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Palio della Valle Olona
21 Aprile 2008
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L’edizione numero sette del
Palio della Valle Olona, forse
per certi aspetti
l’ultima di un'epoca, prende forma. Al
termine di un percorso travagliato come mai in precedenza, i sei Comuni
storici rimasti in corsa hanno trovato l’accordo per una formula rinnovata
non solo dal punto di vista del programma ma anche e soprattutto per quanto
riguarda le procedure che muovono la manifestazione dietro le quinte.
Chiusa senza troppi rimpianti la breve parentesi a sette, pochi giorni dopo la ricusazione ufficiale di Castellanza erano già cominciati i lavori per adeguare l’edizione 2008 alle esigenze di organizzazione, confronto agonistico e bilancio. Il maggiore peso che gradualmente le Amministrazioni locali hanno inoltre acquisito rispetto al Comitato Organizzatore, ha reso la procedura più articolata, anche a causa del maggior numero di persone chiamate a decidere. Salvo sorprese dell’ultima ora, il programma può considerarsi ormai definito, soprattutto per la parte agonistica. Restano solamente l'ufficialità su alcuni dettagli di contorno. Con tutta probabilità, a causa di alcune decisioni che già in partenza rischiano di creare parecchi scontenti, prima ancora dell’inizio delle gare non mancheranno le discussioni, ma non bisognerebbe dimenticare che il Palio è anche questo.
Anche le gare, che si svolgeranno nell’arco di dieci giorni, dal 28 giugno al 5 luglio, presentano novità. Dopo le vicende del 2004, ritorna il calcetto femminile. Ma, a differenza del passato, grazie a quella che può essere definita la novità al tempo stesso più interessante e coraggiosa, le ragazze avranno altre occasioni di confrontarsi. È infatti stata introdotta una gara al femminile anche per quanto riguarda la corsa con le botti e la automobili a pedali, quest’ultima suddivisa in due serate distinte. Confermata anche la staffetta mista, nella stessa formula del 2006, così come la gara di ballo, promossa a evento finale. Una decisione questa che lascia qualche perplessità. Affidare alla valutazione di una giuria la possibile assegnazione del trofeo rischia di togliere alla manifestazione nel suo complesso buona parte del proprio fascino. Anche se, visto l’orientamento dei Sindaci, non è da escludere che proprio questa sia una della ragioni della scelta, per smorzare sul nascere il benchè minimo rischio di polemica. La speranza è che, a differenza del passato, per mantenere un livello minimo di coinvolgimento, si decida di comunicare almeno i risultati parziali nel corso della gara. Viene inoltre da chiedersi come mai se da tempo tutti sono concordi nell’individuare nella gara simbolo del Palio la corsa delle automobili a pedali, non sia proprio questa ad assegnare il trofeo, come in tutte le manifestazioni sportive che si rispettino.
Al di là dell’aspetto agonistico, della vicenda emerge un netto cambio di orientamento nella gestione del Palio della Valle Olona. L’impressione è che dal prossimo autunno l’intero apparato sarà oggetto di una profonda riorganizzazione, anche in considerazione di ruoli sempre più destinati a eseguire decisioni prese in sede amministrativa, a differenza di quanto avvenuto finora, con il Comitato Organizzatore che aveva potuto contare su un appoggio pressochè totale e un ampio margine di manovra. Le prime avvisaglie sono già evidenti, da come è stata pilotata la preparazione di quello che con tutta probabilità dalla prossima edizione cambierà anche nome, Sembra ormai certo che da Palio della Valle Olona e tutto il suo bagaglio di storia si passerà a Palio del Medio Olona, realtà ancora tutta da definire, creare e collocare. Giuseppe Goglio
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