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Valle Olona
La natura a portata di pedale
Alla scoperta del primo travagliato tratto della pista ciclopedonale

9 Febbraio 2007 - Dopo averne sentito parlare per anni senza la minima traccia di voler passare a i fatti da parte delle istituzioni competenti, attraversare un giorno la Valle Olona tra Olgiate Olona e Marnate e incontrare inequivocabili tracce di un cantiere per la realizzazione di una pista ciclabile, provoca un certo effetto. Non appena sorpresa e stupore lasciano spazio alla certezza che non si tratta di un errore di valutazione, la prima tentazione è quella di tornare appena possibile per un sopralluogo più approfondito, capace di fugare anche gli ultimi dubbi.

Una umida mattina invernale, in un periodo di piogge intense è il momento più idoneo a valutare la qualità del lavoro svolto sinora su questo progetto tanto atteso e che potrebbe rivelarsi strategico al fine di dare nuova vita all’ambiente naturale che circonda il fiume. La presenza di fango e pozzanghere è infatti tra i primi motivi di dissuasione per eventuali avventori del luogo. Finora, da autunno a primavera inoltrata, le strade su buona parte delle quali si snoderà il percorso ciclopedonale risultano infatti particolarmente umide, al punto da non essere praticabili senza un buon paio di stivali.

Nel tratto preso in considerazione, da Olgiate Olona fino alle porte di Fagnano Olona in particolare, la scarsa esposizione al sole e il tracciato a ridosso della costa, rendono la situazione ancora più marcata. Sin dai primi passi, o dalle prime pedalate, la situazione si rivela decisamente positiva. Il leggero strato di materiale bituminoso steso sul tracciato precedentemente livellato si presenta stabile e al tempo stesso in sintonia con l’ambiente nel quale è stato posato.

La copertura in ghiaia, da un lato contribuisce a dare al percorso un aspetto decisamente naturale, dall’altro sembra garantire un drenaggio all’altezza della situazione. In questo modo è facile lasciarsi distrarre dal paesaggio che si attraversa, nel caso specifico, il tratto di fiume che dalla cartiera risale fino al cotonificio di Solbiate, senza preoccuparsi di buche o possibili tranelli nascosti da pozzanghere.

Nella zona del prato del cotonificio a Solbiate Olona, il tracciato diventa appena più mosso. Sale infatti per qualche metro, salvo poi ridiscendere nel tracciato naturale del Ciclocross. L’aspetto in parte ancora provvisorio di questo tratto è dovuto esclusivamente alle tracce del cantiere per il rifacimento della strada che porta in paese. Il ciclocross, d’altra parte, ha rappresentato un duro banco di prova per una parte del percorso. Prova superata decisamente bene, grazie anche al clima particolarmente mite nei giorni di gara.

Subito oltre, si riprende presto il contatto diretto con la natura. Anche in questo caso, il lungo rettilineo che porta a Fagnano Olona è diventato un vero e proprio invito alla passeggiata. Invito che sono già in diversi ad aver raccolto, in tutti i giorni della settimana. A piedi, di corsa o in bicicletta, costeggiando il fiume intorno al quale è possibile finalmente notare i risultati degli interventi (sempre più spesso positivi) dell’uomo, si arriva alle porte di Fagnano Olona quasi senza accorgersene, immersi in un paesaggio naturale che sembra rinascere lentamente e capace di offrire numerosi scorci da ammirare, anche nella stagione più fredda.

Al culmine di una breve salita, si conclude anche il tratto attuale del lavoro. E proprio qui si nota l’unico inconveniente del progetto. La pendenza infatti fa sì che la ghiaia stesa sopra il fondo scivoli progressivamente verso il basso, lasciando così emergere lo strato sottostante liscio. È importante comunque precisare che questo potrebbe essere dovuto a tracce di pneumatici di una certa larghezza, probabilmente appartenenti a un mezzo motorizzato.

Questo però porta velocemente a un aspetto più importante: la necessità di regolare e proteggere l’accesso al percorso ciclopedonale, prima che venga danneggiato dai soliti noti. Il fatto di aver reso strade in precedenza sconnesse di fatto più accessibili alle automobili infatti ha già prodotto i primi effetti di inciviltà, agevolando l’accesso agli immancabili irresponsabili che non vogliono rinunciare a scaricare carichi di rifiuti lungo in ogni angolo purchè non siano quelli dedicati, vale a dire le piazzole approntate da tutti i paesi.

Per esprimere il vostro giudizio e le vostre opinioni sul tema della pista ciclo-pedonale, sono a disposizione il forum e il nuovo sondaggio, non più sull'opportunità del progetto, ma su come viene realizzato.

 Giuseppe Goglio
giuseppe@valleolona.biz

 

 

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