domenica 14 marzo 2010

L'amore tradito da uno strato di schiuma egoista

Riqualificazione, rivalutazione, recupero e tutte le altre parole spese negli ultimi tempi a proposito dell’Olona rischiano di trovarsi fuori gioco nel giro di pochi minuti. Basta infatti un pomeriggio qualsiasi di una giornata di fine inverno, durante una passeggiata in bicicletta o a piedi, come quelle che i sempre più numerosi frequentatori hanno preso l’abitudine di fare lungo il fondovalle, per trovarsi di fronte a una realtà ben diversa.

Vedere l’Olona ricoperta da uno strado di schiuma bianca uscita da un canale di sfogo del collettore è uno di quegli spettacoli che lasciano l’amaro in bocca, offrono spazio a un velo di tristezza e accentuano il contrasto con i primi segnali di risveglio di una natura alla fine della stagione invernale e della più lunga stagione del degrado.

Erano circa le tre e mezza del pomeriggio quando un ragazzo appassionato di pesca, ancora fiducioso sulla possibilità di vedersi consegnato dagli adulti un ambiente vivibile, trova il proprio angolo di fiume preferito sommerso da quella schiuma bianca tanto stonata quanto estranea. Immediato l’allarme ai vigili del fuoco, giunti a breve sul posto e per nulla stupiti dalla nuova azione di scarico abusivo. Difficile poter fare altro che prendere nota della realtà e avanzare le prime ipotesi, mentre sul luogo sopraggiungono anche i volontari della Protezione Civile di Fagnano Olona e la Polizia Locale di Gorla Maggiore. Per tutti, poco altro da fare oltre a scattare fotografie, stendere un verbale e lanciare un sguardo desolato verso il fiume ancora una volta vittima, nella migliore delle ipotesi, della superficialità di qualche azienda.

Poco più a monte, i lavori da un milione di euro per l’impianto di fitodepurazione, poche ore dopo, a Castiglione Olona, un atto d’amore nei confronti del corso d’acqua sotto forma di incontro tra passato, presente e futuro. La mattina successiva, uno dei regali più belli all’Olona e alla propria gente da anni a questa parte: l’inaugurazione della pista ciclopedonale. Decine, centinaia di persone coinvolte, loro sì, nel recupero della Valle e nel lasciare alle prossime generazioni un ambiente migliore di quello trovato. Tutto inutile di fronte all’incuria, alla superficialità se non addirittura all’egoismo di pochi, disinteressati a danni incalcolabili per risparmiare poche decine di euro.

Servono un paio d’ore dopo che lo scarico si è arrestato prima che le tracce di schiuma diventino visibili solo all’occhio attento, ma tra i numerosi passanti in questo periodo lo sguardo viene subito catturato da questa sorpresa, da questo nuovo attentato al proprio futuro.

Difficile risalire al responsabile, il collettore è la sezione terminale dove gli scarichi di tante industrie sono già stati convogliati. Altrettanto difficile però ignorare la necessità di intervenire. Pochi mesi fa, nello stesso luogo una situazione analoga. Poche settimane fa, più a valle un’altra testimonianza simile. Intano, alle porte del capoluogo scarichi fognari domestici direttamente nel fiume sono stati inutilmente segnalati da tempo.

Intanto, l’Olona aspetta, nel passato ha vissuto ben di peggio, ma nel passato almeno c’era la scusa del bisogno, di una parziale ignoranza. Oggi l’Olona è spesso al centro di dichiarazioni d’amore e per questo l’attentato ha un sapore diverso: se una volta era indifferenza o incoscienza, oggi un atto del genere ha tutto il sapore del tradimento.

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mercoledì 27 gennaio 2010

Fotografia d'azione in Valle Olona con Matteo Cappè

Grazie alla disponibilità di Matteo Cappè, stiamo organizzando un

Workshop fotografico

che si terrà nei boschi della Valle Olona Domenica 28 Febbraio.

Il workshop è rivolto a tutti gli appassionati di fotografia che hanno già una buona conoscenza.

Matteo Cappè è uno tra i fotografi più bravi del settore, collabora e scrive per la rivista Tutto Mountain Bike, ha già lavorato con la Scuola Italiana SUV, Vittorio Brumotti, California Sport e Northwave, per citarne un paio...

A questa pagina, sono disponibili tutte le informazioni del WORKSHOP dedicato alle IMMAGINI ACTION (discplina mountain bike) in collaborazione con le riviste TuttoMountainbike e Il Fotografo:

Save the date

Marco
Rider della foto: Luca Masserini
FOTOCREDIT: Matteo Cappè
Nota: è vietato riprodurre o utilizzare la foto senza l'autorizzazione dell'autore

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martedì 22 dicembre 2009

La Valle Olona vista dal casco di Emissioni Zero

Più che tante parole, a volte per dimostrare il proprio punto di vista tornano utili le immagini. Meglio ancora, quando le immagini prendono vita a vanno a comprre un filmato capace di catturare e manteenere l'attenzione dello spettatore.

Questo è quanto ha saputo realizzare ASD Emissioni Zero, prima di tutto per promuovere la propria attività in prospettiva del tesseramento per l'anno 2010, ma anche per offrire un saggio delle bellezze naturalistiche e delle potenzialità della Valle Olona guardata dal punto di vista un po' traballante, ma affascinante, della mountain bike.


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venerdì 4 dicembre 2009

Amara realtà: non tutti i mali vengono per nuocere

Ultimamente, per millee piu comprovati motivi, mi trovo spesso e volentieri assente dal pubblicare le mie esternazioni sul blog, più che altro perchè la vita e la "piega" presa da ASD Emissioni Zero che rappresento diventano sempre più attive, ma anche importanti da seguire... Quindi, poco tempo da dedicare al blog, salvo fatto per qualche operazione veloce di diffusione di comunicati stampa prima e dopo gli appuntamenti che organizziamo.

Proprio durante, e anche a seguito di, uno di questi, mi ero ripromesso di postare un piccolo pensiero.

