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Gorla Minore
La voglia di fare che non teme la cattiveria

Dalle reazioni della gente comune la forza per rimettere il trenino al suo posto

7 Aprile 2008 - Davanti agli occhi di tutti resta lo scheletro di quello che, nonostante fosse stato posato da pochi mesi, era già entrato nel cuore di molti, giovani ma non solo. Il modellino ferroviario sul fondovalle di Gorla Minore dato alle fuoco nei giorni di Pasqua ha colpito l'attenzione di moltissimi abitanti della zona. La fase di rabbia iniziale, ha rapidamente lasciato il posto alla volontà di reagire. Non solo da parte di Amministrazione e volontari delle Associazioni coinvolte, ma anche e soprattutto da tutta quella parte di popolazione intenzionata a impedire con tutte le proprie forze che l'impegno per il recupero della Valle possa in qualche modo essere compromesso. Anche dalle cose all'apparenza meno importanti come può sembrare un semplice trenino.

Trenino che invece manifesta tutta la sua importanza se inquadrato con gli occhi di chi per cose come queste riesce a provare qualcosa di più che semplice curiosità. Tra le varie lettere arrivate sull'argomento, una merita particolare attenzione, per la capacità di accomunare da una parte il realismo tipico degli adulti e dall'altra la semplicità di una bambina. Così comincia infatti il messaggio di Claudia: "Sarà che personalmente della cattiveria e dell'ignoranza altrui mi sto quasi abituando (purtroppo) che ...in tutta sincerità con mio marito mi chiedevo per quanto ancora "sarebbe resistito sano" !!. Francamente avrei preferito che l'amministrazione provvedesse a ritirarlo e a custodirlo in luogo meno di passaggio e sicuramente meglio monitorato. Io passo 4 volte al giorno per questa valle (abito a Prospiano e lavoro ad Olgiate Olona) e il giorno che ho scoperto quanto accaduto ci sono rimasta male come una bambina".

Senza timore di svelare la parte più spontanea dei propri sentimenti, e non sembra un azzardo ipotizzare che non si tratta di un caso isolato, per Claudia non ci è voluto molto per appurare di essere in buona compagnia: "E certo bambina non sono Da stupida ho pensato di raccontarlo subito alla mia piccola di quasi 3 anni e la reazione è stato un grande pianto, ha voluto che la portassi immediatamente a farglielo vedere ..Ogni volta che passo mi chiede: mamma quando lo aggiustano? Che risposta le posso dare?"

Una domanda che dovrebbe far riflettere, ma dalla quale è possibile raccogliere nuovi stimoli per raddrizzare la situazione e cogliere l'occasione per dimostrare da che parte sta il senso della ragione. Accettando il rischio di fare brutte figure ed essere smentiti, dalle reazioni diffuse questa volta sembra lecito potersi mostrare ottimisti, come conferma Marco Baroni, Presidente dell'Associazione Amici della Ferrovia della Valmorea, tra i più colpiti a livello emotivo da questo atto vandalico, ma altrettanto pronto a rispondere con in fatti: "Quanto prima, con la buona volontà di molte persone del luogo, faremo in modo di rimettere in ordine e riverniciato a nuovo il trenino, che per ora rimarrà esposto per dimostrare alle persone che passano quanto c'è ancora da fare in fatto di educazione".

  Giuseppe Goglio
giuseppe@valleolona.biz

 

 

 

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