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Valle Olona
Queste le motivazioni principali che hanno indotto sette Comuni della bassa Valle Olona (Fagnano Olona, Gorla Maggiore, Gorla Minore, Solbiate Olona, Olgiate Olona, Marnate e Castellanza) a commissionare uno studio in grado di tracciare un quadro più vicino alla realtà e agire di conseguenza. La ricerca condotta dal CRES (Centro di Ricerca in Economia e Management in Sanità) della LIUC di Castellanza in collaborazione con l'Ospedale di Circolo di Busto Arsizio, è stata quindi avviata con l'intento principale di arrivare a orientare il sistema dei servizi territoriali verso modalità operative e assetti organizzativi che riconoscano come oggetto di lavoro le nuove domande d’aiuto e sostegno, definendo, di conseguenza, modelli di presa in carico e servizio congruenti con le attese emerse, anche nella loro prospettiva evolutiva a medio/lungo periodo, arrivando ad un orizzonte programmatorio su base almeno decennale. Senza entrare nel dettaglio dei risultati ottenuti (disponibili nel file in formato pdf allegato), il lavoro svolto ha consentito di mettere a disposizione degli interessati (Comuni, ASL, servizi di assistenza sociale e Associazioni) maggiori informazioni sulle persone che possono presentare bisogno di assistenza, il modo con cui è lecito attendersi questi soggetti si presentano e sulle principali esigenze. Ne è emerso un quadro in cui i Servizi Sociali non solo risultano di prossimità, perché vicini ai cittadini e ai loro bisogni, ma sono anche dei Servizi Sociali che non fanno differenze e non introducono discriminazioni tra gli utenti. Non a caso, infatti, vengono percepiti come primario interlocutore di riferimento anche per bisogni che dovranno trovare risposte erogative altrove. I Servizi Sociali della Valle Olona riescono a cogliere bene la complessità del fabbisogno, lo classificano adeguatamente e forniscono risposte coerenti, anche se a volte faticano a connettersi alla rete di risorse del territorio. Il tema della connessione alla rete delle risorse del territorio diventa importante, soprattutto rispetto all’emergere di nuove forme di disagio sociale e relazionale, come, ad esempio, nuove povertà e nuove marginalità. Tra i dettagli emersi dalla ricerca, importante sottolineare anche come la principale destinazione delle richieste di sostegno sia in genere l'Amministrazione locale. "Questa ricerca ci mette davanti a un futuro che si presenta sempre più pesante, perchè i problemi, anche quello che riguardano il distretto, arrivano tutti ai Comuni - afferma Celestino Cerana, Sindaco di Marnate -. Ci troviamo impotenti nel risolvere problemi in ambito psichico-sanitario per i quali non siamo attrezzati. Abbiamo bisogno di capire se si tratta di persone malate o che invece hanno bisogno di assistenza sociale e dobbiamo capire fino a dove arriva il nostro compito e comincia quello sanitario". Preoccupazione condivisa da Fabrizio Caprioli, Sindaco di Gorla Maggiore, che pone l'accento anche sulla necessità di essere meglio preparati di fronte a queste prospettive: "Il carico di responsabilità è importante, ma altrettanto importante è avere le risorse". Il Primo Cittadino di Gorla Maggiore inoltre, richiama l'attenzione su una prospettiva al momento ancora poco evidente, ma che va affrontata per tempo prima che sia troppo tardi: "Gli extracomunitari presenti nelle richieste di servizio sono una quantità minima - osserva Caprioli -. Viste però le alte presenze tra i giovani, dobbiamo prepararci per tempo ad affrontare l'onda lunga che certamente si presenterà". Dei sette Sindaci interessati alla ricerca, solo due sono presenti alla divulgazione dei risultati, ma tra loro c'è pieno accordo: "Per queste ragioni mi sento di chiedere come dobbiamo comportarci per il futuro prospettato dalla ricerca - riprende Cerana -, anche e soprattutto per quanto riguarda la componente finanziaria; perchè negli ultimi anni il budget per i servizi sociali deve continuamente essere aumentato".
Giuseppe Goglio
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