lunedì 18 maggio 2009

Industriali a confronto, ma senza una formazione

Gli industriali si confronano spresso tra di loro, ma in molte situazioni non sanno che una parte dei contributi da loro versati è destinato alla formazione aziendale, vale a dire strumenti per l'acquisizione di competenze e lo sviluppo delle qualità personali di manager e dipendenti aziendali.

Inoltre, a questi fondi si sommano quelli inviati dalla Comunità Europea, nella stragrande maggioranza delle volte rimandati a destinazione causa mancato utilizzo. Sono proprio questi, a mio parere, i dati sconcertanti in un momento in cui c'è forzatamente più tempo da dedicare alla formazione, perchè il momento non è certo dei più frenetici, e le risorse sono sempre disponibili.

Mi chiedo allora perchè la classe dirigente e i manager aziendali trascurino sempre questo aspetto, perchè l'Italia dotata di una grande creatività e intraprendenza, conti sempre e solo su questi aspetti e caratteristiche ignorando la formazione!

Perchè c'è questa abitudine a rimanere in attesa? Perchè dobbiamo sempre rincorrere i nostri vicini europei dal punto di vista formativo?

Sarebbe curioso avere delle risposte anche su questo aspetto. Grazie

Fiorenzo

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sabato 14 marzo 2009

Il coraggio di mettersi in discussione

Ho letto con interesse speciale l'articolo sul Business Game dell'Università LIUC di Castellanza pubblicato nel Notiziario di ValleOlona.com e vorrei lasciare una mia riflessione sull'iniziativa.

Trovo l'idea e lo sviluppo del gioco didattico molto bella, in questa esperienza ci sono nuove strategie e nuovi concetti di sviluppo delle qualità degli studenti, ci sono aperture vrso un modo nuovo di appassionare i giovani allo studio e allo sviluppo personale. Quindi, avanti cosi. Lo studio e le categorie di insegnamento hanno la necessità di vincere sul campo della passione, di trasformare scuole e università da puro percorso formativo didattico a cammino appassionato e interessato. Queste idee ci accompagnano verso la riscoperta di questa passione, ci tendono la mano verso il confronto e, naturalmente, verso la crescita dei giovani, che a mio parere personale, soffrono molto di mancanza di coraggio e voglia di mettersi in discussione.

Cosi le strade ci sono e vanno percorse con entusiasmo, attenzione però a non lasciare per strada la formazione caratteriale. Sì, perchè il Web tende a far perdere di vista il fatto, che sono i rapporti personali e la spontaneità naturale le caratteristiche che fanno la differenza nella vita. Sono le emozioni vissute, l'emotività e l'incapacità di fronteggiare a testa alta le difficoltà a castrare. Il Web è un'ottimo mezzo di crescita, è un perfetto simulatore di ogni cosa, ma è sempre uno strumento. Sono le emozioni e come le gestiamo permettere il salto di qualità......

Fiorenzo

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venerdì 16 gennaio 2009

Creatività, un'energia tutta da scoprire

In genere si sostiene che la formazione dei manager e degli imprenditori dovrebbe essere prerogativa di aule e atenei universitari, di ore passate sui libri a fare ricerche e a stendere relazioni. Ritengo che attalmente questo sia tanto importante quanto l’esperienza e la capacità di agire e prendere decisioni; quella pratica e capacità alla base della fortuna di tanti manager e industriali che di aule hanno visto poco e niente. Oggi la formazione di manager e imprenditori di successo è tornata sulla strada delle esperienze e delle scelte che pragmaticamente concretizzano le teorie e le conoscenze acquisite o sviluppate all’università delle idee.

Sì, perché sempre più spesso il dottorato non è sinonimo di successo nel business, così come gli obiettivi non si raggiungono solo con le teorie. Anzi, troppe volte capita di trovare ottimi teorici che stilano la lista di programmi e progetti ma poi si lasciano imbrigliare dalle incertezze e dalle emozioni che frenano crescita e creatività.

Ora però, la conoscenza e l’esperienza possono essere arrichite e alimentate in molti modi e con molta libertà. Ho qualcosa di utile da segnalare, e anche un po' speciale, con l'orgoglio di poter affermare che si trova a ridosso della Valle Olona. Qualcosa di unico nel suo genere e originale per quanto riguarda metodologie e applicazioni. Sto parlando di Roberto Pezzin, formatore e ricercatore empirico da più di 25anni, nonchè autore di libri e titolare del marchio registrato e metodo SQR SMI.

Insieme al proprio staff RP Opus di Busto Ariszio ha aperto un centro di battaglia formazione manageriale (Iter-Formo) tra le montagne del Vercellese, precisamente a Villa Inferiore-Rimella, dove lui e il suo qualificato e selezionato staff hanno programmato per la prossima primavera (marzo-aprile) un periodo di formazione sette giorni su sette della durata di due mesi senza interruzioni.

Due mesi di full-immersion tra le montagne per prepararsi fisicamente e teoricamente al meglio, dove l’apprendimento risulta naturale e lo studente è attivamente coinvolto nelle attività del centro di formazione. Lo studente è portato a sviluppare la persona e il carattere interiore. Insomma, un Centro che aiuta i giovani a crearsi un progetto e sfruttare al meglio le proprie possibilità.

Il programma prevede tutte attività da vivere unicamente e intensamente, rivolte a uomini che desiderano dare il meglio di sé nel business e dell’imprenditoria. A chi sceglie di frequentare il programma Master Iter-Formo è offerta la possibilità di acquisire il come fare per applicare le conoscenze, la chiave necessaria per aprire la porta della stanza di chi realizza ciò che conosce.

Un vero e proprio piano di studio e sviluppo, ma dove c’è spazio anche per gli impegni sociali, per la disiplina e naturalmente per lo studio di tematiche di marketing, gestione, sviluppo, qualità, informatica, amministrazione, aspetti giuridici e sicurezza. Una vera e propria caserma per mettere a punto perfette macchine da guerra del business e dell’industria.

Il master è destinato a neo laureati e neo diplomati a giovani e meno giovani imprenditori, che hanno o che vogliono intraprendere la strada del managment aziendale e dell’imprenditoria.

Ciò che mi piace di questi duelli di affari, vendite e contratti è che non fanno male a nessuno; anzi, aiutano a crescere e alimentano idee, cosa rara in questi tempi di paure e conflitti reali. Ammirare e promuovere la formazione a mio parere serve a far crescere le aziende e i nostri imprenditori che restano sempre la risorsa creativa più importante di una società.

Quindi, al Sig.Pezzin, al suo staff e agli studenti, il mio personale in bocca al lupoe buon lavoro. Anche la Valle Olona ha bisogno di voi.


Fiorenzo

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