venerdì 22 febbraio 2008

Boschi, rumenta e... quello che non ti aspetti

Sarà anche per il fatto che quando si segue l'evolversi di una situazione è più facile che lo sguardo cada sui particolari, ma ciò non toglie che alcuni ritrovamenti siano decisamente curiosi, per non dire paradossali. Se non fosse che probabilmente c'è anche da preoccuparsi.

In una delle pedalate nei boschi di questi giorni, con il passo tranquillo della bicicletta è più facile notare la quantità di rifiuti di ogni tipo abbandonati. Anche quelli all'apparenza più 'innocui' (ma il gesto resta sempre altamente incivile), come i mozziconi di sigaretta, i relativi pacchetti, gli avanzi di spuntini, pranzi e affini, a lungo andare stanno concorrendo a formare dei veri e propri strati di rumenta che ben poco hanno a che fare con la natura. E, non guasta mai ricordarlo, non solo rovinano un bene di tutti, ma assorbono anche una enorme quantità di risorse economiche (anche queste di tutti) che potrebbero essere impiegate molto meglio.

Provate a memorizzare un punto qualsiasi di una strada dove passate tutti i giorni. Nell'arco di una settimana, non sarà difficile notare uno scenario simile, ma sempre diverso. Sempre di rifiuti si tratta, ma non di rado rimossi in giornata per fare posto ad altri che verranno dimenticati nel corso della notte.

Ma torniamo al motivo principale di questo post. Durante queste ricognizioni, tra lo strato di rumenta, capita anche di scovare qualche cosa di decisamente curioso, se non ci fosse da preoccuparsi. Forse qualcuno ha letto di quel blocco di Internet avvenuto nei giorni scorsi a causa di un cavo dorsale tranciato in una zona della Lombardia.

Cose che succedono, uno potrebbe pensare. Un caso eccezionale, dovuto a coincidenze particolari. Forse, ma analizzando il ritrovamento testimoniato dalla foto di apertura (e il relativo dettaglio a fianco - fare clic qui per l'ingrandimento), qualche dubbio viene. Per fugare qualsiasi dubbio: si tratta di un cavo marcato Telecom che attraversa i boschi ad altezza uomo. E che ha tutta l'aria di essere in funzione. Non vorrei francamente trovarmi nei panni dei clienti serviti da questo cavo, ma quello che secondo me esprime meglio la situazione è il commento di chi mi ha inviato la fotografia: "Fantastica Telecom".

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martedì 19 febbraio 2008

Attenzione, dalla natura un 'segnale' di ribellione!!!

Era da un po' di tempo che mio fratello sosteneva che a Castellanza c'e' la prima pianta"mangiacartellistradali". Non pensavo esistesse sul serio fino a che.........

Ebbene si'! Incredibile ma vero! ESISTE !!!!

E la prova a portata di scatto. Per chi non riuscisse a crederci, guardate la fotografia a fianco. E, soprattutto, quella sotto!!!

Direi che il cartello dello stop è stato messo a distanza di sicurezza... a meno che i rami riescano a prenderlo e appena finito, giustamente direi, di deglutire il "dare la precedenza" il platano passi alla sua eliminazione con voracita' pericolosa per gli automobilisti.

Vi terrò comunque informati sulla vicenda sperando che queste foto non siano fonte di successive pensate malefiche di qualche "solerte amministratore" che faccia tagliare la pianta.

CITTADINI CASTELLANZESI !!!
PREPARIAMOCI A DIFENDERE IL NOSTRO PLATANO MANGIACARTELLI



Potrebbe essere l'inizio di una nuova era...un giorno sara' sufficiente piantare dei platani qui e là per eliminare la pattumiera abbandonata sulle strade e nei boschi. In alcune località potrebbero anche trovare lavoro tanti nuovi Dottori con laurea del tipo "Dietologia dei platani obesi", in altri casi si potrebbero istituire "Centri di raccolta cartelli stradali e pattume" per dar da mangiare ai platani poverelli messi a dimora irresponsabilmente da paesi troppo puliti ...


Stop ! Mi fermo.. sognare costa nulla ma dopo un po' la mente comincia a deviare troppo dalla triste realtà quotidiana che ci perseguita con i suoi cumuli di immondizia ovuque.

Ago

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