Come potete leggere a questa pagina web, un paio di settimane fa sono venuti a trovarci in Valle Olona i giornalisti di MTB-Passion, sito Web di settore sponsorizzato da LaStampa.it

Durante il giro, i giornalisti hanno potuto constatare la varietà dei percorsi della Valle Olona, ma anche la condizione in cui versano i sentieri, per mille e piu comprovate cause.
Quando ci siamo spostati al Parco Campo dei Fiori, i giornalisti hanno notato una peggiore condizione dei sentieri di zona, specie in quelli un pò più isolati e di rado passaggio di podisti ed escursionisti a piedi, commentando con un "pensavamo di trovare questo parco, essendo Regionale, con una sentieristica in condizioni migliori rispetto alla Valle Olona, qui sembra proprio tutto abbandonato"
Al che mi sono sentito di esclamare "fortuna allora che in Valle passano le moto da cross sui sentieri, almeno ce li tengono puliti, visto che le Amministrazioni non ne vogliono proprio sapere!".

Marco

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martedì 21 luglio 2009

Che bello pedalare in Valle Olona

Sabato mattina,dopo lungo tempo, ho finitamente potuto riassaporare la bellezza di una bella pedalata in Valle Olona tirata e come piace a me.

Tra escursioni a richiesta, dimostrazioni gravity, appuntamenti collegati all’Associazione e al programma annuale, ma soprattutto anche a causa dell’infiammazione al tendine rotuleo provata dall’intervento al ginocchio dello scorso anno (e conseguente perdita di tonicità muscolare e allenamento dovuti ai 6 mesi di stop completo dall’attività) era un po’ di tempo che non riuscivo a fare una bella sessione in mountain bike come piace a me.

Ma soprattutto, quello che mi mancava, era anche una sessione di esplorazione dei sentieri e del circondario per dare un’occhiata allo stato d’uso e alle condizioni in cui gli stessi versano.

Non appena entrato sulla pista ciclabile a Olgiate Olona, ho subito notato, per la prima volta e con estremo piacere, che anche il Fiume Olona ha un fondale ben visibile e la quantità di schiuma che solitamente galleggia in quella zona, sembra diminuita.

Più avanti, i lavori che la Provincia di Varese sta realizzando per offrire alla cittadinanza una pista ciclabile degna del nome sono notevoli e il cantiere procede a tutta; significativo anche tutto il lavoro della palizzata al lato della stessa, piuttosto che gli attraversamenti sui binari dell’Antica Ferrovia della Valmorea.

Arrivato a Cairate, uscendo dalla Cartiera Vita Mayer, incontro tre motociclisti che incuranti di divieti di accesso, proprietà private, cancelli e quant’altro, ben pensano di testare le proprie moto sul fondo appena steso per la pista ciclabile… Ci vuole l’intelligenza di un’ignorante per fare una cosa del genere, visto che i soldi che la Provincia sta spendendo per questi lavori sono probabilmente anche i loro…

Di buon passo risalgo la Valle e mi dirigo a Castelseprio, per dare un’occhiata anche qui allo stato d’uso dei sentieri. Al solito, tracce di fuoristrada, quad e moto da cross la fanno da padrone, ma fortunatamente il terreno è abbastanza asciutto quindi si passa senza troppe difficoltà.

Nella zona dove tempo fa il fuoco aveva dato una bella ripulita all’incuria di disinteressati proprietari e amministrazioni locali, ci vorrebbe una bella passata di Corpo Forestale dello Stato in modo da rimuovere tronchi vecchi e bruciati, e lasciare spazio alle nuove leve del bosco; non tutti i mali vengono però per nuocere, e il fuoco ha fatta una bella pulizia di foglie e roveti, quindi si va avanti che è un piacere, specie in discesa!!!

A Gornate Olona tutto torna a essere familiare, visto che qui sono passate la maggioranza delle Escursioni di Emissioni Zero di quest’anno; non appena superato l’agriturismo Cascina Martina, mi addentro nel bosco e percorsi 100mt prendo una bella discesa sulla destra che farebbe sognare qualunque discesista: va giù che è un piacere, mi sa proprio che qui ci portiamo una bella gara molto presto!!!

L’escursione prosegue fino a Castiglione Olona e stranamente non incontro moto da cross, non ne sento il rumore ne tanto meno si vedono tracce di pneumatici sul terreno: avranno finalmente capito??

Io ci credo poco, ma ci spero, perché al Valle Olona è anche un po’ mia.

Marco

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martedì 12 maggio 2009

Un patrimonio di tutti rovinato da pochi

Ottima giornata domenica 3 Maggio per un'escursione in mountain bike all'interno del Parco del Rile Tenore Olona. Temperatura mite, cielo limpido, sentieri quasi buoni (solo un po' troppo umidi a causa dei rovesci dei due giorni precedenti).

Ottima anche la compagnia degli escursionistiai quali le Guide di ASD Emissioni Zero hanno potuto mostrare le bellezze naturali della Valle Olona. Molti di loro non si aspettavano di trovare in un zona più nota per le industrie tessili e cartiere passaggi all'interno dei boschi e scorci di natura che non hanno nulla da invidiare a molte zone dell'Italia più note per natura e paesaggi.

Percorso il tratto Cairate-Castiglione Olona-Cairate attraverso gli scavi archeologici di Castelseprio, parte dell'anello dei lavatoi e le forre dell'Olona e il fondovalle via Torba-Castelseprio, invogliati anche dal divieto di circolazione per i mezzi a motore all'interno del Parco voluto dall'Amministrazione comunale di Castiglione Olona, finalmente liberi di andare senza dover fare troppo caso a fuoristrada con autisti minacciosi, moto da enduro con enduristi poco rispettosi dei divieti e quad liberi di poter scavare lagune impercorribili ai più.

