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Palio della Valle Olona
Un programma
per non correre rischi
Pronta l'edizione 2008:  un occhio ai bilanci e l'altro a sedare polemiche

21 Aprile 2008 - L’edizione numero sette del Palio della Valle Olona, forse per certi aspetti l’ultima di un'epoca, prende forma. Al termine di un percorso travagliato come mai in precedenza, i sei Comuni storici rimasti in corsa hanno trovato l’accordo per una formula rinnovata non solo dal punto di vista del programma ma anche e soprattutto per quanto riguarda le procedure che muovono la manifestazione dietro le quinte.

Chiusa senza troppi rimpianti la breve parentesi a sette, pochi giorni dopo la ricusazione ufficiale di Castellanza erano già cominciati i lavori per adeguare l’edizione 2008 alle esigenze di organizzazione, confronto agonistico e bilancio. Il maggiore peso che gradualmente le Amministrazioni locali hanno inoltre acquisito rispetto al Comitato Organizzatore, ha reso la procedura più articolata, anche a causa del maggior numero di persone chiamate a decidere.

Salvo sorprese dell’ultima ora, il programma può considerarsi ormai definito, soprattutto per la parte agonistica. Restano solamente l'ufficialità su alcuni dettagli di contorno. Con tutta probabilità, a causa di alcune decisioni che già in partenza rischiano di creare parecchi scontenti, prima ancora dell’inizio delle gare non mancheranno le discussioni, ma non bisognerebbe dimenticare che il Palio è anche questo.

Completamente rivoluzionato, il calendario delle cerimonie si presenta in una veste del tutto nuova, con la caratteristica comune, sollecitata dal collegio dei Sindaci, di stroncare sul nascere ogni possibile fonte di polemica, anche a costo di scelte impopolari. Praticamente scomparsa una delle cerimonie più simboliche, ma al tempo stesso ignorata. Del ringraziamento al fiume infatti resterà solo un breve momento all’interno di una festa di stampo più generico. Ufficialmente di natura economica le ragioni che hanno invece portato a svuotare di buona parte di significato la vera e propria cerimonia di apertura. Oltre ad aver accantonato la fiaccolata, nella nuova edizione anche la sfilata avrà infatti ben poche somiglianze con lo spettacolo goduto negli anni passati. Alla lunga processione di personaggi in costume a tema con scenografie e abiti curati per mesi a fare da introduzione a un confronto artistico di tutto rispetto, si è preferita una cerimonia più neutra affidata per intero alla programmazione del Comune ospitante, i detentori di Olgiate Olona. Scelta che non può fare a meno di sollevare perplessità: “È stata una decisione con la quale non sono tanto d’accordo, ma che è stata presa dalla Suprema Corte dei Comuni [i Sindaci, ndr] – spiega il Presidente del Comitato Organizzatore del Palio della Valle Olona Mario Rossi -, sia per questioni economiche ma anche in conseguenza delle polemiche sorte dopo la scorsa edizione”.

Anche le gare, che si svolgeranno nell’arco di dieci giorni, dal 28 giugno al 5 luglio, presentano novità. Dopo le vicende del 2004, ritorna il calcetto femminile. Ma, a differenza del passato, grazie a quella che può essere definita la novità al tempo stesso più interessante e coraggiosa, le ragazze avranno altre occasioni di confrontarsi. È infatti stata introdotta una gara al femminile anche per quanto riguarda la corsa con le botti e la automobili a pedali, quest’ultima suddivisa in due serate distinte.

Confermata anche la staffetta mista, nella stessa formula del 2006, così come la gara di ballo, promossa a evento finale. Una decisione questa che lascia qualche perplessità. Affidare alla valutazione di una giuria la possibile assegnazione del trofeo rischia di togliere alla manifestazione nel suo complesso buona parte del proprio fascino. Anche se, visto l’orientamento dei Sindaci, non è da escludere che proprio questa sia una della ragioni della scelta, per smorzare sul nascere il benchè minimo rischio di polemica. La speranza è che, a differenza del passato, per mantenere un livello minimo di coinvolgimento, si decida di comunicare almeno i risultati parziali nel corso della gara. Viene inoltre da chiedersi come mai se da tempo tutti sono concordi nell’individuare nella gara simbolo del Palio la corsa delle automobili a pedali, non sia proprio questa ad assegnare il trofeo, come in tutte le manifestazioni sportive che si rispettino.

Non mancherà certamente di generare discussioni, una decisione fortemente discutibile della quale ora si ha la certezza. Sempre nell’ottica di fuggire dal minimo rischio di polemica, è stato accantonato senza tanti complimenti il tiro alla fune. Viene così a mancare una delle gare che ha spesso richiamato e appassionato il maggior numero di spettatori. “La decisione è stata presa a maggioranza dai Sindaci – spiega Rossi -. Io avevo presentato la proposta di tutte le gare, tra cui il tiro alla fune, ma la maggioranza ha deciso così e io non posso fare a meno di adeguarmi”.

Al di là dell’aspetto agonistico, della vicenda emerge un netto cambio di orientamento nella gestione del Palio della Valle Olona. L’impressione è che dal prossimo autunno l’intero apparato sarà oggetto di una profonda riorganizzazione, anche in considerazione di ruoli sempre più destinati a eseguire decisioni prese in sede amministrativa, a differenza di quanto avvenuto finora, con il Comitato Organizzatore che aveva potuto contare su un appoggio pressochè totale e un ampio margine di manovra.

Le prime avvisaglie sono già evidenti, da come è stata pilotata la preparazione di quello che con tutta probabilità dalla prossima edizione cambierà anche nome, Sembra ormai certo che da Palio della Valle Olona e tutto il suo bagaglio di storia si passerà a Palio del Medio Olona, realtà ancora tutta da definire, creare e collocare.

Giuseppe Goglio
giuseppe@valleolona.biz


 

 

 

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