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Valle Olona
Aperto nella scorsa primavera il primo tratto Castellanza-Solbiate Olona, secondo quanto dichiarato da un portavoce della Provincia, proprio in questi giorni stanno iniziando i lavori per realizzare sia il secondo che il terzo lotto, ovvero il tratto che da Cairate arriverà fino a Torba. La durata prevista è di 12 mesi, anche se di volta in volta, in accordo con i Comuni, non è esclusa la possibilità di aprire i tratti pronti. Entro l'inizio dei mondiali di ciclismo, ovvero settembre 2008, dovrebbe comunque essere pronto il tratto che da Fagnano Olona arriva a Cairate. La scadenza imposta dai Campionati del mondo di ciclismo e lo stanziamento di 2 milioni e 920 mila euro già eseguito, sembrano garanzie sufficienti circa il rispetto della tabella di marcia, ma il passato ha insegnato che è meglio non illudersi fino al compimento dell’opera. In mancanza di scadenze elettorali in tempi utili, come per il primo tratto la scorsa primavera, sembra comunque lecito augurarsi che l’appuntamento iridato produca lo stesso effetto. Per il momento, vale comunque la pena di sfruttare quanto già terminato, vale a dire i chilometri che uniscono Castellanza a Fagnano Olona attraversando ambienti diversi e offrendo spunti interessanti. Con l’intento di tracciare un bilancio della prima stagione di quest’opera, difficile non ricavarne un giudizio positivo. Quelle che per anni erano poco più che delle piste usate da pochi appassionati di sport e natura e tanti incivili, ora stanno diventando un vero e proprio percorso segnalato e (quasi) protetto. E, aspetto non trascurabile, praticabile per tutto l’anno. Neve invernale e piogge autunnali ne hanno infatti messo a dura prova al tenuta, ma podisti, ciclisti o semplici camminatori abitudinari o della domenica ne hanno potuto approfittare ugualmente. E questo dovrebbe essere un messaggio importante rivolto all’amministrazione provinciale in vista di impegni futuri. Proprio per preservare un’opera così apprezzata dagli abitanti del luogo, vale però la pena di soffermarsi anche sugli aspetti importanti a evitare che tanto lavoro venga almeno in parte vanificato. Percorrendo abitualmente il tracciato è infatti possibile trovare diverse situazioni che richiederebbero un intervento tempestivo, prima che piccoli danni si trasformino in degrado. Per esempio, in alcuni punti la staccionata in legno che per buona parte delimita il tracciato risulta per danneggiata. A prescindere dalla ragione, intervenire celermente potrebbe anche scoraggiare eventuali vandalismi. Un intervento analogo, ma in misura più drastica, è invece necessario in prossimità degli accessi al tracciato. Sono infatti numerosi i veicoli a motore, scooter, ma non di rado autovetture che si incrociano anche nei tratti esclusivamente pedonali. Diversi lettori hanno riportato di incontri tanto imprevisti quanto pericolosi con questi fenomeni. Forse non sarebbe fuori luogo prevedere delle telecamere (magari al posto della tanto criticata illuminazione) in prossimità dei varchi. Telecamere che tornerebbero utili anche per individuare i soliti incivili che non possono fare a meno di usare l’ambiente come discarica personale. Le stesse sbarre inoltre, per quanto stilisticamente ricercate, si sono rivelate poco efficaci. Per quanto riguarda invece la manutenzione ordinaria, a parte qualche difficoltà iniziale, successivamente la situazione è apparsa sotto controllo. Per qualche mese infatti, la vegetazione ha preso possesso di buona parte della sede stradale, prima che fossero programmati gli adeguati interventi. Situazione evidente in particolare nelle zone di confine tra Comuni. Non starebbe male comunque qualche intervento in più per la pulizia delle zone relax, dove spesso i cestini sono pieni per mesi, e dove panchine o i ricoveri per le biciclette vengono sommersi oltre che dagli arbusti anche dai piccoli smottamenti che si verificano in occasione dei temporali più forti. In prossimità delle pendenze più marcate sarebbe inoltre utile pensare a un’alternativa per il fondo. È bastata infatti qualche pioggia di intensità superiore alla media per trascinare a valle tutta la ghiaia stesa sopra lo strato bituminoso. La dimostrazione migliore di come si possa considerare positivo il bilancio del primo anno della nuova pista è offerta da frequentatori sempre numerosi e affezionati che, grazie a questa opera, stanno anche riscoprendo un bene prezioso proprio sulla porta di casa. L’augurio migliore è che ora i Comuni riescano a eseguire con sufficiente regolarità la manutenzione ordinaria, ma che in questo siano supportati dai frequentatori, anche attraverso segnalazione di abusi e trascuratezze che, almeno nel caso dei Comuni di Olgiate Olona e Solbiate Olona, raramente cadono nel vuoto.
Giuseppe Goglio |
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