Purtroppo invece abbiamo trovato nell'ordine: immondizia abbandonata a Caronno Corbellaro (molta della quale stanzia in quell'area già dall'escursione dello scorso 1 Marzo), fuoristrada parcheggiati in un prato non troppo distante dall'Agristurismo Cereda, paludi impercorribili scavate da fuoristrada e quad irrespettosi e minacciosi, oltre ai soliti Enduristi della domenica, pronti a deliziarci con la loro poca intelligenza nell'esibirsi in impennate e sgasate all'entrata e all'uscita del guado del fiume (passione di ogni biker, ma non effettuabili dappertutto) a Castiglione Olona, proseguendo così la propria opera di danneggiamento delle sponde del guado stesso. Gli stessi motociclisti sono i fautori di tutte quelle trincee nel tempo scavate all'interno dei sentieri, che rendendo il passaggio delle biciclette (ma anche dei pedoni) praticamente impossibile.

Per noi, che vorremmo continuare nell'opera di promozione di questo lembo di Lombardia molto bello sotto il punto di vista naturalistico ma anche storico-culturale piuttosto che gastronomico, tutti questi gap sono insormontabili in quanto non possiamo, anche se vorremmo, garantire all'escursionista medio in bicicletta dei sentieri per tutti i gusti (anche se potrebbe essere possibile). Infatti, tutti i lavori che vorremmo realizzare per rendere i sentieri tali, sarebbero inutili e vani a causa di tutto quanto elencato pocanzi.

La nostra idea sarebbe di realizzare, grazie al supporto di un'azienda che fa questo genere di lavori (www.4guimp.it), strutture north-shore in legno (passerelle) utili a due scopi: addolcire i passaggi difficoltosi e tecnici in modo da renderli praticabili a tutti e offrire l'opportunità agli amanti delle discipline più adrenaliniche di cimentarsi nelle proprie attività preferite (downhill, free ride, sloop style).

Facile immaginare quanti bimbi potrebbero uscire contenti da un'escursione in Valle Olona che si conclude con il passaggio a pelo dell'acqua dul fiume senza correre rischi.

A questo punto mi chiedo: è possibile che tutto quello che è stato fatto dalle Amministrazioni locali, tutto quello che è stato scritto da noi e dai nostri partner stampa, tutte le lamentale dei privati cittadini (alcuni dei quali minacciati di morte da sedicenti enduristi e fuorsitradisti per aver fatto notare che il transito ai loro veicoli è vietato nelle aree del Parco), tutti i cartelli di divieto e quant'altro, siano uno sforzo vano???

Dove sono le Amministrazioni Provinciali e Regionali (e perchè no, i Ministeri che tanto vogliono rilanciare il turismo, il territorio e le bellezze naturali e storiche italiane) e soprattutto, dove sono la Polizia Forrstale, i Ranger, la Protezione Civile e i fondi per istituire delle Guardie Parco e le GEV (Guardie Ecologiche Volontarie) che potrebbero dare un taglio a questa mancanza di rispetto per l'altrui lavoro e per gli sforzi che le Amministrazioni Locali stanno facendo per rendere la bassa provincia varesina vivibile per tutti??

Domenica noi in escursione c'erano cinque persone di Milano: hanno apprezzato il nostro lavoro di promozione, non pensavano di trovare tutta questa naturalezza nella zona, e si sono detti invidiosi del fatto che noi ci possiamo godere quei sentieri senza dover scappare dalla città; non rendiamo vani gli sforzi di chi sta facendo o che ha fatto molto per far si che tutto ciò esistesse.

Questo è un appello della nostra Associazione alla stampa locale e non, nella speranza di poter sensibilizzare chi potrebbe dare una svolta al sacrilegio del bosco.

Parla una persona non originaria dell'area e che non parla per campanilismo.
Grazie dell'attenzione


Marco Angeletti
Presidente ASD Emissioni Zero

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mercoledì 4 marzo 2009

A spasso per la Valle Olona - Parte 1

La manifestazione ha come scopo:

• la promozione del territorio della Valle Olona (ivi compresi i monumenti naturali e la ferrovia della Valmorea) attraverso un’escursione in mountain bike;

• avvicinare i più giovani, specie i bambini, alla pratica della disciplina in modo sicuro attraverso l’escursione in mountain bike o l’uso del percorso ad ostacoli artificiale;

• riunire i Soci e terzi invitati, per un miglior utilizzo del tempo libero nello spirito della condivisione di interessi reciproci.

Il programma della giornata prevede:

- ore 09:30 ritrovo dei partecipanti
- ore 10:00 partenza escursione
- ore 12:30 rientro escursione e pranzo in Agriturismo- nel pomeriggio escursione a richiesta per i più piccoli(anello di 5km circa in pianura) e percorso ad ostacoli artificiale con la supervisione di personale dello Staff diplomato UISP
- ore 16:30 eventuale merenda e fine dell’evento

L’ escursione, in fase di studio, si snoderà attraverso i sentieri del Parco del Rile Tenore Olona con percorso che verrà scelto nella mattinata stessa, in base alla preparazione atletica dei partecipanti

Per il momento abbiamo previsto: partenza da Lonate Ceppino e attraverso Cairate si raggiungeranno gli scavi archeologici di Castelseprio, la madonnetta di Gornate Olona, il Bosco di Caronno Corbellaro, per scendere poi a Castiglione Olona attraverso il guado del fiume Tenore e rientrare a Lonate Ceppino sfruttando la ciclabile ed i percorsi a fondovalle e che costeggiano il fiume Olona

E' previsto un Accompagnatore di Mountain Bike Diplomato UISP ogni 10 persone partecipanti al costo di 5€ a persona per i non associati (possibilità di associarsi in giornata)Nell’area verranno esposti i prodotti e le attività delle Aziende partner e sponsor.

Il costo del pranzo in agriturismo è di 15€ (piatto unico polenta e bocconcini di manzo + acqua vino bibite e caffè) ed è obbligatoria la prenotazione; quindi chi volesse partecipare anche solo al pranzo è pregato di chiamare Marco Angeletti al 392 2946319 o mandare una email a emissioni.zero@valleolona.net

In caso di avverse condizioni climatiche la manifestazione verrà rinviata al 19 Aprile 2009. Vi aspetto.


