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Palio della Valle Olona
Appunti di fine Palio
L'inciampo sul ricorso finale non compromette il risultato positivo

31 Luglio 2008 -  Proprio nel momento in cui pensava di essere finalmente riuscito a condurre in porto in tutta scioltezza un’edizione del Palio della Valle Olona praticamente esente da polemiche che negli anni precedenti avevano spesso avvelenato diverse serate, al punto di sbilanciarsi apertamente davanti ai microfoni dell’emittente locale Rete 55, il Presidente del Comitato Organizzatore Mario Rossi non poteva sapere che a pochi metri da lui Gorla Maggiore stava stilando il ricorso per la gara di ballo. Quel ricorso che avrebbe tenuto accesi gli animi anche nelle settimane seguenti la premiazione dei trionfatori di Gorla Minore. Non sorprende quindi che lo stesso Presidente in occasione del discorso conclusivo si sia lasciato sfuggire qualche affermazione poco diplomatica, ma nonostante questo sarebbe ingiusto negare che quest’anno il bilancio complessivo della manifestazione non può essere che positivo.

Alla conclusione è possibile arrivare non tanto sulla base di considerazioni personali, ma soprattutto mettendo insieme le opinioni raccolte sul campo strada facendo da membri del Comitato, Capitani, atleti, spettatori, protagonisti del forum o semplici appassionati. Un lavoro non facile, vista la mole di informazioni raccolte, ma che alla fine potrebbe fornire importanti indicazioni in previsione dei mutamenti che non è escluso derivino dal rinnovo delle cariche per scadenza naturale previsto per il prossimo autunno.

C'erano una volta le cerimonie
In linea di massima, il Palio 2008 è piaciuto. A partire dal programma fortemente ridimensionato delle cerimonie che in passato avevano segnato la marcia di avvicinamento alle gare. A farne le spese della volontà della maggioranza dei Sindaci di concentrare gli sforzi su pochi appuntamenti in grado di ottenere maggiore risonanza (ma ragioni economiche sono tutt’altro che estranee), la maggior parte del programma.

Abbattutasi la scure anche sulla simbolica fiaccolata (che si sarebbe potuto pensare di combinare con l’Investitura calcolando adeguatamente l’orario di partenza), si sono salvate solo il momento più solenne, l’Investitura dei Capitani a Solbiate Olona e la Sfilata di apertura, comunque limata e svuotata del lato agonistico. Soprattutto in questo caso, la serata è apparsa un po’ anonima, come svincolata dal contesto del Palio. A parte Gorla Minore capace di dimostrare subito di essere già in clima di gara, i temi interpretati dagli altri paesi (figure Romaniche, balli latino-americani, ecc.) con il Palio e la Valle Olona avevano poco o niente da spartire. Soprattutto si è notata l’assenza di un filo conduttore e di un accompagnamento musicale costante, con buona parte dei figuranti che hanno percorso le vie di Olgiate Olona in un silenzio più prossimo a una processione che a una festa. Tra il pubblico presente a Villa Gonzaga, nell’avanzare della serata non sono inoltre mancati mugugni per il protrarsi di uno spettacolo eccessivamente lungo e poco assortito.

Il successo quasi totale dei giochi
A parte l’imprevisto della serata finale, il passo avanti nel programma dei giochi è apparso evidente, prima di tutto con interpretazioni rigide di regolamenti dettagliati e orari rispettati. Più che di rivoluzioni, soprattutto dal pubblico è emerso il desiderio di piccoli aggiustamenti.

Per esempio, piace il programma della staffetta, ma l’orario è apparso decisamente infelice. Il caldo della domenica pomeriggio ha tenuto buona parte del pubblico da una gara che si è rivelata appassionante in entrambe le manche. Inoltre, in un Palio dove è aumentato in misura considerevole il peso delle prove femminili, forse non stonerebbe una partecipazione di atlete più omogenea, dettata da regolamento, anche in questa gara. A parte una podista di Fagnano Olona infatti, nelle frazioni di corsa e bicicletta si sono visti solo uomini.

Pienamente confermato, caso mai ce ne fosse bisogno, il successo della gara delle automobili a pedali. Il raddoppio della serata in favore della gara femminile ha pienamente risposto alle aspettative sia per quanto riguarda la competizione sia per quanto riguarda la partecipazione di pubblico. Unica curiosità, è rimasta la sola gara dove le due manche sono state conteggiate insieme e non come classifiche distinte. Da non ignorare inoltre, l’idea di alternare nella stessa serata una manche maschile e una femminile (in questo caso, si presume, ancora con doppia classifica).

