mercoledì 2 aprile 2008

Il tesoro FAI in un contorno da vergogna

SABATO 5 E DOMENICA 6 APRILE NELL’AMBITO DELLA SEDICESIMA GIORNATA DI PRIMAVERA
PALAZZO BRAMBILLA E IL MUSEO PAGANI “TESORI” DEL F.A.I.



Bellissima notizia direte voi. Da cittadino Castellanzese invece non posso esserne del tutto contento.
PALAZZO BRAMBILLA rimesso a nuovo direi che non è male, il MUSEO PAGANI oasi di pace, di tranquillità e di cultura sicuramente bellissimo...ma ... ma...


Ma direi che un po' di vergogna la provo io per gli amministartori che si sono susseguiti negli anni per quanto riguarda l'incuria e l'abbandono del territorio attorno, un Museo di Arte moderna famoso in tutto il mondo. Ma avete mai girato l'angolo dietro la cinta che lo costeggia? Mai percorso la strada che lo collega a Castellanza e Legnano?

Provate a pensare a un qualunque oggetto di plastica, ferro, gomma, carta, stoffa, cemento, amianto, rame, ottone e chi più ne ha più ne metta ...Lo trovate sicuramente nel raggio di 500 metri dal Museo. Tempo fa' come ho giè avuto modo di scrivere ho trovato personalmente anche una pietra tombale.

Un bel biglietto da visita (leggi pattume) per chi arriva al Museo da Castellanza lo si trova subito sotto il ponte dell'autostrada e si prosegue con cartacce e bottiglie ai lati della strada fino all'ingressoStessa cosa, direi anzi molto peggio, per chi arriva da Legnano - Rescaldina, sembra addirittura che in quella località la pattumiera piova dal cielo come un flagello biblico.
Mi viene quasi da pensare che stiamo organizzando l'EXPO PATTUME 2008 e allora mettiamoci alla ricerca degli oggetti che eventalmente mancassero all'appello.

Direi che qualche "assessore all'ecologia" nuovo o vecchio che sia, manca di sicuro, forse è nascosto in qualche ufficio ma sicuramente farebbe bella mostra di sè magari "a rimirar tra le rossastre nubi tanti bei fumi neri", quelli delle carcasse delle auto rubate e incendiate nei boschi della zona.
Andro' a far visita al Museo Pagani nella mattinata di domenica... qualche foto per il blog sicuramente. Arriverci a tutti.

Ago

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giovedì 28 febbraio 2008

Nero è bello. Peccato che si tratti di un fiume

Sei diventata nera , nera nera...
Sei diventata nera come il carbon..

Un tempo la cantavano Los Marcellos Ferial ed Edoardo Vianello, da un po' di tempo anche i cittadini di Castellanza, ma son cori inascoltati. Che sia tempo di andare a cantare sotto la finestra dei Sigg. Sindaci della Valle?

Basta passare lungo gli argini dell'Olona o buttar lo sguardo dai ponti per vedere un fiume (!!!???) nero come la pece. Buttiamo solo lo sguardo, niente pattume please!

La fotografia non rende proprio l'idea, ma vi assicuro che il colore e' proprio quello, senza trucchi e senza inganni.

Domenica scorsa ho ripercorso camminando un po' della Valle Olona canticchiando la famosa canzoncina e se a Castellanza si canta......



...a Olgiate si fanno delle super merende ... ma ci si "dimentica" di far le pulizie. Magari non avendo un sacchetto a disposizione han pensato di ripassare in altro momento con scope, palette e cestino. Chissa'!



e a NAPOLI direte voi vedendo la foto?

ops scusate... a Solbiate che succede? Proprio appena sopra l'argine una montagna di "roba", si pensa e si spera solo carta e cartone ma accidenti...accidenti! Al primo soffio di vento quante centinaia di fogli si spargono in giro?
E metti il caso cominciasse a piovere e arriva la piena? Tutta quella roba dove ce la ritroviamo? Dispersa tra Olgiate e il fondovalle.


Il bel percorso lungo l'argine purtroppo comincia ad aver segni del passaggio umano.
Che ci riserva il seguito del percorso? Alla prossima puntata amici miei.


