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Busto Arsizio
L'ambiente è di casa
Il Comune promotore di una campagna sui consumi domestici

19 Novembre 2007 - Sviluppare attività di sensibilizzazione e formazione nei confronti della cittadinanza con iniziative mirate sul tema della certificazione energetica degli edifici. E’ questo l’obiettivo del progetto “L’ambiente è di casa”, presentato nei giorni scorsi a Busto Arsizio presso la Sala delle Feste del Museo del Tessile.

L’iniziativa è stata ideata dall’organismo di certificazione ICMQ – specializzato nel settore delle costruzioni e dell’edilizia in genere e da Valdadige Costruzioni, con il patrocinio e il supporto del Comune di Busto Arsizio, e con la collaborazione di Adiconsum e Borsa Immobiliare di Milano.

In tutta Europa, nei settori residenziale e terziario, il consumo di energia per il riscaldamento degli ambienti e dell’acqua calda e per il raffrescamento estivo rappresenta il 40% della domanda energetica, collocandosi così al primo posto tra i principali responsabili dell’effetto serra, prima dei trasporti e dell’industria e contribuendo pesantemente all’inquinamento delle aree urbane.

Anche in Italia gran parte degli edifici ha consumi molto elevati, ma l’utilizzo di tecnologie e materiali innovativi e un’attenta gestione degli edifici potrebbero ridurre questi consumi anche oltre il 40-50%. Un esempio per tutti. Rispetto a un tradizionale appartamento degli Anni '70 di 100 mq, un’analoga abitazione costruita secondo parametri avanzati di contenimento dei consumi energetici risparmierebbe circa 1.000 euro ogni anno. Su queste basi, già nel 2002 la Comunità Europea aveva emesso una specifica direttiva (la 2002/91CE) con l’obiettivo di contenere gli effetti dell’impatto ambientale dei nuovi edifici e di tenere sotto controllo quello delle costruzioni già esistenti.

 A partire dal 2005, il Governo Italiano ha accolto le disposizioni comunitarie con i Decreti Legislativi 192/05 e 311/06 che hanno anche l’obiettivo di coinvolgere tutti i cittadini per favorire un cambiamento radicale di tutto il settore edilizio. In questo senso, l’iniziativa “L’ambiente è di casa” intende spiegare come uno schema di certificazione elaborato da un organismo indipendente garantisca di abitare in una casa costruita con tecnologie all’avanguardia e materiali pensati per incidere il meno possibile sui consumi energetici. E come, già oggi, sia possibile costruire e abitare con consumi energetici più sostenibili e soddisfacendo tutti i principali parametri di eco-compatibilità.

Nel corso della presentazione di “L’ambiente è di casa”, Alberto Lodi, responsabile Sistema Edificio di ICMQ, ha quindi spiegato come uno schema di certificazione, per essere più aderente alla realtà, debba valutare il fabbisogno energetico degli edifici utilizzando un sistema di classificazione che tenga conto anche della forma dell’edificio e del clima della regione in cui si trova. Sistema Edificio di ICMQ, in particolare, classifica i consumi degli edifici in categorie, da A a G, in funzione del loro consumo annuo di energia per unità di superficie e prevede la concessione della targa energetica solo per gli edifici appartenenti alle categorie A e B. In questo modo, la certificazione energetica diventa un importante strumento di trasparenza a vantaggio dei consumatori che possono scegliere, come per gli elettrodomestici, la classe di consumo per la propria abitazione, parametro che influirà sempre più anche sul valore economico di mercato degli edifici.

L’importanza della certificazione energetica degli edifici per orientare le scelte dei consumatori è stata sottolineata anche da Pieraldo Isolani, responsabile settore Energia e Ambiente di Adiconsum (associazione di consumatori con oltre 122.000 aderenti e 250 sportelli territoriali in tutte le città italiane), da tempo impegnata in iniziative di comunicazione nei confronti dei cittadini. Dallo scorso anno, infatti, Adiconsum sta realizzando in Italia il progetto Enerbuilding, cofinanziato dalla Commissione Europea. Nell’ambito di questo progetto, ha spiegato Isolani, Adiconsum ha realizzato una campagna informativa sul risparmio energetico che prevede tour e convegni nelle città italiane, la pubblicazione di quattro guide scritte con linguaggio semplice e comprensibile mirate alle realtà abitative dei diversi soggetti (condomini, villette, edifici pubblici, nuove costruzioni) e l’attivazione di un call center per fornire assistenza e consulenza sul miglioramento dell’efficienza energetica. Il progetto Enerbuilding prevede inoltre la possibilità per i cittadini di scaricare un software gratuito per effettuare una prima autodiagnosi della propria abitazione e la costituzione di una rete di professionisti formati per la certificazione e la diagnosi degli edifici.

Il tema della tutela dell’ambiente è stato quindi sottolineato dal sindaco di Busto Arsizio Gigi Farioli che ha insistito sulla necessità di porre in essere iniziative, attualmente al vaglio dell’Amministrazione Comunale, per incentivare la cittadinanza a scegliere soluzioni abitative in linea con le esigenze di risparmio energetico e a fornire le abitazioni esistenti di soluzioni avanzate per il contenimento dei consumi.

I punti salienti di Sistema Casa Ambiente sono una serie di attenzioni progettuali, di soluzioni costruttive e di dotazioni impiantistiche che tengono conto delle più moderne tecnologie costruttive quali il riscaldamento radiante a pavimento, i pannelli solari per la fornitura di acqua calda, l’impianto fotovoltaico per produrre energia elettrica, l’impianto di ventilazione meccanica controllata con il recupero del calore e le innovative tecnologie di isolamento esterno. Tutte queste caratteristiche consentono un significativo risparmio energetico riducendo drasticamente le emissioni inquinanti, a vantaggio dell’ambiente. Negli alloggi del patrimonio edilizio esistente, per mantenere condizioni di comfort termico, sono necessari 20/25 euro per metro quadro all’anno, mentre in quelli certificati in classe A gli euro scendono a 4, con un risparmio del 75%.
 

 

 

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