Marco

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martedì 13 gennaio 2009

Camminata in Valle Olona

Domenica prossima si cammina in Valle Olona con gli amici della Ju Sport e i Runners Olona. Vi aspettiamo numerosi in quanto la somme raccolta con l'iscrizione verrà devoluta a Suor Lorenza Bietti per l'Ospedale di Warangal - Fatimanagar in India. Un salutissimo a tutti i lettori con la speranza di trovarvi sul percorso per quattro chiacchiere mattutine.


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giovedì 13 novembre 2008

Tapascioni e non, tutti in marcia


Camminate FIASP-IVV in provincia di Varese


E finalmente si cammina in Valle, la nostra Valle.
Raduno dei camminatori Domenica 16 novembre a Gorla Maggiore per la 26a edizione della "MARCIA PODISTI VALLE OLONA" organizzata su percorsi 7-11 e 17 km tra i sentieri che costeggiano e il nostro fiume.
Partenza libera dalle ore 8:30 alle ore 9:30, da non perdere per gli appassionati di fotografia, scorci molto belli e qualche curiosita' non mancheranno di certo. Aspettiamo magari qualche foto dai camminatori all'indirizzo agopen08@gmail.com
Maggiori informazioni al n. 0331 36 50 32 Sig. Frigo Roberto
Sicuramente ci saro' anche io e chissa' mai di trovarci sul percorso per 4 chiacchiere in allegria.



Ago



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martedì 28 ottobre 2008

Caccia al tesoro abbandonato

La qualità delle acque dell'Olona non sarà ancora un fattore di cui vantarsi, ma sul fatto che il fondovalle circostante negli ultimi anni abbia registrato importanti passi avanti ci sono pochi dubbi. Per rendersene conto è sufficiente una breve passeggiata sui numerosi sentieri che accompagnano il corso del fiume. Anche spingendosi oltre gli attuali confini della pista ciclabile, è facile scorgere tracce di interventi dell'uomo finalmente mirati non allo sfruttamento ma al recupero e alla valorizzazione.

Tanto per citare gli esempi più recenti, la posa (doppia a causa di sciagurato atto di bullismo) del modello di locomotiva a Gorla Minore con relativo angolo relax, il recupero della costa a Gorla Maggiore, la cura amorevole con cui la Contrada dei Calimali a Fagnano Olona accudisce il Bosco nuovo OL affidatole esattamente un anno fa, e infine...

Infine basta, perchè a un certo punto la situazione si ribalta. Seguendo i binari della Ferrovia della Valmorea si arriva a un punto che sembrava destinato a diventare simbolo della volontà di recupero e al tempo stesso di collaborazione tra Associazioni.

Una zona che infatti a primavera del 2006 era stata indicata a modello si trova soprendentemente in condizioni di totale abbandono. Lasciando ai più volonterosi la facoltà di scoprire di persona l'area in questione e di segnalarla qui di seguito, alcune considerazioni meritano di essere sottolineate.

Per ripulire il tratto di binari interessato erano state coinvolte le Associazioni del paese, assegnando a ciascuna una porzione da curare e mantenere pulita. L'intero tracciato era stato inoltre adibito a percorso pedonale con tanto di segnaletica. Insomma, pur trattandosi di lavoro preso in carico da volontari, per il Comune la spesa c'era stata. L'area dove una volta sorgeva la stazione, sembrava inoltre destinata a diventare punto di riferimento per una serie di eventi nel corso della stagione.

Passando oggi per quella stessa strada, si fa fatica credere ai propri occhi. Di tutto il lavoro svolto e degli impegni assunti non è rimasta traccia. I binari sono ormai divenuti invisibili da tempo ricoperti dalla vegetazione. I segnali di percorso pedonale affiorano a fatica tra gli sterpi. La tanto decantata area per eventi si è trasformata in una coltivazione, con tanto di recinto, di ambrosia.

Difficile conoscere le ragioni che hanno portato a una tale realtà capace di smentire in pochi mesi annunci, proclami e promesse. Dalla stessa Associazione che segue il destino della Valmorea emergono perplessità. Sono invece diversi i sospetti che si potrebbero avanzare, ma questo è un altro discorso.

Quello che conta adesso è vedere chi è capace di scoprire il luogo in questione (le immagini possono aiutare). Un vero tesoro prima scoperto e poi abbandonato.
Geppe

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mercoledì 15 ottobre 2008

Castellanza il Palio lo balla da sola

Sulla 'Prealpina' di oggi 15 Ottobre compare, a firma P.R., la seguente intervista all'assessore allo sport Simone Tornaghi. I cittadini si lamentano degli aumenti dei prezzi dei servizi del Palazzetto e l'Assessore allo Sport favoleggia una improbabile manifestazione, senza tradizione e senza futuro: se Castellanza non ha 'rioni' a che scopo inventarseli? Tanto per scimmiottare i nostri vicino di casa? Non è bastata la non entusiasmante esperienza del Palio della Valle per capire che oggi sono altre le iniziative che creano partecipazione? Non sarebbe meglio valorizzare altri fattori specifici della nostra città piuttosto che cercare di dare vita a modelli riciclati?
Ecco il testo dell'intervista
«Vogliamo un Palio tutto nostro». L’assessore Simone Tornaghi dà voce ad una proposta che peraltro circola già in città. Il nostro Palio - «Non ci va bene il Palio della Valle Olona. Nulla contro la manifestazione ma l’anno in cui abbiamo aderito non abbiamo visto una significativa mobilitazione della gente, anzi. Allora non ha senso continuare un progetto non condiviso. Meglio che rispolveriamo il nostro Palio».

Ovvio che Tornaghi trova molti sostenitori della sua idea, anche se non mancano quelli che amerebbero il bacino della Valle più ampio e con una risonanza maggiore. Comunque ha senso la controproposta. E d’altra parte anche i sei comuni della Valle, già incorporati nel Palio sull’Olona, non piangeranno di non avere Castellanza che non è mai stata convinta di questa iniziativa ludica.

