pista ciclopedonale. Come avete intenzione di
supportare quest’opera della Provincia di Varese?
Penso ci muoveremo in un quadro più generale di promozione del cicloturismo. È
una fase ulteriore da studiare anche se in questo momento resta un’idea di
massima. Appena possibile entreremo nel dettaglio. In questi giorni non può
certo essere una priorità.
Sempre in ambito turistico, qualche tempo
fa a Castiglione Olona c’era il progetto per la realizzazione di un’area camper;
è un’idea sempre valida?
Si sta valutando nell’ambito di diversi progetti per la rivalutazione dell’area
ex-speedway. In quella zona diversi progetti prevedono anche la creazione di
un’area camper. Sicuramente nel corso del mandato ci occuperemo della
rivalutazione di tutta quell’area pensando anche ai cittadini. Tra le
possibilità, c’è comunque anche l’area camper.
Poche settimane fa, Castiglione Olona ha
ospitato
Insubria Bike Festival, evento legato al mondo della mountain bike,
dalle prospettive interessanti ma che necessità anche di un sostegno importante
fa parte delle Amministrazioni. Siete interessati a mantenere manifestazioni del
genere in paese?
Sono stato all’evento nelle prime ore della giornata e ho avuto modo di parlare
con l’organizzatore [Marco Angeletti, ndr]. So che hanno in mente di creare una
struttura dedicata ad alcune discipline particolari sfruttando strade adatte. Da
quel punto di vista, come ho detto anche direttamente all’organizzazione, penso
sicuramente si possa fare e credo di poter coinvolgere anche altri paesi vicini,
magari sfruttando il vantaggio di avere tanti Comuni limitrofi dello stesso
schieramento.
Giuseppe Goglio
giuseppe@valleolona.biz
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