lunedì 12 maggio 2008

Auto sulla ciclabile, la faccenda si fa seria

Non è passato molto tempo da quando da questa pagine è partita una segnalazione della costante presenza di intrusi sulla pista ciclopedonale della Valle Olona. Vale a dire, motorini e automobili che per qualche strana ragione decidono liberamente di servirsi di quel tratto di strada, ampiamente segnalato come risevato a pedoni e bicicilette, per fare i propri comodi.

Indirizzata direttamente anche a chi di dovere, la segnalazione aveva raccolto sì alcuni impegni concreti a intervenire ma anche qualche risposta poco più che formale, ponendo l'attenzione sulla difficoltà di realizzare controlli impeccabili (soprattutto per quanto riguarda moto e motorini) e il continuo intervento per ripristinare le sbarre regolarmente divelte.

Dal punto di vista di chi questa parte di tracciato la percorre abitualmente, le cose sembrano però essere del tutto diverse. Le scorribande di mezzi a motore alla luce dei fatti sono e restano la regola, offrendo l'impressione di un certo crescente disinteresse.

L'ultimo episodio, proprio di questi giorni, segnalato da un lettore di ValleOlona.com, il quale con un misto di rabbia e preoccupazione scrive:

[...] ieri nella corsa domenicale, all'altezza di Olgiate Olona RISCHIO DI ESSERE INVESTITO ALLE SPALLE da un SUV che è passato a folle velocità pensava di essere in un campo prova...
Scandaloso! Ho trovato la sbarra di legno che dovrebbe impedire il passaggio di auto e moto spezzata (fine via L.Tovo) [...]. Purtroppo non ho preso la targa del veicolo altrimenti la denuncia partiva!
Già in altre occasioni mi è capitato di incontrare auto e moto ma almeno non mi sfioravano a folle velocità. La prossima volta una foto con telefonino e denuncia partono! Che vergogna...


Affermazioni che mi sento di condividere in pieno. Anzi, a questo punto viene da domandarsi se prima di decidersi a un intervento drastico bisogna per forza aspettare il momento in cui ci si trovi a pagare a caro prezzo il fatto di non aver voluto intervenire per tempo.

Forse, trattandosi di pista ciclopedonale, certi pericoli vengono sottovalutati, ma proprio il fatto che si tatta di una strada dove chi la frequenta non si aspetta certo il passaggio di mezzi a motore e ad alta velocità aumenta il pericolo di certi atteggiamenti criminali.

Se poi qualcuno riuscisse a immortalare le imprese di questi signori, sono ben disposto a rendere la cosa pubblica, assumendomi personalmente qualsiasi responsabilità conseguente alla pubblicazione. Tenete le macchine fotografiche o i telefoni puntati, la caccia all'idiota è aperta.

Geppe

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venerdì 8 febbraio 2008

La cabina che incombe sulla sbarra

Ci ha messo qualche giorno, un mese per la precisione, ma anche dal Comune di Solbiate Olona è arrivata una risposta ufficiale alla segnalazione del traffico molto poco pedonale sulla pista appunto ciclopedonale.
In realtà, pochi giorni dopo, l'argomento era stato chiarito con il Sindaco Giuseppe Bianchi in persona, peraltro pienamente d'accordo su diverse considerazioni esposte di persona. Per correttezza di informazione però, di seguito il conteuto integrale della lettera ricevuta dal Comando di Polizia Locale.


"In riferimento alla sua nota del 09.01.2008, in merito alla transitabilità della pista ciclopedonale della valle Olona, con la presente si comunica che nel territorio di questo Comune è situata unicamente una sbarra a fondovalle che limita il transito alle autovetture.
Si fa presente inoltre che non è possibile posizionare un'ulteriore sbarra sulla stradina che costeggia la Via Calvi (altra inmmissione alla pista) e conduce in valle, in quanto l'eventuale presenza della stessa ostacolerebbe le manovre dei tecnici SNAM che si recano quotidianamente e per + volte al giorno presso la cabina del gas sita a fondo valle.
Rimane nelle competenze dello scrivente Servizio, nei limiti dell'ordinario pattugliamento e delle normali esigenze di servizio, effettuare controlli e verifiche sulla citata pista al fine di prevenire eventuali violazioni al Codice della strada, come peraltro da Lei segnalato.
Si coglie l'occasione per porgere cordiali saluti".

IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO P.L.
R.MANTEGAZZA

Niente da eccepire sul contenuto della missiva. Ci mancherrebbe che la Polizia Locale dovesse occuparsi a tempo pieno anche del pattugliamento della ciclopedonale. Mi permetto però una considerazione. Quell'ostacolo insormontabile che sembra essere diventata la cabina SNAM, in realtà si trova pochi metri dopo l'imbocco del tracciato. Non capisco allora perchè una sbarra (o due visto che si trova in prossimità di un bivio) non possa essere messa subito dopo.

Geppe

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mercoledì 23 gennaio 2008

Giorni contati per gli intrusi della ciclabile

La denuncia lanciata qualche giorno fa sugli intrusi motorizzati nella pista ciclopedonale non è caduta nel vuoto. Dalla parte di Solbiate Olona, in occasione del Ciclocross ho avuto modo di scambiare quattro chiacchiere con il Sindaco Giuseppe Bianchi, il quale mi ha assicurato che il problema purtroppo è ben noto e che c'è tutta l'intezione di provvedere.
Da Olgiate Olona è invece arrivata la seguente nota, curata dall'Ufficio di Polizia Locale.