Aumentare i rioni - La proposta di Tornaghi aggiunge una seconda novità: rispolverare altri rioni oltre ai tradizionali Insù e Ingiò. «Non sarebbe male riprendere 6-7 contrade che abbiano un valore aggregativo reale, penso al Gelso, l’Arco, la Madonnina, San Bernardo, eccetera ». Aumentare i rioni significherebbe creare animazione più diffusa in città e invogliare interi quartieri ad aderire al programma dei giochi. Perpetuare la contesa tra Insù e Ingiò diventa troppo lacerante, meglio allargare l’orizzonte a vecchie e nuove situazioni urbanistiche castellanzesi ». E’ quello che fanno anche comuni più piccoli dove le aggregazioni delle contrade sono numerose e diffuse, molteplicità che rappresenta una chiave del successo delle sfide popolari.

Privilegiare i ragazzi - Altro connotato: coinvolgere i bambini. «Sarebbe bello privilegiare i ragazzi per coinvolgere le famiglie - continua Tornaghi - In questo modo eviteremmo il tifo esasperato e un manifestazioni sgangherate di partecipazione emotiva. Il Palio deve pur sempre essere un’occasione di svago e un momento di incontro tra le persone. Questa finalità sociale e ludica deve prevalere su ogni altro aspetto pur importante».

Le verifiche - Tornaghi intende portare avanti la proposta incontrando le associazioni cittadine e ragionando con il vecchio comitato del Palio ogni aspetto della nuova organizzazione. Anche le scuole sono state sensibilizzate e risultano interessate. Quanto alla Valle, continuerà la sua kermesse anche senza Castellanza.


Celso

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giovedì 31 luglio 2008

La lunga e tortuosa strada dell'accoglienza

Parlare di turismo in una zona il cui fiume fino a pochi anni fa faceva a gara per il riconoscimento del corso d'acqua più inquinato e maltrattato della Lombardia, e forse non solo, può apparire strano.

Eppure proprio per questo è giusto sottolineare i risultati ottenuti da quando, complice il trasferimento in massa delle industrie in altri lidi, qualcuno ha pensato che l'Olona e la sua Valle potevano essere apprezzate anche per il loro valore intrinseco. A patto naturalmente di mutare radicalmente atteggiamento nei loro confronti.

Nonostante la strada da percorrere sia ancora lunga e gli ostacoli tutt'altro che rari e agevoli, segnali incoraggianti se ne sono già visti. Simbolo di questa tendenza e di questa speranza è forse la Ferrovia della Valmorea, la quale da ammasso di rottami ha cominciato a trasofrmarsi in realtà grazie soprattutto al lavoro impagabile dell'Associazione Amici della Ferrovia della Valmorea. Il progetto di recupero nel quale pochi credevano è infatti in parte diventato realtà, e quanto sia diventato importante lo dimostra che ora gli ostacoli non sono più di natura pratica (il ripristino del desime) quanto piuttosto politici, dato che la visibilità legata al progetto fa gola a molti.

Ma Valle Olona oggi significa anche (finalmente) pista ciclo-pedonale, iniziative e manifestazioni che la mettono al centro e l'enorme mole di lavoro profusa nel Plis del Rile-Tenore-Olona, che merita di diventare un ottimo esempio per iniziative simili quali Medio Olona e Bosco del Rugareto.

Turismo però non significa solo luoghi da valorizzare. Significa anche accoglienza, e qui il discorso si fa più problematico. Già qualche tempo fa, vestendo i panni di un camperista aspirante turista in Valle Olona era emersa una situazione tutt'altro che amichevole, non solo da alcune Amministazioni, ma anche da chi per definizione su determinate tematiche dovrebbe essere più aperto, come i canali di informazione.

Quanto sia precario il concetto di accoglienza nei confronti dei forestieri lo dimostra però anche la vita di tutti i giorni. Un esempio per tutti: nei pressi di una struttura che in teoria sull'accoglienza dovrebbe viverci, un agriturismo con bed and breakfast (lo stesso che se gli offrite uno spazio - gratuito - in occasione di un evento vi risponderà seccato di cancellare il nominativo dalla vostra agenda), il presunto turista che per malauguratamente dovesse transitare nei pressi alla ricerca della strada giusta, all'imbocco di quella che sembra una via come tante altre (con tanto si targa con nome e cartello di stop) rischia di imbattersi in un segnale stradale dall'aspetto inquietante.

Non servono molte parole. Basta un sguardo alla foto per capire quanta strada serve ancora fare da queste parti per evitare che i potenziali turisti prendano altre strade prima ancora di arrivarci.

Geppe

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giovedì 29 maggio 2008

Silenzio, arriva il Palio

Tra meno di un mese, 23 giorni per la precisione, prenderà il via l'edizione numero VII del Palio della Valle Olona. Può sembrare strano, ma forse è il caso di ricordarlo. Sì, perchè nonostante il successo riscontrato dall'ultima edizione, le ambizioni e le attese del pubblico, la manifestazione sembra finita in un angolo, dimenticata da molti.

Due anni fa, nello stesso periodo era già stata organizzata da tempo una conferna stampa pubblica per presentare il programma, il mese di maggio era già stato teatro di diverse cerimonie e l'attesa cresceva di giorno in giorno, grazie anche a una comunicazione che, seppur spesso forzata, in qualche modo non si faceva pregare.

Ora invece, la realtà appare completamente diversa. Il programam definitivo è stato 'estorto' solo a parole. La fase di approccio al Palio è stata bruscamente ridimensionata e snaturata, tanti protagonisti (Capitani in prima linea) hanno movimentato questi mesi con dimissioni, rientrate dimissioni, promozioni, ricambi generazionali, ecc., ma nessuno lo sa.

Per esempio, chi conosce esattamente il nome dei nuovi Capitani? Al proposito non sarebbe male far sapere che dei sette che hanno condotto i rispettivi paesi nella scorsa edizione ne rivederemo solo due, e solo perchè il detentore Olgiate Olona si è convinto a ripensare al proprio annunciato ritiro e Gorla Maggiore ha troppa rabbia in corpo dopo le ingiustizie patite due anni or sono per farsi da parte in questo momento. E come mai un Capitano grintoso e orgoglioso come quello che poteva vantare Gorla Minore è uscito di scena in silenzio tra l'indifferenza generale? Tutte domande destinate per il momento a restare senza rispsota, a meno di voler ragionare su ipotesi e indizi, ma questo non è il momento.

