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Castiglione Olona
In un paese conosciuto per la sua storia d’arte, che ha da sempre affascinato turisti e studiosi, riafferma il proprio fascino con un monumento diverso, ma di grande importanza per la parte naturale e ambientale. “Abbiamo creduto nel progetto fin dal primo passo e abbiamo valuto continuare con la valorizzazione del territorio e soprattutto con la conservazione dei luoghi che meritavano tutela - afferma con giustificato orgoglio Enrico Vizza, Assessore alla tutela ambientale del Comune di Castiglione Olona -. Abbiamo interpretato quello che la Legge aveva indicato nel lontano 1983, con l'intento di lasciare a chi verrà dopo di noi più natura e un valore aggiunto al territorio e al Parco RTO".
La storia La proposta d’istituzione nasce a fianco al Parco Locale RTO nel periodo 2002-2004. In un primo momento i Comuni che proponevano l’iniziativa erano Castiglione Olona e Gornate Olona, ma successivamente ad avviare la procedura è rimasto solo il primo. Durante la fase preliminare dello studio di Fattibilità del Parco RTO, realizzato dall’ Arch. Giorgio De Cesare, erano emerse le emergenze naturalistiche, storiche, paesaggistiche e geologiche. Dopo un’attenta valutazione e importanti relazioni con il Prof. Alfredo Bini, e la Prof. Luisa Zuccoli, dell’ Università degli Studi di Milano, il Comune di Castiglione Olona ha incaricato l’Arch. De Cesare di redigere una relazione che illustrasse l’iniziativa, l’area interessata e le motivazioni dell’istituzione di un Monumento Naturale. Il Consiglio Comunale ha quindi approvato la proposta e il Comune di Castiglione ha così chiesto a Regione Lombardia e Provincia di Varese di avviare la procedura, nel rispetto dalla Legge Regionale n. 86 del 1983 - Piano Generale delle Aree Protette Regionali. La procedura ha richiesto numerosi passaggi e valutazioni degli Uffici Provinciali Prima e Regionali. Successivamente, la Provincia di Varese con propri provvedimenti nel mese di Marzo 2005 e Aprile 2006, ha espresso parere favorevole all’istituzione del Monumento Naturale e successivamente, nell’anno 2007, ha inserito il Monumento Naturale nel PTCP. Con proprio provvedimento, la Giunta Comunale nella seduta del 17 Ottobre 2007, ha approvato e trasmesso le integrazioni richieste dalla Regione Lombardia a seguito di sopralluogo nell’area oggetto di istituzione, e con provvedimento della Giunta Regionale del 2 aprile 2008 è stato istituito dalla Regione il Monumento Naturale Della Gonfolite e Forre d’ Olona. ."Questo risultato è anche il frutto del confronto con i Cittadini, gli stessi che ci hanno sostenuto nelle idee - sottolinea Vizza - Abbiamo lottato contro un impianto che avrebbe devastato il nostro territorio, il Seprio e la Valle Olona (l’inceneritore) e avevamo ragione; e tutto questo grazie al fatto che non ci siamo limitati a un no, o a scovare un cavillo sulla carta" L’ istituzione del Monumento Naturale si prefigge a tutelare oltre un Km quadrato di territorio nel Comune di Castiglione Olona, delle Forre d’Olona e dei Terrazzi di Caronno Corbellaro della Gonfolite. L’iniziativa risulta perfettamente in linea con quello che il legislatore Regionale ha sancito nella Legge Regionale del 1963 la 86 'Piano Generale delle Aree protette Regionali'. Il Comune si è mosso proprio come la Legge indicava nelle aree di particolare pregio Ambientale e Naturale. La superficie in cui è racchiuso il perimetro del Monumento Naturale è inserita nell’area di particolare pregio ambientale denominata area del Mediolona. Si tratta di un Monumento nato per valorizzare il Parco e per proteggere ancor di più le caratteristiche dell’ RTO. I terrazzi fluvio-glaciali di Caronno Corbellaro, il Pianalto di Caronno, la Gola Valliva nella Forra d’ Olona, hanno una sua identità che nel tempo, anche se con qualche ferita, sono rimasti tali e inalterati. Questo banco di ghiaie cementate di antichissima origine affiora in gran parte nei confini Comunali di Castiglione. La formazione è visibile lungo il versante orientale della Valle Olona fino allo sperone roccioso su cui poggia la Collegiata. Gran parte del perimetro in cui è presente la Gonfolite e caratterizzato, soprattutto nei boschi a valle del Pianalto di Caronno Corbellaro e lungo la forra d’Olona, lungo la massicciata della Ferrovia della Valmorea, di un importante tessuto naturalistico, dove la presenza della Flora e della Fauna è al primo posto. "Abbiamo dato alla Valle Olona il suo monumento, proprio come richiedeva la legge regionale nel 1983 - spiega Vizza -, ma adesso dobbiamo lavorare tutti insieme per valorizzare gli interventi che la Regione indica nel Provvedimento di riconoscimento, perché sia davvero un Monumento Naturale e diventi il fiore all’ occhiello della Valle Olona e del Seprio". Un successo importante per l'Amministrazione locale, che però non rappresenta un punto di arrivo, ma solamente una tappa intermedia: "Mi sento di ringraziare tutti coloro i quali hanno creduto in questa iniziativa fin dal primo giorno, Amministratori comunali di ieri e di oggi, funzionari provinciali e regionali, che hanno collaborato per il buon risultato - conclude Enrico Vizza -, ma soprattutto il Sindaco Giuseppe Battaini, che ha creduto nel mio operato e mi ha permesso di concludere un progetto che lui sarà capace di promuovere e valorizzare oggi e in futuro. Un grazie inoltre a tutti gli organi di stampa che hanno diffuso nel corso dell’iter le proposte di valorizzazione".
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