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Malpensa
Stanco di rivolgere domande che cadono regolarmente nel vuoto e di subire un trattamento irritante, il Presidente della Provincia di Varese Marco Reguzzoni ha deciso di rivolgersi pubblicamente al Ministro dei Trasporti. In seguito all’incontro che si è così tenuto nei giorni scorsi a Roma, tra la delegazione dei sindaci del CUV, orfana dei rappresentanti di Somma Lombardo, Ferno, Lonate Pozzolo che hanno rifiutato di parteciparvi per protestare contro l’atteggiamento reticente del Governo sulla questione Malpensa, Reguzzoni ha stigmatizzato negativamente l’accoglienza riservata ai rappresentanti degli Enti Locali, che non sono stati nemmeno ricevuti personalmente dal Ministro, il quale ha delegato la faccenda al suo staff, limitandosi ad un intervento telefonico. “E’ stata l’ennesima commedia romana, con l’aggravante dell’insulto ai sindaci del nostro territorio – dichiara Marco Reguzzoni - costretti a pagare un biglietto Alitalia per recarsi a Roma ed avere con il Ministro Bianchi solo un colloquio telefonico”. “Da mesi tento di avere un incontro con il Ministro Bianchi – prosegue il Presidente della Provincia - per risolvere tempestivamente una crisi che potrebbe riservare effetti inauditi sull’economia del nostro territorio, ma dall’altra parte del tavolo vedo solo silenzio, reticenze e ambiguità a volte sconcertanti, come nel caso della risata che pare abbia fatto il Ministro in risposta a quanti gli chiedevano le sue intenzioni per scongiurare il crack occupazionale di Malpensa”. “Abbiamo dunque il dovere di porre con forza le nostre ragioni – conclude Reguzzoni - l’aeroporto di Malpensa infatti, come dimostra anche il recente studio promosso dall’istituto internazionale 'Ambrosetti', catalizza il 77% del mercato nazionale delle importazioni e una percentuale analoga di esportazioni, rappresentando un punto di riferimento centrale per il tessuto aziendale lombardo”. Il Presidente Reguzzoni, per stigmatizzare ulteriormente l’atteggiamento dilatorio del Governo ha inviato una dura lettera al Ministro Bianchi richiamandolo ai suoi doveri istituzionali, nonché morali, e invitandolo ancora una volta a rispondere alla domanda “che le è stata posta dai più rappresentativi organi territoriali lombardi”, ribadendo la ferma volontà di arrivare ad un colloquio chiarificatore che ponga fine ad una “atmosfera di ambiguità”. Questo il testo integrale della lettera: Onorevole Ministro Bianchi, Ritengo che l’atteggiamento da lei tenuto finora, riguardo le questioni che concernono l’aeroporto di Malpensa e la compagnia di bandiera, sia profondamente scorretto dal punto di vista istituzionale, oltre che politicamente ingiusto. Mediante gli strumenti a Sua disposizione in qualità di Ministro della Pianificazione del Trasporto Aereo, ella ha il dovere istituzionale, nonché morale, di rispondere alla domanda che le è stata posta dai più rappresentativi organi territoriali lombardi circa le strategie del governo per la soluzione della crisi . Ricordando alla s.v. la grave preoccupazione che attanaglia le oltre diecimila famiglie che trovano sostentamento da attività lavorative strettamente legate all’aeroporto, Le ribadisco la mia ferma volontà di riceverla presso di noi per avere finalmente un colloquio chiarificatore che ponga fine a quest’atmosfera di ambiguità, che il Suo silenzio ha contribuito a creare. Cordiali saluti, Marco Reguzzoni
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