Questo è (sarebbe) il momento di pensare al Palio. Nonostante tutto, nei sei paesi ci sono già da tenpo comitati locali e persone che si preparano con il solito impegno disinteressato e mettendoci tutte le proprie forze, senza lasciarsi influenzare dal pericolo di fare brutte figure.

Sarebbe invece il momento di pensare (e dire pubblicamente) quale sarà il futuro del Palio. E' vero che con tutta probabilità dal prossimo autunno cambieranno molte cose nell'organizzazione, ma forse sarebbe bene ricordare che prima dell'autunno c'è un'edizione da svolgere, chiamata a confermare quanto di buono dimostrato nell'estate 2006 e possibilmente non replicare l'approssimazione di Aspettando il Palio 2007.

Esattamente due anni fa la massima autorità del Palio della Valle Olona, il Capo della Suprema Corte dei Comuni Giorgio Volpi, Sindaco di Olgiate Olona, ci teneva a divulgare l'esigenza di un salto di scala per l'appuntamento biennale. Di fronte al successo raccolto, difficile non essere d'accordo. Più difficile invece prevedere che la direzione intesa con tutta probabilità non era quella auspicata, ma si voleva intendere un salto di scala all'indietro, quello del quale a tutt'oggi sembrano esserci le premesse.

Geppe

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lunedì 12 maggio 2008

Auto sulla ciclabile, la faccenda si fa seria

Non è passato molto tempo da quando da questa pagine è partita una segnalazione della costante presenza di intrusi sulla pista ciclopedonale della Valle Olona. Vale a dire, motorini e automobili che per qualche strana ragione decidono liberamente di servirsi di quel tratto di strada, ampiamente segnalato come risevato a pedoni e bicicilette, per fare i propri comodi.

Indirizzata direttamente anche a chi di dovere, la segnalazione aveva raccolto sì alcuni impegni concreti a intervenire ma anche qualche risposta poco più che formale, ponendo l'attenzione sulla difficoltà di realizzare controlli impeccabili (soprattutto per quanto riguarda moto e motorini) e il continuo intervento per ripristinare le sbarre regolarmente divelte.

Dal punto di vista di chi questa parte di tracciato la percorre abitualmente, le cose sembrano però essere del tutto diverse. Le scorribande di mezzi a motore alla luce dei fatti sono e restano la regola, offrendo l'impressione di un certo crescente disinteresse.

L'ultimo episodio, proprio di questi giorni, segnalato da un lettore di ValleOlona.com, il quale con un misto di rabbia e preoccupazione scrive:

[...] ieri nella corsa domenicale, all'altezza di Olgiate Olona RISCHIO DI ESSERE INVESTITO ALLE SPALLE da un SUV che è passato a folle velocità pensava di essere in un campo prova...
Scandaloso! Ho trovato la sbarra di legno che dovrebbe impedire il passaggio di auto e moto spezzata (fine via L.Tovo) [...]. Purtroppo non ho preso la targa del veicolo altrimenti la denuncia partiva!
Già in altre occasioni mi è capitato di incontrare auto e moto ma almeno non mi sfioravano a folle velocità. La prossima volta una foto con telefonino e denuncia partono! Che vergogna...


Affermazioni che mi sento di condividere in pieno. Anzi, a questo punto viene da domandarsi se prima di decidersi a un intervento drastico bisogna per forza aspettare il momento in cui ci si trovi a pagare a caro prezzo il fatto di non aver voluto intervenire per tempo.

Forse, trattandosi di pista ciclopedonale, certi pericoli vengono sottovalutati, ma proprio il fatto che si tatta di una strada dove chi la frequenta non si aspetta certo il passaggio di mezzi a motore e ad alta velocità aumenta il pericolo di certi atteggiamenti criminali.

Se poi qualcuno riuscisse a immortalare le imprese di questi signori, sono ben disposto a rendere la cosa pubblica, assumendomi personalmente qualsiasi responsabilità conseguente alla pubblicazione. Tenete le macchine fotografiche o i telefoni puntati, la caccia all'idiota è aperta.

Geppe

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martedì 4 marzo 2008

E' tempo di Palio in Valle Olona

Heilà!!!! Buondì a tutti!!!!!! Eccomi!!!! Susate l'assenza, ma tra esami e tesi il tempo si riduce sempre di più.

Allora, ci siamo, ormai si può dire che in quasi tutti i paesi è partita l'organizzazione del Palio della Valle Olona.
Voi avete mai partecipato a un'edizione del Palio come pubblico, come concorrenti, ecc.?
Io credo che sia una manifestazione da non sottovalutare, anzi che deve crescere sempre di più, in modo da far conoscere la Valle a molte più persone.

E' bello trovarsi con gli altri paesi, anche se sono uno contro l'altro, è un momento di unione della Valle se così possimo definirlo.

Dato che qualcuno di voi avrà capito quanto mi sta a cuore questo argomento, avrei un'indagine da porre a tutti coloro che leggono, scrivono commenti, e fanno parte di questo Blog.
Dunque le mie domande sono:
  • quanti di voi conoscono, anche solo per sentito dire, il Palio della Valle Olona?
  • E chi sa esattamente cos'è e in cosa consiste?

Vi prego di rispondere numerosi [votate direttamente nel sondaggio, inserite un commento a questo post, inviate una mail a informazioni@valleolona.com, oppure andate alla pagina contatti], perchè mi servono dei dati da inserire nella tesi in merito, alla conoscenza del Palio.

Beh, un saluto a tutti.

Lucia

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giovedì 21 febbraio 2008

Nel bosco in Valle Olona Varese





passeggiando passeggiando

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venerdì 1 febbraio 2008

Escursioni in MTB

Questa settimana sono un pò corto di idee per scrivere, c'ho un po' tante cose per la testa quindi...

