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17/11/2005 - L.G.
"Oltre agli evidenti
problemi che l'eventuale spostamento della stazione causerà ai pendolari di
Castellanza e paesi limitrofi, non penso che l'avvio dei lavori non possa essere
causa di eventuali aumenti dei ritardi, già pesante piaga di alcune tratte delle
ferrovie Nord. Inoltre, ma questa è più un'esternazione personale,la città è
affezionata alla stazione, che è una delle ultime in zona che conserva un
aspetto più "umano", ovvero si discosta dagli scempi architettonici, di un
"cubismo" triste e grigio, che caratterizzano le altre stazioni della tratta.
Sarei felice se, invece di progetti alternativi, si parlasse di un possibile
mantenimento dello stato attuale che, in fondo, non sarebbe una tragedia per gli
automobilisti".
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7/10/2005 - Lidia Zaffaroni
"Invito i lettori di valleolona.com a
visionare il testo integrale dell'Accordo di programma relativo all'interramento
di Castellanza riportato su
www.insiemepercastellanza.it.
Probabilmente scopriranno quanto sia ipocrita il comportamento del Sindaco Ponti
che esige dagli altri un rispetto degli accordi sottoscritti che Lei stessa per
prima ignora o disattende.
Ad esempio, perchè non è stato realizzato il raccordo via Piave-via Isonzo?
Avrebbe permesso di aggirare il passaggio a livello di via Matteotti e
notevolmente migliorato la viabilità da e per la Valle Olona. Era un impegno
preciso sottoscritto da Castellanza già nel 1999 e ratificato nel 2001.
E poi...qualche tempo fa si rideva dei Carabinieri che vanno sempre in giro in
coppia. Che dire dei Nostri che si presentano sempre in quattro? E le cui
dichiarazioni vengono puntualmente smentite dai verbali ufficiali? Anche la
riunione del 3 ottobre non è proprio andata come dicono loro... Di certo gli
Amici della Stazione, sono più ascoltati e benvisti!".
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20/8/2005 Franco Rimoldi
"Molti
dubbi..."
Lo spostamento fuori del territorio
comunale della stazione di Castellanza e' la logica e pessima conclusione di
una lunga serie di ipocrisie e difese di interessi di parte. L'interramento
della ferrovia a Castellanza lo si poteva realizzare come fu fatto a Busto
(trincea profonda e copertura artificiale dove serve), con meno soldi ed in
molto meno tempo di quell'assurdita' che e' il tunnel cieco. Ci sarebbe stato
lo spazio per passare sopra l'Olona, costruendo un nuovo ponte a due arcate
parallele e separate al posto dell'attuale, pur abbassando il piano della
ferrovia al livello della strada che corre parallela , ed "intubando " poi i
binari per alleviare l'impatto acustico . Esistono inoltre in materia di
costruzioni civili tutti gli accorgimenti necessari , e pienamente
utilizzabili nello scenario di Castellanza, per potere raddoppiare il binario
attuale senza dover interrompere la circolazione dei treni su un binario ,
sarebbe bastato un rallentamento della marcia.
Dai politici e dagli addetti ai
lavori ho sentito e sento molte cose inesatte, e la gente ne e' rimasta del
tutto disorientata, ed adesso non capisce come mai la nuova stazione di
Castellanza sarà a Busto....ma questo anzichè come un problema, è indicato
come una conquista. Un concetto forse un po' estremo.
Con la fortuna di avere la stazione
di collegamento con Milano al centro della città, e con cospicui finanziamenti
disponibili per alleviare gli innegabili impatti provocati sulla viabilità
dalla sua presenza, credo sia stato veramente un errore capitale non
approfittarne; sarebbero spariti, anche solo con la trincea profonda, i passaggi
a livello, e la stazione sarebbe potuta rimanere dov'e'. Mi permetto poi una
considerazione sulla lettera del Sindaco alla cittadinanza, dove leggo che
l'eventuale realizzazione della nuova stazione al confine con Rescaldina
(l'unica posizione alternativa ritenuta tecnicamente realizzabile )
"provocherebbe gravi danni ecologici". L'area in territorio di Busto dove la
nuova stazione è' invece destinata a sorgere ha appunto le stesse
caratteristiche, essendo una delle poche aree verdi risparmiate nell'area di
confine con Castellanza. Forse il Sindaco considera solo i danni ecologi in casa
propria, quelli che avverranno a Busto sono forse da considerarsi meno gravi...
Per finire, quella che considero una
vera chicca : si dice a giustificazione della necessità di spostare la stazione
attuale, che i treni merci non possono transitare in una stazione sotterranea. E
a Busto , sulla stessa linea e solo qualche Km più a Ovest, come faranno?
Oppure, anche in questo caso, i danni e pericoli altrui non fanno testo?
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7/7/2005 - Bruno
Giudici
"Alla
luce di quanto successo questa mattina a Londra mi chiedo (o meglio chiedo
all'amministrazione comunale) se è il caso di insistere sulla soluzione
dell'interramento della ferrovia.
Forse siamo ancora in tempo a tornare indietro!"
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25/6/2005 - Effeci:
"Aggiungo qualche piccola considerazione a quanto già
postato il 14/6.
L'interramento dei binari è stata la risposta più efficace al grosso problema
dei passaggi a livello,sempre abbassati e sempre intasati di veicoli. L'idea
geniale dei binari sotto terra fece sorgere però una logica conseguenza:
occorreva costruire una stazione sotterranea alla giusta profondità sotto
l'attuale.E qui,ahinoi,grosse complicazioni: in una stazione sotterranea non è
possibile (dicevano gli esperti) far transitare treni pendolari,malpensa express
e treni merci per ragioni di sicurezza.Da qui il progetto di nuova stazione di
Castellanza in territorio di Busto, una cosa già divertente in partenza. Ma
riflettendo meglio: a me, cittadino castellanzese dalla nascita,che tipo di
qualsivoglia beneficio apporta il passaggio di treni merci o di malpensa express
dalla stazione di Castellanza, se nessuno dei due si ferma? O peggio: rinuncio
ad una stazione a due passi dal centro della mia città per consentire il
passaggio di merce di ogni tipo da e per l'aeroporto, cioè con zero ricadute
positive per la cittadinanza? Rinuncio ad una stazione a due passi dal centro
della mia città per consentire il passaggio del Malpensa express che non ferma
mai, ma passa ogni mezz'ora VUOTO???"
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14/6/2005 - Effeci:
"Rispetto
all'accordo del 2001, firmato dal Sindaco Frigoli, è cambiata la profondità del
tunnel (la metà, da 35 metri a 18 metri) e quindi ciò che allora sembrava non
fattibile oggi diventa possibile. Basta chiederlo per iscritto alle FNM.
Possibile che il Sindaco Ponti non riesca a capire o anche solo ad intuire che
la Stazione in città è un bene primario per studenti e pendolari e per i
cittadini tutti, invidiato da chi non l'ha e da preservare con le unghie e coi
denti da chi sta per perderlo?"
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