Ma quello che forse ha stupito gli stessi organizzatori è stata la partecipazione di pubblico alla serata della Corsa con le botti. Le squadre infatti, hanno gareggiato tra due ali di folla senza interruzione dalla partenza al traguardo e con un tifo degno di una manifestazione ai massimi livelli. Un segnale interessante di come le prove popolari incontrino maggiormente i favori del pubblico, anche per quanto riguarda la facilità di trovare gli atleti disposti a partecipare.

Emblematica in tal senso la serata del calcetto femminile dove, complice la serata storta dei padroni di casa nonché quasi certi vincitori di Gorla Minore, il pubblico è drasticamente calato nel corso della serata, nonostante la saggia semplificazione del programma. Diverse persone hanno individuato in questa gara definita non di rado come ormai ‘estranea’ al Palio, lo spazio utile per far rientrare il tanto rimpianto tiro alla fune, accantonato forse un po’ troppo frettolosamente sulla base di considerazioni utilitaristiche da parte dei singoli Comuni, che hanno preferito soprassedere sul consenso collettivo.

Il Palio che verrà
Al di là di quello che ne sarebbe scaturito dopo, l’obiettivo dichiarato e fortemente voluto dal Governatore della Suprema Corte dei Comuni Giorgio Volpi, la gara di ballo nella serata finale doveva segnare un momento di festa. Festa in effetti è stata, complice anche il trofeo ormai assegnato ma, come in ogni manifestazione che si rispetti, le puntualizzazioni non sono mancate. E non solo per quanto riguarda ricorsi e regolamenti. Difficile infatti negare, come invocato da molti, che nonostante le dichiarazioni ufficiali, collocare la gara dall’esito praticamente più scontato (la vittoria di Olgiate Olona) nella serata finale con tanto di doppia classifica, rischiava di rivelarsi un azzardo, sopito solo dallo strapotere di Gorla Minore. In prospettiva futura c’è effettivamente da pensare cosa sarebbe successo se quei 24 punti a Olgiate Olona fossero valsi un sorpasso per la vittoria. Sotto accusa, non tanto la doppia classifica nella serata finale, utile per rendere più incerto il confronto fino all’ultimo, ma la coincidenza con una prova dove la lotta era dal secondo posto in giù. Viene allora spontaneo chiedersi come mai, come tutti gli eventi che si rispettino, la serata conclusiva non preveda la prova più significativa e non è difficile tornare con il pensiero alla corsa delle automobili a pedali, possibilmente in un contesto dove il pubblico sia in grado di seguire l’intero percorso.

In definitiva, una manifestazione che è piaciuta, dove il tanto temuto eccesso di agonismo sembra essere stato evitato non tanto grazie alla rimozione delle gare ritenute più a rischio ma da una maggiore attenzione alla scrittura di regolamenti precisi e alla relativa applicazione. L'incidente di percorso dell'ultima serata può essere interpretato come l'invito a considerare questa fase di transizione verso un'organizzazione sempre più attenta e capace di assecondare la crescita che sta registrando il Palio della Valle Olona, proprio nel momento in cui l'evento si appresta ad affrontare anche una storica svolta a livello istituzionale (che il territorio deve essere preparato ad accogliere), con il passaggio alla denominazione Palio del Medio Olona.

Giuseppe Goglio
giuseppe@valleolona.biz

 

Indovina chi è
La soluzione

Ha solleticato la curiosità di numerosi appassionati del Palio, la proposta del gioco Indovina chi è, dove si trattava di riconoscere personaggi noti sulla base di particolari ricavati da fotografie.

Dopo una prima fase di risposte variopinte, più o meno credibili, probabilmente ha cominciato a girare la voce, per cui le indicazioni si sono stabilizzate in direzione delle risposte corrette, negli ultimi giorni pervenute in quantità.

In ogni caso, ecco i risultati ufficiali:

Foto 1: Gabriella Monza (Segretaria & speaker) mentre con estrema agilità regge il passo dell'ennesima corsa con la botte

Foto 2: Paolo Paletti (vice presidente vicario), mentre con un po' meno agilità lavora di ramazza non per far pulizia nel Palio ma semplicemente per pulire il tracciato della corsa con le automobili a pedali

Foto 3: Cristina De Simone (comitato di Solbiate Olona), non mentre esprime un giudizio sui risultati del proprio paese, ma subito dopo aver letto un articolo su ValleOlona.com

Per effetto della grande partecipazione, in segno di magnanimità, il premio promesso è messo a disposizione di tutti. Si tratta della fotografia a pieno schermo della macchinina a pedali più bella della storia del Palio. Naturalmente, quella di Gorla Maggiore

 

 

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