Però vi vorrei informare di rimanere sintonizzati sui canali dove solitamente sono uso inserire le mie escursioni che programmo il fine settimana; il primo è http://www.amibike.it/ il secondo invece è un forum di mtb http://www.mtb-forum.it/ nella sezione lombardia posto le mie uscite settimanali http://www.bike-board.net/community/forum/forumdisplay.php?f=33

Il mio nick sul forum è RIDERdellaVALLEsanta (spunto preso dalla Valle Santa, o Sabina, la mia zona di origine provinzia di Rieti!!!)

Una cosuccia l'avrei da dire però, e riprende ciò che già Geppe ha detto: l'immondizia abbandonata in Valle, ai bordi della strada o nel bosco o nei fossi, aumenta sempre di più; strano per la Lombardia e specie per la zona da noi "presidiata"...vogliamo fare la fine di Pianura??

Sarebbe ora che le Pubbliche Amministrazioni iniziassero a sensibilizzarsi in merito...esistono i campi di Lega Ambiente per la ripulitura delle aree verdi, è possibile che nessuno si fa avanti?

Venerdì mentre giravo in Valle per testare una mountain bike mi sono imbattuto in svariati sacchetti della spazzatura abbandonati a bordo strada; non vi parlo poi di quello che ho visto nel bosco che si trova poco fuori Busto Arsizio (uscita Busto Nord della superstrada per Malpensa)...una discarica abusiva in tutta regola!!!

Che bello poi vedere i barattoli di plastica che facevano la "lotta" dentro l'Olona (vedi foto)

Forse pensate che debba contattare un mio amico di Rieti per far si che venga organizzato un campo di Lega Ambiente dalle nostre parti, o forse non ce n'è bisogno...nel senso che qualcuno della zona potrebbe farsi avanti?? Chissà, ai posteri l'ardua sentenza

Ciauz
Marco

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mercoledì 23 gennaio 2008

Idee in libertà (tipo la mia arte)...Sogni in Valle

Well,

dopo il post di Agostino (vedi cani in libertà) e quello di Geppe (vedi spazzatura in libertà) e dopo l'interessamento delle Amministrazioni Comunali e testate giornalistiche al Blog, ma non successivamente all'idea di organizzare una biciclettata in Valle con Aperitivo annesso, e viste le molte idee che spesso balenano nella mia testolina (vedi idee in libertà)...nasce l' idea di questo post.

Sabato, come da programma, abbiamo fatta, io ed il mio socio Lele, una bella escursione, volta anche al testaggio di 2 mountain bike offerte dal Bortolami Bike Action Shop di Castano Primo (Pubblicità Progresso, ndr), in Valle con partenza dall' IPER di Solbiate Olona.

Percorrendo il sentiero che da dietro l' IPER sbuca all'altezza dell' autolavaggio che c'è sulla strada che porta a Castellanza (dove c'è anche l'affitto-parking dei Camper) siamo scesi sotto in Valle e abbiamo percorso il Lungo Olona in direzione Cairate.

In questo tratto, la realtà della pista ciclopedanabile è oramai nota a tutti, i lavori che sono stati fatti sono notevoli, ed ogni settimana nuove migliorie vengono apportate al percorso: una panchina qui, un albero caduto tagliato là, la sbarra (aimè a volte inutile, vedi il post di Geppe) per evitare il passaggio delle automobili, la staccionata su tutto il tratto per evitare che qualcuno cada nell' Olona (malaugurata cosa!!!)...insomma molte cose per rendere più "piacevole" la passeggiata, la corsa, l'escursione in bicicletta; la nostra escursione va avanti, tra lo supore del mio socio che era moltissimo tempo che non "scendeva" in Valle.

Attraversiamo la strada asfaltata, nella zona dove la settimana scorsa si è svolta la gara di ciclo-cross di Solbiate Olona, e proseguiamo la nostra passeggiata fino a giungere al piccolo ponte di ferro e cemento, malconcio, che permette di superare l'Olona in zona, se non sbaglio, Fagnano Olona.

Considerazione: ma 'sto ponte, che mette anche un pò di timore quando lo si attraversa, non si può "rinnovare"?? tanto per dare un tocco più naturistico al Nuovo Bosco OL, mica per niente...

Andiamo avanti con il tour: superato il Nuovo Bosco OL, attraversiamo la strada, ci dirigiamo verso l'OK Coral, e, tra un rumore di spari ed un'altro e l'odore di cordite, lo superiamo puntando con decisione verso: la Cartaria Abbandonata di Cairate, dove abbiamo deciso di fare sosta per poi tornare indietro.

Mentre ci addentriamo nella strada che porta verso la nota, ai più della zona (io non ne conoscevo l'esistenza essendo un Cristoforo Colombo della situazione in Valle, e cioè un esploratore), area di abbandono piu totale meglio denominato come Cartaria Abbandonata (da me!!!), noto con molto piacere, che è stata iniziata un' opera di "ripulitura" del "bosco" che circonda questa zona e che piano piano, il tratto della Ferrovia della Valmorea, che attraversa questa zona di Valle, sta venendo alla luce...thanks God (concedetemi l'anglismo).

A questo punto siamo all' interno dell'area della Cartiera, dove abbiamo pensato di spendere circa 10 minuti per fare un po' di defaticamento a debita distanza dai siluri che sfrecciano sul tratto di Statale che attraversa questa zona.

L'occasione è d'oro, ci soffermiamo a fare un paio di foto mentre si provano un paio di "trick" con le bighe (vedi bicilette in gergo, ndr) nella nota zona che è territorio delle moto da cross con targa e non...qui io ed il mio socio iniziamo a fantasticare su come questa zona potrebbe essere recuperata ed avviata come Bike Park per gli amanti dello sloop-style, del Dirt-jump, del 4-cross e del bike trial, e di tutte le discipline della mountain bike...

Qui le moto da cross hanno già fatto tutto il lavoro, basterebbe dare una ripulita qua e là, spostare un po' di terra, lavorare un paio di salti, aggiustare un pò le "rincorse", inserire un paio di passerelle...insomma fare un lavoretto a regola d'arte per recuperare una zona che si presta, per confermazione del terreno, a diventare in poco tempo una possibile attrazione per chi, come noi, ama ogni tanto divertirsi con la propria bicicletta...

