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Gorla Maggiore
C'è buca e buca. E il tempo lo dimostra

L'Assessore ai lavori pubblici illustra tempi e modalità di intervento sulle strade

6 Maggio 2008 - Certamente, le condizioni attuali di Viale Europa, il tratto urbano della SP19 a Gorla Maggiore, non sono ottimali, come aveva sottolineato qualche settimana fa Stefano in una lettera inviata alla redazione, ma una ragione esiste, ed è quella che l'Assessore ai lavori pubblici del Comune di Gorla Maggiore Gianni Banfi non esita a segnalare, non prima però di aver illustrato la natura esatta del cantiere attualmente aperto lungo l'arteria: "Prima di tutto ci tengo a precisare che, a differenza di quanto indicato dal vostro lettore, in quel tratto di strada non si sta procedendo alla realizzazione di una rotonda, ma si stanno ultimando i lavori per la pista ciclopedonale, necessaria a mettere in sicurezza pedoni e ciclisti. Nell'occasione, stiamo anche procedendo a interrare tutte le linee relative ai servizi che passano in quella zona".

Come prevedibile, inoltre, il ripristino del manto stradale anche nel tratto attualmente non interessato ai lavori sarà eseguito per intero non appena chiuso il cantiere. Per essere efficace, e durevole, ci viene spiegato come l'intervento debba essere realizzato secondo determinate modalità: "Si tratta di un lavoro più esteso, tra via Dante e via Raffaello, che coinvolge anche la Provincia - spiega Banfi -, e che richiede la rimozione dello strato di asfalto attuale per evitare che alla fine si formino dei sobbalzi tra i due tratti".

A dimostrazione della cura con la quale vengono eseguiti i lavori e dell'attenzione con la quale è stata scelta la ditta a cui affidare l'opera, viene sottolineato che gli operai sono al lavoro anche durante il sabato e la domenica e che il tutto è stato studiato in modo che una volta terminati i lavori il fondo stradale sia in grado di reggere per almeno dieci-quindici anni. Nel caso, un periodo che a differenza di Stati vicini, in Italia è molto difficile da riscontrare, se non impossibile.

Dalle nostre parti non è infatti raro che le prime buche lungo le strade emergano già poche settimane dopo il passaggio degli operai, subito dopo le prime piogge intense. Non è però questo il caso della strada che attraversa la Valle in direzione di Fagnano Olona. E' vero che sulla via per Fagnano, le prime buche sono apparse poche ore dopo, se non prima, la riapertura ufficiale lo scorso ottobre. Ma non per incuria, tutt'altro. Il fondo in questione rappresenta il tappetino sottostante lo strato di asfalto definitivo, il quale non è ancora stato posato proprio per garantirne la durata. "Durante l'inverno la strada completamente rifatta ha avuto modo di assestarsi e quindi ora, terminato il freddo, è possibile stendere il manto sovrastante con maggiori garanzie di resistenza - precisa Banfi -. Inoltre, i lavori sono ancora in corso e prevedono la posa di opportuni rallentatori in prossimità dell'incrocio con la pista ciclopedonale del fondovalle e l'illuminazione". Una pianificazione dei cantieri, insomma, architettata per garantire la durata ed evitare situazioni come quella quasi grottesca che si è verificata la scorsa primavera a Solbiate Olona, dove la segnaletica luminosa in prossimità dell'attraversamento della pista ciclopedonale, per ragioni di inaugurazione 8e relative elezioni), era stata posata proprio sullo strato provvisorio, per essere asfaltata pochi giorni dopo.

  Giuseppe Goglio
giuseppe@valleolona.biz

 

 

 

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