Ago

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martedì 26 febbraio 2008

Scarico-dipendenza e pulizie a sorpresa

Mi ero riproposto, pur tenendo sempre alta l'attenzione, di accantonare per qualche tempo l'argomento rifiuti. Almeno per quanto riguarda la parte scritta. Dopo quello che ho avuto modo di vedere nel corso di una ricognizione effettuata a un mese di distanza dalla prima 'passeggiata' credo però ci siano un paio di cose che vadano necessariamente segnalate al più presto.

Premesso che, anche se qualche buona notizia non manca, il bilancio complessivo nella migliore delle ipotesi resta preoccupante, due fatti meritano particolare attenzione. La zona interessata è quella più maltrattata dei boschi di Cairate. Qua, qualche cosa si muove, ma questo è servito solo a dimostrare quanto in realtà sia complicata la situazione reale.

Percorrendo la Provinciale 19 da Tradate in direzione di Castellanza, per prima cosa è facile notare una situazione decisamente curiosa, se non fosse sconfortante. Nei pressi della rotonda tra Cairate e Tradate, sosta regolarmente un furgone che vende arance. Potrebbe essere una notizia interessante, soprattutto per chi apprezza le arance, se non fosse che proprio a fianco della zona di sosta del piccolo camion si estende un buon campionario di rifiuti tra i quali, guarda caso, una buona dose di bucce di arancia. Fanno buona compagnia, bottiglie di acqua, resti di cassette e tutto quanto possa servire a ingannare l'attesa tra un cliente e il successivo.

Poco più avanti, la strada-simbolo di questa situazione. Passando davanti al suo imbocco, segni evidenti di quelli che hanno tutta l'aria di essere dei lavori in corso per la posa di una sbarra. Finalmente, verrebbe da dire. Ma la realtà purtroppo è ben diversa, al limite della perversione. La sbarra infatti, era già stata posata, proprio il giorno prima. È bastata una notte, una sola, perchè la spesa fosse vanificata. Il delinquente di turno, trovatosi la strada sbarrata, (forse con i primi sintomi di crisi di astinenza da abbandono di rumenta) non ha infatti trovato di meglio che demolirla con il proprio automezzo e aprirsi in questo modo la strada verso il tanto sospirato immondezzaio naturale.

A corredo della scena, uno spettacolo che dovrebbe far riflettere. È noto che nei pressi di questa strada sostano, ed esercitano, diverse ragazze. Nell'attesa, una di queste, sacco alla mano, si dava da fare per ripulire la zona circostante. Personalmente, l'operazione di polizia del giorno successivo l'avrei vista indirizzata più volentieri ad altri che all'allontanamento di queste passeggiatrici. Anche se dover ammettere che per la cura dei boschi dobbiamo affidarci a queste fanciulle è forse una realtà molto più imbarazzante.
Geppe

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venerdì 22 febbraio 2008

Boschi, rumenta e... quello che non ti aspetti

Sarà anche per il fatto che quando si segue l'evolversi di una situazione è più facile che lo sguardo cada sui particolari, ma ciò non toglie che alcuni ritrovamenti siano decisamente curiosi, per non dire paradossali. Se non fosse che probabilmente c'è anche da preoccuparsi.

In una delle pedalate nei boschi di questi giorni, con il passo tranquillo della bicicletta è più facile notare la quantità di rifiuti di ogni tipo abbandonati. Anche quelli all'apparenza più 'innocui' (ma il gesto resta sempre altamente incivile), come i mozziconi di sigaretta, i relativi pacchetti, gli avanzi di spuntini, pranzi e affini, a lungo andare stanno concorrendo a formare dei veri e propri strati di rumenta che ben poco hanno a che fare con la natura. E, non guasta mai ricordarlo, non solo rovinano un bene di tutti, ma assorbono anche una enorme quantità di risorse economiche (anche queste di tutti) che potrebbero essere impiegate molto meglio.

Provate a memorizzare un punto qualsiasi di una strada dove passate tutti i giorni. Nell'arco di una settimana, non sarà difficile notare uno scenario simile, ma sempre diverso. Sempre di rifiuti si tratta, ma non di rado rimossi in giornata per fare posto ad altri che verranno dimenticati nel corso della notte.

Ma torniamo al motivo principale di questo post. Durante queste ricognizioni, tra lo strato di rumenta, capita anche di scovare qualche cosa di decisamente curioso, se non ci fosse da preoccuparsi. Forse qualcuno ha letto di quel blocco di Internet avvenuto nei giorni scorsi a causa di un cavo dorsale tranciato in una zona della Lombardia.

