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Castelseprio
19 Marzo 2008
- Una
bellissima notizia arriva a rallegrare le festività in quel di Castelseprio,
ma anche in tutti i dintorni. Proprio in questi giorni infatti,
l’Amministrazione comunale è stata raggiunta da una comunicazione tanto
attesa quanto gradita: Angela Maria Ferroni, dell’Ufficio Lista del
Patrimonio Mondiale UNESCO del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
(MiBAC) ha infatti comunicato ufficialmente che la candidatura del sito
"Italia Langobardorum. Centri di potere e di culto" (568-774)
è stata accettata dal Centro del Patrimonio Mondiale UNESCO.
Così scrive la Ferroni, coordinatrice del progetto, nella sua comunicazione giunta a tutti gli enti coinvolti: "La documentazione è stata inviata all'ICOMOS che prenderà contatti con questo Ufficio per avviare la valutazione del sito e, quindi, concordare il programma e la data della ispezione sui luoghi". La comunicazione dell’accettazione è stata inviata, all’inizio del mese di marzo, dal Direttore del Centro del Patrimonio Mondiale alla Rappresentanza italiana presso l’UNESCO a Parigi. Al dossier presentato all’UNESCO si aggiunge ora anche una nota redatta dall’Accademia di Norvegia per dare il sostegno alla candidatura, evidenziando il valore ed il significato del sito. Già dal prossimo mese di giugno potrebbero dunque iniziare i sopralluoghi sul territorio da parte degli ispettori dell’ICOMOS, volti a verificare l’applicazione delle puntigliose e severe prescrizioni che i siti UNESCO devono osservare per ottenere il riconoscimento. Commenta entusiasta il Sindaco, Romano Chierichetti: "Oggi è una gran bella giornata per Castelseprio; una grande soddisfazione personale e di tutta l’Amministrazione comunale. Mancano certo le visite degli ispettori, ma abbiamo superato un passaggio cruciale, il momento più delicato e atteso dell’intera trafila burocratica. Il nostro sito archeologico, già apprezzatissimo, avrà modo di essere ancora più conosciuto e ammirato e ciò, ne sono convito, a beneficio del nostro paese e di tutto territorio circostante". Alle considerazioni del Sindaco si allinea l’Assessore al Marketing territoriale e Identità culturale, Andrea Menegotto: "Il percorso per giungere fin qui è stato lungo e faticoso, ma dall’inizio ci abbiamo creduto e non ci siamo mai scoraggiati, cercando di coordinarci al meglio al nostro interno e con tutti gli enti territoriali coinvolti, soprattutto a livello locale. Ci attendono ora mesi di lavoro ancora più intenso in vista dell’ispezione dell’ICOMOS, mesi in cui opereremo, per quanto di nostra competenza, per dare una vasta visibilità al nostro territorio in genere e una migliore fruibilità al nostro patrimonio storico e culturale, come d’altra parte previsto dal piano dei lavori del progetto “Attività di studio e valorizzazione dell’area archeologica di Castelseprio”, per cui abbiamo ricevuto un cospicuo finanziamento dalla Direzione Generale Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia, a valere sul bando per interventi di valorizzazione delle aree archeologiche. Ringrazio tutti coloro che hanno sin qui messo a disposizione tempo, risorse e tanta buona volontà". Chiosa infine Federica Armiraglio, consulente e referente tecnico del Comune di Castelseprio per la candidatura Italia Langobardorum : "La risposta dell'Unesco conferma l'importanza della proposta di creazione di una rete longobarda, ma anche, di conseguenza, la centralità del "Contado del Seprio". Lavorando da tanti anni, per Enti diversi, in e per questo territorio, la notizia mi rende particolarmente felice. La sua posizione un po' defilata rispetto alle odierne rotte di traffico l'ha in qualche modo penalizzato, ma al contempo preservato da interventi che hanno invece rovinato tante altre aree italiane. Quello che più mi auguro è che l'UNESCO porti ancora più collaborazione tra gli Enti presenti nel Seprio e che la sua bellezza possa essere scoperta da sempre più visitatori, nell'ottica di un turismo sostenibile". L'intesa per l'attuazione del Piano di Gestione del progetto, siglata il 9 gennaio scorso presso il MiBAC, vede l'accordo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, le Regioni Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Campania e Puglia, le Province di Udine, Brescia, Varese, Perugia, Benevento e Foggia, i Comuni di Cividale del Friuli, Brescia, Castelseprio, Gornate Olona, Spoleto, Campello sul Clitunno, Benevento e Monte Sant'Angelo, l'Arcidiocesi di Spoleto e Norcia, l'Arcidiocesi di Benevento, la Basilica di San Michele Arcangelo, la Parrocchia di S. Maria Assunta, l'Ente Parco Nazionale del Gargano, la Comunità Montana del Gargano, la Comunità Montana dei Monti Martani e del Serano, la Fondazione CAB - Istituto di Cultura Giovanni Folonari, il FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano, il Centro Italiano di Studi sull'Alto Medioevo e il Centro di Studi Micaelici e Garganici.
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