"In merito alla sua nota del 9/1/08 concernente alcuni problemi sulla percorribilità della pista ciclopedonale della Valle Olona sono a dirLe quanto segue:
- è purtroppo assodato che costantente qualche "buontempone" continua a danneggiare le sbarre poste agli ingressi della ciclopedonale.
Poiché un tratto della pista sul territorio di Olgiate Olona è stata illuminata, è nelle intenzioni di questa Amministrazione,
collocare barriere comandate elettricamente e videosorvegliate.

Occorre tenere conto, infatti che su parte della pista vi sono delle abitazioni e pertanto i residenti devono essere messi in condizioni di arrivare a casa con i propri mezzi; con un congegno automatico (radiocomando) da dare ai residenti potremo avere la certezza che tali sbarre vengano abbassate e non rimangano aperte perchè qualcuno non ha voglia di scendere dall'auto per farlo.

Nel frattempo personale del Comando di Polzia locale effettua, nei limiti del pattugliamento ordinario del territorio, controllo anche sulle ciclopedonale (anche se nel corso del 2007 vi sono stati "solo" due verbali di contestazione a carico di veicoli non autorizzati a circolare).

Diventa problematico anche per le autovetture in dotazione al Corpo (oltre che poco "etico" ) transitare sulla ciclopedonale;
un pattugliamento più assiduo è stato fatto con i servizi motomontati (che durante il periodo invernale sono sospesi).

In merito al postino senza casco e con la "vescica debole", abbiamo passato la segnalazione alla direzione dell'ente poste competente: mi preme dire che comunque alcuni veicoli possono transitare sulla pista (e fra questi quelli a motore e a due ruote delle poste) qualora debbano recarsi presso quelle abitazioni collocate all'interno della pista (e non sicuramente per tagliare/abbreviare percorso).

Così come sono autorizzati i veicoli delle forze di polizia e soccorso, della manutenzione, dei residenti e proprietari dei terreni contermini la pista".

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mercoledì 9 gennaio 2008

Auto e moto sulla pista ciclopedonale

Sì, lo so. Avevo promesso di lasciare spazio alla presentazione degli altri compoenti del blog, ma quello che mi è successo oggi credo meriti di essere posto immediatamente a conoscenza di tutti gli interessati.

La scorsa primavera, dopo diversi strani rinvii, è stato completato il primo tratto Castellanza-Solbiate Olona della pista ciclopedonale della Valle Olona. Si tratta di un tracciato effettivamente ben realizzato, a parte qualche particolare limitato ad alcuni punti. Quanto sia apprezzata lo dimostra non solo l'alta affluenza nei fine settimana, ma anche il numero di persone che la frequentano tutti i giorni, anche in questa stagione. Nonostante questo, si verificano però regolarmente alcuni fatti decisamente sgradevoli e contro i quali sarebbe opportuno intervenire per tempo. E quanto mi è capitato oggi ne è una chiara dimostrazione.

Mentre correvo lungo il tratto da Solbiate Olona in direzione di Olgiate, alle mie spalle sento avvicinarsi chiaramente un rumore di motore (che quasi certamente ha imboccato la pista a Solbiate Olona, dove non è stata posta la sbarra ma dove è ben visibile la segnaletica). In quel tratto effettivamente capita non di rado che sia necessario intervenire sul tracciato stesso piuttosto che sui muri di cinta degli edifici confinanti, quindi non è così eccezionale la presenza di mezzi di servizio. I quali comunque procedono sempre a rilento e con la massima attenzione.

Questa volta invece, con un certo stupore vengo superato e praticamente sfiorato da un'Alfa Romeo 164 Bordeau targata Novara (ho memorizzato anche tutti i numeri) con a bordo due persone che procede tranquillamente sul tracciato. Qualche minuto dopo la vedo impegnata in una problematica inversione di marcia in una delle piazzole di sosta e riprendere la marcia in senso contrario, incrociando nuovamente me e altri podisti presenti in quel momento.

Secondo quanto riportato da altri frequentatori della ciclopedonale, non si tratterebbe di un fatto eccezionale. Anzi.

Un episodio analogo, per certi versi più grave, è successo invece sulla via del ritorno, nel tratto di Olgiate Olona (lungo via Molino del Sasso), dove peraltro la sbarra posta in uno dei due accessi è stata più volte divelta. Annunciato da una serie di colpi di clacson, lungo la via sbuca a tutta velocità un motorino. Purtroppo non è una novità, ma è curioso che a bordo del mezzo si trovi (senza casco) uno dei postini del paese in servizio il quale, dopo una brusca frenata, si arresta, scende e si accosta un muretto per espletare i propri bisogni. Il tutto a poche centinaia di metri dall'ufficio postale e dai servizi pubblici del Parco comunale.
Forse sarebbe il caso di pensare a migliorare il controllo e la sicurezza del tracciato, prima di trovarsi a dover affrontare questioni più gravi.

Geppe

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