Cose che succedono, uno potrebbe pensare. Un caso eccezionale, dovuto a coincidenze particolari. Forse, ma analizzando il ritrovamento testimoniato dalla foto di apertura (e il relativo dettaglio a fianco - fare clic qui per l'ingrandimento), qualche dubbio viene. Per fugare qualsiasi dubbio: si tratta di un cavo marcato Telecom che attraversa i boschi ad altezza uomo. E che ha tutta l'aria di essere in funzione. Non vorrei francamente trovarmi nei panni dei clienti serviti da questo cavo, ma quello che secondo me esprime meglio la situazione è il commento di chi mi ha inviato la fotografia: "Fantastica Telecom".

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martedì 5 febbraio 2008

Buongiorno Italia!


....e se il "Buongiorno" si vede dal mattino...

Stamattina mentre camminavo un po' in giro qui e là mi son riproposto di scrivere qualcosa sul blog a continuazione dei post precedenti sulla condizione disastrosa dei nostri boschi valligiani.
Facciamo un gioco oggi! Indovinate quale è la foto scattata a Napoli, quella a Castellanza (Va) e quella a Rescaldina (Mi) !

Facilissimo trovare quella di Rescaldina, il comune con una delle discariche piu' grandi d'Italia.
Poco (!!!!!!!) pattume in giro per le strade ma tanto nei boschi, lontano da occhi indiscreti e poi avrete sicuramente intravisto il cartello stradale che indica la localita'.

Napoli si riconosce perfettamente dal cartello "IL VERDE E' TUO DIFENDILO"... ma sorge un dubbio....che sia il colore dei biglietti da 100 euro?

Castellanza difende nulla. Ha fatto suo il motto RAI " di tutto di piu' " e basta girare tra le strade e nei boschi attorno per rendersi conto quanto sia fedele agli insegnamenti che ci propinano al piccolo prezzo di 106 euro annuali.

Non e' stato un buongiorno...proprio per nulla.
Ago

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venerdì 1 febbraio 2008

Escursioni in MTB

Questa settimana sono un pò corto di idee per scrivere, c'ho un po' tante cose per la testa quindi...

Però vi vorrei informare di rimanere sintonizzati sui canali dove solitamente sono uso inserire le mie escursioni che programmo il fine settimana; il primo è http://www.amibike.it/ il secondo invece è un forum di mtb http://www.mtb-forum.it/ nella sezione lombardia posto le mie uscite settimanali http://www.bike-board.net/community/forum/forumdisplay.php?f=33

Il mio nick sul forum è RIDERdellaVALLEsanta (spunto preso dalla Valle Santa, o Sabina, la mia zona di origine provinzia di Rieti!!!)

Una cosuccia l'avrei da dire però, e riprende ciò che già Geppe ha detto: l'immondizia abbandonata in Valle, ai bordi della strada o nel bosco o nei fossi, aumenta sempre di più; strano per la Lombardia e specie per la zona da noi "presidiata"...vogliamo fare la fine di Pianura??

Sarebbe ora che le Pubbliche Amministrazioni iniziassero a sensibilizzarsi in merito...esistono i campi di Lega Ambiente per la ripulitura delle aree verdi, è possibile che nessuno si fa avanti?

Venerdì mentre giravo in Valle per testare una mountain bike mi sono imbattuto in svariati sacchetti della spazzatura abbandonati a bordo strada; non vi parlo poi di quello che ho visto nel bosco che si trova poco fuori Busto Arsizio (uscita Busto Nord della superstrada per Malpensa)...una discarica abusiva in tutta regola!!!

Che bello poi vedere i barattoli di plastica che facevano la "lotta" dentro l'Olona (vedi foto)

Forse pensate che debba contattare un mio amico di Rieti per far si che venga organizzato un campo di Lega Ambiente dalle nostre parti, o forse non ce n'è bisogno...nel senso che qualcuno della zona potrebbe farsi avanti?? Chissà, ai posteri l'ardua sentenza

Ciauz
Marco

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giovedì 24 gennaio 2008

La nebbia in Valle

Ho partecipato anche io come Geppe alla manifestazione podistica di domenica scorsa sui sentieri attorno a Gorla Minore. Ho camminato per un lungo tratto con persone provenienti da Milano e il discorso non poteva che essere sul pattume, sulla discarica di Mozzate, che sembra sia destinata a ospitare parte dei poveri resti della civiltà meridionale, e sul fatto che la nostra bellissima Valle sia invasa da ogni tipo di spazzatura buttata con noncuranza a lato dei sentieri dei boschi.

