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Ferrovia Valmorea
Giù le mani dal trenino
Aumentano le voci in difesa della Valmorea. E c'è chi propone una petizione

16 Febbraio 2007 - Il vecchio trenino a vapore per lungo tempo dimenticato e relegato a passione di pochi infaticabili estimatori, è ancora capace di risvegliare i sentimenti di molte persone. Questo è quanto sembra emergere dall’analisi delle ultime vicende legate alla Ferrovia della Valmorea. Da quando infatti le carrozze e la locomotiva d'epoca hanno ripreso parzialmente servizio, il consenso è cresciuto in misura costante. Tra mille difficoltà, continuano anche le operazioni di ripristino dell’antica tratta che nella prossima primavera dovrebbe segnare un passo importante con l’arrivo a Malnate, stazione strategica sia per dimensione dell’abitato sia per la collocazione geografica. Sempre più spesso, a interessarsi della ferrovia non sono più solamente i membri dell’Associazione Ferrovia della Valmorea, ma un insieme variegato di persone. Appassionati di natura, di treni, sostenitori del turismo sostenibile, semplici nostalgici, tutti in un modo o nell’altro si chiedono, e ci chiedono, maggiori dettagli sul progetto di recupero fino alla stazione terminale di Castellanza.

A conferma di questa percezione, l’esito quasi imbarazzante del sondaggio, tuttora in corso, proposto sull’argomento.

Lo stesso entusiasmo però non sembra risiedere nei luoghi istituzionali. Diversi i segnali inducono infatti a ritenere che i soggetti preposti alla progettazione e alla realizzazione degli interventi necessari assegnino alla Ferrovia della Valmorea priorità ben diverse. I tanto pubblicizzati lavori in corso nella tratta Cantello-Malnate, in realtà dovevano essere stati completati dalle Ferrovie Nord già da diversi anni. Subito dopo, in uno dei punti più strategici dell’intero percorso, il Ponte di Vedano, la Provincia ha annunciato qualche settimana fa l’avvio di importanti lavori sulla viabilità che, non solo ignorano nel modo più assoluto la presenza dei binari, ma ne mettono a serio rischio il ripristino.

Rispetto a qualche tempo fa però, alla semplice curiosità da parte dei lettori si è affiancato un maggior desiderio di far sentire la propria voce. Succede così che sempre più spesso capiti di trovare nella casella di posta messaggi come quelli di. Franco, uno dei tanti intenzionati a non lasciare che un importante capitale storico della zona, potenzialmente in grado di fornire importanti frutti, venga definitivamente compromesso e dimenticato.

“Vorrei associarmi alla preoccupazione espressa riguardo agli impatti causati dallo snodo stradale in corso di realizzazione al Ponte di Vedano. Mi sembra oltremodo assurdo che, dopo tante dichiarazioni in senso positivo da parte della Provincia di Varese e delle sue Autorità, e dopo avere investito somme consistenti sul ripristino sino a Malnate, sia la Provincia stessa a chiudere le possibilità di un ripristino ulteriore, che è voluto tra l'altro da tutti i centri toccati dalla ferrovia! A dire la verità, seri dubbi sulla effettiva volontà "politica" di ripristino mi erano già emersi rivedendo il progetto della "mostruosa" diga di Gurone : uno sbarramento alto 16 metri (!) che andrebbe a creare, in periodi di piena, un invaso artificiale che coprirebbe la sede ferroviaria."
Vorrei pertanto sollecitare delle varianti di progetto, sicuramente possibili a livello tecnico, sia per la diga che per lo snodo stradale, che tengano conto della presenza della ferrovia, ed invitare chi di dovere a tenere conto delle promesse fatte tante volte... Mi pare doveroso attendere che i Comuni a valle di Malnate facciano pressione sulla Provincia allo stesso scopo. Ultima riflessione: ma le FNM cosa fanno? come titolari della ferrovia, una qualche reazione la si potrebbe aspettare, o no?

Sullo stesso ordine di idee, il pensiero di Carlo che, oltre a far valere la propria opinione, sottolinea un’interessante iniziativa.

