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Valle Olona
Se in certe zone la situazione può essere conseguenza di lavori in corso imminenti o in fase di conclusione, esistono tuttavia diversi tratti che per qualche strano motivo sembrano esonerati da interventi di rifacimento del manto stradale. A conferma di quella che potrebbe essere interpretata come impressione del singolo che percorre abitualmente solo un tratto ridotto di strade, alcune segnalazioni inviate dai lettori. Una in particolare, di Stefano, richiama l'attenzione sulla situazione a Gorla Maggiore. "Volevo porre l'attenzione sullo stato delle strade in qualche comune della provincia di Varese, che in alcuni casi è a dir poco da terzo mondo con voragini e non semplici buchette. Mi sorge una domanda: a Varese grandi opere e strade nuove ben rifatte per i mondiali e il resto della provincia??...ok che Varese città deve far bella figura ma il resto della provincia non sarà da meno spero. A Gorla Maggiore per esempio sul Viale Europa che attraversa il centro abitato la situazione direi che è disastrosa quasi; continui rattoppi che non durano + di 1 settimana, asfalto che ormai è una crepa unica e in fase di sbriciolamento, pericolose buche di varie profondità e PERICOLOSI slalom delle auto per evitarle ma altrettanto pericolosi per rischio incidenti...insomma più che una strada un rally tra poco... E, volendo specificare, non è solo nel pezzo interessato dai lavori della nuova rotatoria ma anche dove i lavori non ce ne sono... Insomma speriamo si rimedi altrimenti elaboriamo le macchine e mettiamo le gomme tassellate da fuoristrada..." La segnalazione è una di quelle che merita una verifica sul campo, pronta a trasformarsi anzi nell'occasione per un sopralluogo più esteso, mirato a valutare, anche se in modo non esaustivo, lo stato complessivo delle strade in Valle Olona. Con risultati che spesso lasciano perplessi. In effetti, la situazione segnalata da Stefano merita una certa attenzione. Anche nell'ipotesi che il rifacimento dei tratti indicati possa essere vincolato alla fine dei lavori per la rotonda non molto lontano, nella stessa Gorla Maggiore, c'è un altro punto in condizioni per certi versi ben più preoccupanti. Si tratta della strada che conduce a Fagnano Olona. Dive viene infatti spontaneo chiedersi che razza di asfalto sia stato utilizzato per rifare la strada nuova di zecca. Asfalto che a pochi giorni di distanza dalla riapertura ha cominciato a manifestare i primi segni di cedimento e sul quale è già necessario porre una certa attenzione per evitare buche di dimensioni tutt'altro che trascurabili. Casomai scendendo da Gorla Maggiore, per evitare queste buche, qualcuno decidesse di dirigersi verso Solbiate Olona, sappia che va incontro a una situazione ben peggiore e altrettanto inspiegabile, Anche qui, di recente sono stati eseguiti importanti lavori sulla viabilità. In questo caso, niente da dire sul materiale impiegato per il fondo, al momento ancora integro. Peccato però che per qualche oscura ragione, al momento di stendere l'asfalto sulla strada appena rifatta, i lavori si siano fermati a circa cento metri dal confine comunale. Ci si trova così a passare improvvisamente da un fondo in ottime condizioni a buche rischiose per un'auto (anche fuoristrada), immaginiamoci con moto e biciclette. Risalita la costa, emergono evidenti tracce dei recenti lavori legati al SISCOTel, per la posa dei cavi in fibra ottica. Lavoro che sembra essere stato realizzato in grande economia, a giudicare dal modo approssimativo con cui sono stati chiusi gli scavi. E se questo a Solbiate Olona poteva apparire motivato dall'imminente rifacimento della via principale del paese, decisamente meno comprensibile è come l'intervento sia stato eseguito lungo la strada in direzione di Olgiate Olona, dove tra l'altro è stato reso inutile un intervento di rifacimento totale di Via Brennero poco tempo prima. A spese, si presume, della collettività. Invertendo direzione e dirigendosi verso nord, la situazione non cambia molto. Risalendo la Valle Olona in località Bergoro, svoltando a destra, il benvenuto a Cairate, è segnalato non da un cartello ma da una via dove i tratti meglio conservati sono rappresentati dalle 'pezze' utilizzate per coprire le numerose buche. Niente però, al confronto con quello che si trova non appena immessi su via Teramo, dove ogni volta che si giunge incolumi alla rotonda finale è doveroso ringraziare qualche Santo per lo scampato pericolo. Situazione che ormai è così da diversi anni e talmente disastrata che gli stessi addetti alla manutenzione ordinaria non sanno più come intervenire. C'è un altro paese però, che sembra aver fatto della manutenzione stradale un inno al risparmio. Si tratta di Gornate Olona dove, intorno alla graziosa via centrale da poco rifatta in porfido si snoda una serie di vie dove è problematico individuare quella in condizioni peggiori. Se la strada principale per Gornate Superiore è stata da poco resa perlomeno transitabile senza tenere il fiato sospeso, decisamente curiosa risulta invece via Cavour, la discesa che porta a San Pancrazio. Anche qui, evitare le buche è un'impresa praticamente impossibile da tante ce ne sono. Ma la cosa più interessante è la posa di dossi artificiali per rallentare il traffico, dove qualunque persona sana di mente non si azzarderebbe a viaggiare a più di 30 Km/h per evitare di mettere a repentaglio sospensioni e/o articolazioni. Anche poco più avanti, dove termina questo traballante viaggio, soprattutto su due ruote è necessaria una carta cautela. Ma almeno qui, a Gornate Superiore, c'è la scusa del cantiere aperto per la realizzazione di un tratto di pista ciclopedonale protetta. Meno chiaro invece è come mai questo cantiere, orami in dirittura di arrivo, sia fermo da mesi.
Giuseppe Goglio |
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