Non si riesce proprio a dare una ragione a questa abitudine consolidata di menti bacate che fanno scempio di un territorio ancora bellissimo e invitante.

Nella nebbia, per la gioia dei fotoamatori, scorci di paesaggi di campagna d'altri tempi ma intervallati da visioni di cumuli di rifiuti portati li' non si capisce come e addirittura con fatica.

Un ricordo personale mi riporta indietro nel tempo quando con il Gruppo Tapascioni (non esistevano ancora le organizzazioni verdi verdine verdone e verdacce ...ed evito polemiche...) e con il misero contributo comunale di alcuni attrezzi da lavoro, avevo organizzato la pulizia della strada che porta al Museo d'Arte Moderna Pagani di Castellanza(http://www.museopagani.it/).

DA NON CREDERE : abbiamo trovato perfino una LAPIDE TOMBALE con tanto di nome e cognome nascosta tra i rovi del bosco e da una montagnola di rifiuti! Purtroppo dai vari comuni della zona nessuna risposta alla nostra richiesta su un eventuale trafugamento dal cimitero.

Ago


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lunedì 21 gennaio 2008

Qualcuno ci liberi dai rifiuti

Ci sono diversi modi di rovinarsi, almeno in parte, una domenica. In questo caso non è stata la sveglia di buon'ora in una giornata di nebbia di quelle che si tagliano con il coltello per partecipare a una camminata nei boschi di Gorla Minore e dintorni con temperatura prossima allo zero termico. E neppure arrivare all'ultimo momento al raduno di partenza e trovarsi a percorrere praticamente da soli in questo clima quasi surreale una parte del tracciato. Anche la quantità di fango incontrata strada facendo alla fine si è rivelata parte del gioco. Perfino alle moto da cross, (parecchie senza targa) che la fanno da padrone senza confini in tutti i sentieri dei boschi scavando buche innaturali, ci si può rassegnare.

Quello a cui proprio non vogli abirtuarmi, che mi fa provare ogni volta un misto di rabbia e incredulità e che mi ha fatto quai pentire di aver portato due bambine al via di una "Camminata tra i boschi" è la quantità di spazzatura incontrata per strada.

La situazione di questa zona è infatti veramente al limite della sopportazione. Forse anche oltre. Camminando per questa importante fascia di boschi che va da Castellanza fino a Tradate (in pratica a lato della SP19), lo spettacolo è decisamente scoraggiante. Nei boschi c'è di tutto. Non si parla di bottiglie, latte di varie dimensioni, scatole o cose del genere. Non passsano dieci metri senza incontrare decine di sacchi (di notevoli dimensioni) colmi di spazzatura, elettrodomestici, mobili, pneumatici, pezzi di automobili e perfino un'automobile intera, o quello che ne resta. Rifiuti domestici e industriali, contenitori sospetti e altro ancora.

Si può fare un gioco: pensare a un oggetto qualsiasi e contare quanto tempo passa prima di trovarlo abbandonato. Non ne passerà molto.

Per questa volta, voglio mettere da parte la diplomazia: è possibile che nessun amministratore locale si renda conto della situazione? Che nessuno di questi si prenda il disturbo di camminare per queste zone sotto il proprio controllo? Se anche dovesse capitare, voltare lo sguardo dall'altra parte non serve, tanto lo spettacolo sarebbe lo stesso. Già lo spettacolo ai lati delle strade è imbarazzante, ma addentrandosi nei boschi, un nostro patrimonio che sta andando a ramengo, c'è solo da vergognarsi di appartenere alla stessa specie di chi compie impunito questo scempio.

E' evidente che l'impegno attuale non basta. Non bastano le domeniche ecologiche un paio di volte all'anno, non bastano le operazioni di facciata per la pulizia saltuaria di tratti bene in vista. Gl imbecilli non hanno confini, a mio giudizio serve una strategia collettiva, di tutti i Comuni insieme, magari con l'aiuto della Provincia, per un intervento radicale e duraturo. E possibilmente tempestivo.

A meno che qualcuno non sia invidioso dell'attenzione che i media stanno dedicando alla Campania e che da buon lombardo voglia dimostrare di poter fare di meglio. Siamo sulla strada giusta.

Geppe

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