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Valle Olona
L'immondizia è ancora quella. Anzi, di più
Un mese dopo la prima denuncia, più passi indietro che avanti

29 Febbraio 2008 - Anche per le Amministrazioni più pigre, un mese di tempo sembrava un periodo sufficiente a organizzare gli interventi minimi necessari a ridare ai nostri boschi quel poco di dignità che possa permetterli di considerarli parte della natura e non della scelleratezza di quel lato deviato della razza umana.

A trenta giorni di distanza dalla prima ricognizione attraverso i boschi lungo la sponda sinistra dell'Olona (ma, come testimonia un lettore, di segnalazioni ne sono state fatte anche tempo prima), il bilancio resta invece decisamente sconfortante. Certamente, le notizie positive non mancano, ma nel complesso la sensazione rimane di preoccupante abbandono. E, segnale peggiore di tutto, sembra che qualche Giunta al riguardo abbia decisamente alzato bandiera bianca.

La ricognizione effettuata questa volta ha incluso nuove aree, sempre appartenenti alla stessa fascia boschiva. In pratica, tutta la zona delimitata a Nord da Tradate e Cairate, che passa da Locate Varesino, Gorla Maggiore, Mozzate, Gorla Minore, Cislago, Marnate, Rescaldina e Gerenzano è nelle stesse identiche preoccupanti situazioni. Anche gli sforzi di quelle Amministrazioni che ci mettono tutto il proprio impegno per salvaguardare il patrimonio boschivo, vedono la propria fatica vanificata dalla disattenzione dei vicini.

La nuova avventura inizia a Marnate. Nei pressi di via De Gasperi, la strada che porta a Rescaldina, lungo una via secondaria che conduce al campo sportivo di Nizzolina si presenta uno spettacolo ormai noto. La quantità di rifiuti è più o meno la solita. Si svaria da piccole colline, ma estese per diversi metri, fino a gruppi più ristretti, ma che raggiungono anche il metro di altezza. In particolare, questa zona sembra prediletta di qualcuno che, dopo aver scaricato qualsiasi cosa, cambia spesso abbigliamento e abbandona direttamente sul posto quello smesso.

Non molto lontano, proprio di fianco al campo sportivo, pochi sanno che parte una delle più belle opportunità di conoscere i boschi della zona: Il percorso dei fontanili. Peccato, che prima dei fontanili, il panorama riservi diversi esempi di scelleratezza umana. Qualcuna arriva quasi a sfidare l’iniziativa, rivendicando il sacrosanto diritto di distruggere risorse naturali nel nome del proprio egoismo. Sopra un treno di gomme usate disposte con cura intorno a un albero, è stato infatti posato con cura un cartello indicatore.

Proseguendo, si torna sul percorso già visto il mese precednete. L’occasione è buona per verificare che cosa è cambiato. A Gorla Minore, nei pressi delle Strade Vicinali, regna l’anarchia totale. Un ampio spiazzo, forse una volta un prato, ospita ora svariate forme di rifiuti, organiche e non. Non mancano tracce di chi, mostrando di essere ancora più furbo, ha provveduto a fare degli avanzi un bel falò. Li vicino, resta saldamente al suo posto tutta la rumenta che testimonia tracce di lavori edili e relativo trasloco. La poltrona è sempre a disposizione di chi volesse gustarsi lo spettacolo. Idea che sembra non essere sfuggita a qualcuno alla ricerca di un luogo idoneo per utilizzare una bella siringa. Finiti i lavori, un bel secchio ormai incastonato nel terreno, offre la possibilità di rinfrescarsi con acqua piovana.

Sulla famigerata SP19, poco oltre, alcuni striscioni artigianali un po’ datati si oppongono a progetti di cave nella zona. Forse è proprio per scoraggiare intereventi del genere che a pochi metri di distanza, si può trovare di tutto, a patto che non si cerchi elementi naturali. Fusti sospetti, materassi, altri pneumatici e sanitari si aggiungono ai soliti sacchi presenti in abbondanza.

Rispetto alla media, Gorla Maggiore può ancora essere considerata un’oasi felice. Ma osservando lo spettacolo ininterrotto di mozziconi, fazzoletti, bottiglie, ecc. a bordo strada, non c’è molto da esultare. La lotta contro gli incivili a oltranza è decisamente impari.

Saltando per il momento la striscia di territorio ufficialmente sotto il controllo di Fagnano Olona, a Cairate qualcosa si muove. Di movimento, per la verità, ce n’è sempre tanto, e variegato, ma a differenza del passato, ora qualcosa si muove in ottica di prevenzione. La disastrata strada che unisce la Provinciale a via delle Brughiere, è oggetto di una aperta battaglia. Da una parte, l’Amministrazione che, spronata, cerca di contrastare il fenomeno, dall’altra gli irrinunciabili dello scarico selvaggio. Giustamente, prima di procedere alla pulizia, si è voluto attendere la posa delle sbarre, che è avvenuta regolarmente. Peccato che la notte stessa un anonimo (forse un maniaco visti i traffici della zona) vista l’agognata zona di abbandono abusivo sbarrata non abbia trovato niente di meglio che abbatterla con il proprio mezzo. Superato lo stupore, il Comune non si è scoraggiato e ha risposto con una montagna di terra davanti alla sbarra, in attesa di una soluzione più robusta. Che non esclude l’impiego di telecamere. In questa zona merita una citazione la giovane passeggiatrice che, in attesa dei clienti, sacco alla mano provvedeva a pulire la zona circostante.

C’è chi però si è già riorganizzato. L’ormai famoso scaricatore di seggiolini per auto da bambino, non ci ha messo molto a trovare nuovi orizzonti. Come diversi altri suoi colleghi, li ha individuati nel vicino territorio di Fagnano Olona, dove sembra esserci maggiore libertà. Qua infatti, non solo i boschi sono nella stessa identica situazione di un mese prima, ma le operazioni continuano regolarmente, per cui si accumulano sempre nuove testimonianza di inciviltà. Oltre a un nuovo ritrovamento di seggiolini, anche un bel divano è pronto ad accogliere i passanti, desiderosi di constatare in tempo reale come sia possibile distruggere un patrimonio senza essere disturbati.

Anche per questa volta, ce n'é abbastanza per tornare a casa demoralizzati. Gridare a squarciagola servirebbe poco a niente (tanti municipi ormai hanno i doppi vetri), ma la speranza è che continuare a tenere alto il livello di attenzione alla fine possa smuovere le coscienze più dure e riluttanti. Anche se le elezioni comunali sono lontane, si può sempre prendere qualche appunto.

Giuseppe Goglio
giuseppe@valleolona.biz

 

 
 

 

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