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Malpensa
Di fronte alla miopia di ragioni che ben poco hanno a vedere con i numeri e la domanda del mercato e appaiono intenzionate a penalizzare la regione servita dallo scalo lombardo, c'è però chi ancora non si rassegna e intende dare battaglia fino all'ultimo. Le preoccupazioni di buona parte della popolazione residente nella zona che da Malpensa dipende sia per l'occupazione sia per lavoro, sono costantemente sostenute da diverse parti. Tra il rincorrersi di voci degli ultimi giorni in particolare, si leva alto prima di tutto l'appello lanciato dall'Unione degli industriali della Provincia di Varese. Sotto accusa, le preoccupanti dichiarazioni del Air France, quello che al momento sembra il candidato preferito dal Governo, anche per le sue dichiarate intenzioni di ridimensionare Malpensa a tutto vantaggio di Roma Fiumicino. "La vendita di Alitalia non può coincidere con una svendita di Malpensa; si tratterebbe di un errore drammatico per le conseguenze negative sulla parte più produttiva del Paese, di un autogol per la stessa Alitalia, di una paradossale inversione rispetto agli ingenti investimenti fatti negli anni scorsi per ampliare l’aerostazione e per dotarla di collegamenti adeguati - afferma il Presidente dell'Unione Michele Graglia -. Non abbiamo nulla contro Air France-Klm, ma non possiamo far finta di niente di fronte alle dichiarazioni con le quali quest’ultima ha accompagnato la propria offerta di acquisto e, cioè, che il proprio Piano industriale è in linea con i principi fondatori del piano di sopravvivenza e transizione elaborato dal presidente di Alitalia Prato, prevedendo l’inserimento nel sistema hub di Air France-Klm solo di Roma Fiumicino e riservando per l’aeroporto di Malpensa un allarmante quanto inaccettabile ridimensionamento". Contro una decisione della quale è sempre più difficile nascondere le ragioni politiche e sulla quale si cerca regolarmente di sviare ogni richiesta di chiarimenti, la replica appare invece ben precisa: "In gioco c’è la nostra attrattività, perché le potenzialità di un territorio nell’attirare operatori economici e investimenti esteri dipendono anche dalla capacità di avere collegamenti rapidi e veloci con le aree economiche del mondo oggi in forte crescita - aggiunge Graglia -. Gli operatori asiatici o quelli americani, se dirottati su altri scali europei, sarebbero inevitabilmente meno interessati ad intrattenere relazioni con il Nord Italia. È una questione molto pratica di mobilità, che non può sfuggire a chi ha una responsabilità di governo. Sfugge comunque la ragione per la quale la parte più produttiva del Paese rischi di trovarsi penalizzata, anziché valorizzata". A sostegno dell'economia locale, ribadiscono il proprio impegno anche le amministrazioni coinvolte: "Sono esterrefatto per le dichiarazioni del presidente di Air France, soprattutto in merito alla vicenda della compagnia Volare - dichiara Marco reguzzoni, Presidente della Provincia di Varese -. Spinetta, infatti, alla domanda di Lucio Cillis de La Repubblica riguardante il nodo cruciale degli esuberi, ha sostenuto che saranno circa un migliaio. O al massimo 1.700 se consideriamo Volare". Numeri che preoccupano Reguzzoni: "Annunciando circa mille licenziamenti, che salgono a 1.700 se si considera Volare, significa che Air France intende liquidare e chiudere la compagnia aerea. Si tratterebbe di un fatto gravissimo se il Governo italiano, dopo essere intervenuto a sostegno del Gruppo Volare e aver evitato il fallimento, oggi acconsentisse a una liquidazione della compagnia aerea". Il Presidente della Provincia ha poi manifestato l’intenzione di non fermarsi: "Sono sceso in campo al fianco dei lavoratori quando c’eravamo noi al governo, figuriamoci se mi fermo adesso; ai tempi però, fortunatamente, avevamo un ministro attento ai bisogni di Malpensa come Roberto Maroni - prosegue Reguzzoni -. Oggi invece abbiamo un Governo che non ci degna di alcuna considerazione. Mi preoccupa poi che neppure dalla cordata di Air One giungano segnali decisi nei confronti di Malpensa e non posso nascondere che queste dichiarazioni di Air France creano un’enorme preoccupazione". Dall'amministratore locale, che ribadisce l’importanza di Malpensa per tutto il sistema economico della Varesotto, arriva infine anche un appello: "Mi rivolgo a tutte le associazioni di categoria e ai sindacati chiedendo loro di vigilare in maniera attenta sui prossimi passi del Governo italiano".
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