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Valle Olona
Purtroppo, questo è esattamente quanto è successo in una breve ricognizione lungo la fascia di boschi che affianca la Strada Provinciale 19, in particolare nel tratto compreso tra Marnate e Cairate, quello con la minore presenza di abitazioni e vero e proprio polmone verde dell'intera zona. La sensazione provata è la stessa di quando ci si appresta a presentarsi al capezzale di una persona cara, che si sa essere in condizioni disperate, e trovarla in una situazione tale da restare ugualmente colpiti. Non si tratta di un paragone esagerato: quanto è stato possibile constatare di persona (la galleria fotografica può rendere solo in parte l'idea) è qualcosa che assomiglia molto a una condanna per le ambizioni di valorizzare la zona ai fini turistici. Studio dei sentieri, progetti di aree di sosta, recupero della ferrovia, nuove poste ciclopedonali. Saranno soldi buttati via fino a quando tutto quello che si può offrire ai poveri malcapitati turisti è uno spettacolo del genere. Soprattutto quando si considera che a poche decine chilometri di distanza, oltreconfine, lo spettacolo e le attrattive sono di ben altro livello e civiltà. La ricognizione (la stessa che un qualsiasi amministratore o consigliere potrebbe prendersi il disturbo di fare) prende il via dalle porte di Castellanza, lungo alla SP19. Non appena le abitazioni si diradano, già quanto incontrato ai bordi delle strade è significativo: mozziconi e pacchetti di sigarette, fazzoletti, fogli, riviste, bottiglie di plastica, bottiglie di vetro, scatole e imballaggi vari accompagnano praticamente tutta la sede stradale, allo stesso modo come nei paesi civili è possibile trovare siepi e cespugli di fiori ben curati.
Per assurdo, a parte il materiale che il vento spesso sparge per i boschi circostanti, la discarica di Gorla Maggiore e tra i punti meno colpiti dal fenomeno. Proseguendo sulla Provinciale invece, si incontra un altra zona critica. Nei pressi di una fattoria, siamo all'interno del Comune di Fagnano Olona, sono diversi i punti prediletti per gli scarichi criminali. Basta infatti percorrere pochi metri tra gli alberi, per incontrare nuovi cumuli di immondizia abbandonata. Ma anche a pochi metri dalla via principale al confine con Gorla Maggiore, un 'dosso' di materiale informatico è in bella mostra. E questo, è corretto precisarlo, neanche un mese dopo che il Comune ha rimosso dai boschi una vera e propria collinetta di detriti. Ma è nel territorio di Cairate che si arriva all'incredibile. Dopo una zona 'franca', nel senso che in realtà è sotto il controllo di Fagnano Olona, ma dalla segnaletica sembra non appartenere a nessuno dei Comuni limitrofi e di conseguenza completamente abbandonata a sè stessa, lungo circa un km di strada lo scempio è totale. Anzi, di più. Uno spettacolo di fronte al quale l'attività imprenditoriale di numerose giovani ragazze extracomunitarie sembra una fattore trascurabile.
Per questa volta, il viaggio si ferma qua. E non potrebbe essere altrimenti dal momento che, sulla strada del ritorno a casa, i sacchi, i pneumatici, le bottiglie ecc, incontrate lungo le strade dei Comuni limitrofi (Lonate Ceppino, Gornate Olona, Carnago, l'altro lato della Valle di Cairate, Fagnano Olona, Solbiate Olona) e perfino il cumulo abbandonato a Olgiate Olona nel bel mezzo di un prato, al confronto sembrano poca cosa. E questo è comunque un pessimo segnale Come è trascurabile la possibilità che questa Valle Olona possa nutrire qualsiasi ambizione in tema di turismo, dal momento che è ormai a rischio la qualità della vita dei suoi stessi abitanti. Giuseppe Goglio |
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