“Suggerisco di aderire all'iniziativa di Solotreni in cui si raccolgono adesioni per l'invio di una petizione alle autorità,via mail,trovandola sul sito www.solotreni.net/valmorea, al fine di sensibilizzare i pubblici amministratori sia sul progetto della diga sia sulla variante stradale del Ponte di Vedano, al fine di salvaguardare e recuperare un tratto "storico" della ferrovia e non tranciare le "radici" di un'opera che ha lasciato il segno per svariate generazioni nella valle. più siamo e maggiori possibilità abbiamo per salvaguardare questa realtà. Non commento il comportamento tenuto dagli amministratori della provincia di Varese che da una parte hanno un assessore alla promozione del territorio (sempre stipendiato con le nostre tasse!!!) e dall'altro un assessore ai lavori pubblici che pur di dimostrare che lavora può compiere lavori di distruzione "storica"!!!..........non sarebbe il primo caso in provincia di Varese:a Luino hanno permesso di distruggere un pezzo di storia (Linea Cadorna) nell'indifferenza totale degli amministratori pubblici e dei funzionari pagati per controllare e solo con il tam-tam di internet si e' per ora bloccato il tutto!!!!"

Il sito Web chiamato in causa è, come facile intuire, un punto di ritrovo per appassionati dei binari, ma l’aspetto più interessante è che si tratta di un sito che affronta l’argomento treni a livello nazionale. Da qui sembra facile giungere alla conclusione che l’effettivo valore della Ferrovia della Valmorea possa definitivamente uscire dalla prospettiva locale per entrare in una visione più estesa e quindi degno di ricevere maggiore attenzione. Un breve contatto con i responsabili del sito è stato sufficiente per avviare una reciproca collaborazione nell’interesse prima di tutto della Ferrovia e in modo da offrire maggiore risalto all’impegno di tutti coloro che stanno dimostrando di crederci non solo a parole.

Questo il testo della petizione proposta da Solotreni.net, alla quale tutti sono invitati ad aderire senza altro impegno che la propria approvazione.

"La prosecuzione del recupero a fini turistici, ormai quasi terminato nella tratta Malnate Olona - Confine di Stato, della linea internazionale FNM della Valle Olona (Castellanza-Cairate-Castiglione O.-Valmorea-Confine di Stato-Mendrisio) è stato messo in discussione da alcuni progetti viabilistici per la zona di Ponte di Vedano (comuni di Varese/Lozza/Vedano Olona), oltre ad un progetto di costruzione di una diga sul fiume Olona, che intaccherebbero la sede ferroviaria nella tratta Bizzozzero/Gurone - Castiglione Olona.

Il recupero di questa importante tratta ferroviaria, ottenuto grazie agli sforzi dell'associazione Amici della Valmorea e del Club del San Gottardo, è stato -fino ad oggi- finanziato con convinzione dalle Amministrazioni Provinciali di Como e di Varese, dalla Regione Lombardia e dalle Ferrovie Nord Milano stesse; il ripristino a fini turistici è inoltre richiesto a gran voce dai comuni attraversati dalla ferrovia, che vedono nella stessa una preziosa risorsa per far scoprire il territorio della provincia, in una delle sue zone più belle e caratteristiche.

Nonostante ciò, incomprensibilmente, l'Amministrazione Provinciale di Varese ha avanzato tali progetti, tuttora in fase preliminare, che parrebbero non rispettare la sede ferroviaria; progetti che, se confermati, tradirebbero le speranze di veder ultimato il ripristino della linea, che pareva aver trovato nella stessa Amministrazione un forte alleato, vanificando gli sforzi fatti sinora.

L'Amministrazione Provinciale di Varese andrà a rinnovo elettorale questa primavera. Da alcuni forum su Internet, da appassionati di ferrovie e da cittadini interessati che vedono nel ripristino di questa tratta una risorsa per il territorio, è nata l'idea di scrivere una lettera ai candidati di tutti gli schieramenti per chiedere precise garanzie riguardo alla volontà politica di proseguire nel recupero della ferrovia, e di adeguamento dei progetti.

Per far sì che questa iniziativa abbia il risalto che merita abbiamo bisogno anche del TUO aiuto. Ti chiediamo quindi di sottoscrivere questa lettera, indicando il tuo Cognome, Nome e Comune di Residenza, e di diffondere tramite Web, E-Mail o "passaparola" questa sottoscrizione, affinchè abbia il massimo seguito possibile".

Giuseppe Goglio
giuseppe@valleolona.biz

 

 

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