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Busto Arsizio
Al largo dai problemi di cuore
Solo a Busto Arsizio, 200 persone all'iniziativa Cardiologie Aperte

1 Ottobre 2007 - Si è chiusa con un bilancio positivo l'iniziativa "Cardiologie Aperte", giunta al quarto anno e promossa dall'Heart Care Foundation, a cui hanno aderito anche le tre Cardiologie dell'Azienda Ospedaliera di Busto Arsizio e la clinica Mater Domini di Castellanza.

In particolare, nei reparti degli Ospedali di Busto Arsizio, Saronno e Tradate, che sono rimasti aperti nella giornata di domenica con orari diversi, si sono presentate complessivamente circa 200 persone a chiedere informazioni sui problemi cardiovascolari e sui fattori di rischio nonchè a visitare le strutture con i loro ambulatori e le loro aree di degenza.

Più nel dettaglio, all'Ospedale di Busto Arsizio, dove il reparto ha accolto gli interessati dalle 8 alle 12, sono stati 50 i cittadini che ne hanno voluto sapere di più sui "problemi di cuore". Circa il 60% di coloro che hanno scelto il presidio di Busto Arsizio per approfondire le proprie conoscenze in tema di prevenzione erano donne e l'età media complessiva era compresa tra i 45 e i 50 anni. A chi lo ha richiesto è stata effettuata la misurazione della pressione e la compilazione della carta del rischio cardiovascolare da consegnare al proprio medico di famiglia. A guidarli nell'Unità Operativa e a dare informazioni è stato il dottor Enrico Cecchetti, responsabile della Cardiologia Ambulatoriale bustocca, che ha organizzato anche la proiezione di video sui fattori di rischio cardiovascolare e ha risposto alle domande. "Le richieste di chiarimento più numerose - spiega il dott. Cecchetti - hanno riguardato principalmente il manifestarsi dell'angina e dell'infarto. E' infatti molto importante sapere quali sono le caratteristiche del dolore tipico legato all'insorgenza di queste patologie e intervenire tempestivamente chiamando il 118".

Negli ambulatori di Cardiologia dell'Ospedale di Saronno, invece, rimasti aperti dalle 9 alle 16.30, i visitatori sono stati accolti dal dott. Daniele Nassiacos, primario della Cardiologia, da altri sei specialisti insieme a 6 infermieri, 4 Infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana e 5 volontarie dell'AVULSS, che si sono alternati in tre ambulatori. I cittadini che si sono recati nel presidio di piazzale Borella sono stati 119 cittadini, 65 uomini e 54 donne, dai 50 ai 70 anni circa. Anche a Saronno, oltre alla misurazione della pressione, è stato distribuito il materiale informativo dell'Anmco e dell'Heart CareFoundation su come impostare una corretta alimentazione, come smettere di fumare, come aumentare l'attività fisica e come riconoscere e gestire il sospetto di attacco cardiaco. "La popolazione - racconta il dott. Nassiacos - è apparsa fortemente ricettiva sulle problematiche cardiovascolari. Da notare è che la grande maggioranza di coloro che si sono presentati, pur in assenza di malattia conclamata, presentava almeno un fattore di rischio cardiovascolare modificabile e spesso 2 o 3 fattori associati. In tutti i casi abbiamo fornito un foglio dettagliato da consegnare al proprio Medico di Famiglia con le raccomandazioni necessarie. Tutto si è svolto in estremo ordine e tranquillità grazie, è bene ricordarlo, grazie al contributo dato dalle Volontarie della Croce Rossa Italiana e dell'AVULSS".

Infine, al "Galmarini" di Tradate, che ha partecipato all'iniziativa per la prima volta, sono state 18 le persone recatesi nel reparto rimasto aperto al pubblico dalle 14 alle 18. Il primario Eugenio Cazzani ha tenuto due relazioni sul tema “Identificazione e controllo del rischio cardiovascolare”e ha avuto colloqui con tutti gli interessati. Si sono presentati 8 uomini e dieci donne dai 54 agli 85 anni e per tutti è stato effettuato il controllo della pressione e il calcolo del rischio cardiovascolare.


 

 

 

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