Nella nostra mente, l'organizzazione di una giornata durante la quale si provano le biciclette messe a disposizione dai distributori, un gara di dirt-jump (disciplina che vede i riders sfidarsi in evoluzioni a dir poco spettacolari) la partenza, ad orari prestabiliti, di tour accompagnati nei 2 Parchi della Valle e, con il supporto dei ristorati di zona, un punto di ristoro per i partecipanti...non ultimo, vedere che i ragazzi più giovani si interessano a questa attività, perchè non c'è cosa più bella di vedere che le "giovani leve" non vivono solo di calcio, veline e playstation.

Proprio come lo scorso Giugno avevo visto fare in quel di Montecreto (provincia di Modena) o a Bardonecchia.

Questi sono sogni, ma potrebbero trasformarsi in realtà se si avesse la possibilità di farli realizzare...In una parte della Valle, una parte di questi, stanno per prendere forma grazie all'interessamento di qualcuno che, come noi, ama la Valle e la vuol vedere rifiorire; ma questa è un'altra storia, e chissà, forse sarà proprio l'interessato a raccontarvela.

Beh, è l'ora di far riposare un pò le meningi; abbiamo pensato e sognato ancora e, di nuovo, troppo.

Un saluto a tutti

Marco

P.S.: per chi volesse, facendo riferimento al titolo, se cliccate su myspace.com/marco_the_goldenboy e andate alla sezione immagini, ci trovate le foto dei miei quadri...ditemi cosa ne pensate

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martedì 22 gennaio 2008

Quel volantino un po' simpatico..

Colgo l'occasione per salutare tutti della zona della Valle Olona!

Se avete già visitato il sito di Geppe probabilmente avete anche letto nel blog del volantino lasciato sulla sua macchina inerente agli americani.

Beh, essendo io americano, quando me l'ha fatto vedere ho dovuto ammettere che qualche elemento di verità ci stava... Dopo tutto, la guerra in Iraq è stato dichiarato da noi americani (sebbene non TUTTI noi eravamo d'accordo.. soltanto che non avevano chiesto il nostro parere prima di cominciarla...).

Devo dire però che le guerre non picciano neanche a me personalmente (forse perchè credo anch'io in Dio). Così come non mi piace la violenza in tv, per strada, nelle scuole....

Forse ci vuole l'amore. E ciò significa confrontarsi, non escludersi; almeno credo..

Essendo il mio primo blog qui, ho voluto allegare una foto da me scattata l'estate scorsa, di un posto molto affascinante (e da voi italiani sicuramente molto conosciuto).

Dicono che l'Italia ha una storia più lunga di quella americana. -Non ho dubbi!

A presto!


Brian

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giovedì 17 gennaio 2008

A spasso per la Valle...e non solo

Quanti di voi passeggiano in Valle con la bici ma spesso non si avventurano in alcuni sentieri per paura di perdersi o altro?

Quanti di voi a volte vorrebbero fare delle lunghe passeggiate ma spesso il sentiero prende una "brutta piega" e per paura di non farcela si torna indietro?

Quanti di voi non si sono mai avventurati per qualunque altro motivo ma la passione per la natura vi induce a volerlo?

Beh da oggi ci sarò io ad accompagnarvi nelle Vostre escursioni in Valle Olona e nel Parco del Rile Tenore Olona, dandovi dei consigli tecnici se richiesto, consigliandovi la posizione giusta da tenere sulla bici, mettendo a vostra disposizione tutta la mia "conoscenza" in merito alla Mountain Bike, il tutto accompagnato anche da una sana sosta mangereccia presso uno degli agriturismi presenti nel Nostro territorio...se richiesto

Mi presento:

Sono Marco Angeletti, lavoro presso la base NATO di Solbiate Olona oramai dal 1998 e da 2 anni a questa parte ho ripreso ad andare in Mountain Bike esplorando piano piano i boschi e i sentieri della Valle spingendomi fino quasi alla Svizzera...pur non essendo un "local" penso di avere un buona conoscenza dei sentieri e sto studiando dei percorsi per tutti i gusti, dal tecnico pedalabile (stile passeggiata) al tecnico da allenamento e anche allo "spezza gambe" della serie: non mi alzo dal divano per 2 giorni ^__^

Lo scorso Settembre ho preso parte ad un corso per Accompagnatori di Mountain Bike organizzato dalla Scuola Nazionale Maestri di Mountain Bike (
http://www.amibike.it/) dove ho potuto affinare la mia tecnica e apprendere anche nuove tecniche per la discesa e la salita...cose che metterò a Vostra disposizione in fase di escursione

Quando volete, fatemi uno "squillo" sono sempre disponibile!!!

Presto seguiranno dei link a dei filmati che caricherò su youtube e che vi mostreranno parte dei sentieri che solitamente esploro...per il momento iniziamo con una foto!!!

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martedì 15 gennaio 2008

Largo ai giovani

Uno dei segni inequivocabili che non ci si può più considerare dei ragazzi è quando si guarda ai più giovani con sempre maggiore distacco. In modo particolare verso quelli in età di studi. L'abitudine a giudicare frettolosamente solo in base ai gruppetti che vediamo temporeggiare su panchine o marciapiedi, davanti ai bar o per le strade impegnati e mettere a repentaglio l'incolumità propria e altrui è tanta che talvolta ci si dimentica del resto. Soprattutto del fatto che di giovani che si impegnano e si danno da fare ce ne sono forse di più. E se non si vedono è proprio perchè sono impegnati e si danno da fare.

Tra questi si trova la prossima autrice di questo blog. Studentessa modello, orgoglio di mamma e papà, è una di quelle persone capci di trasmettere buon umore al primo sguardo. Una carica di entusiasmo tutto giovanile che non può essere sprecata e che personalmente mi auguro di riuscire a valorizzare al meglio in questa iniziativa.

Lucia ci porterà quindi la voce dei giovani, di quelli che ti fanno guardare al futuro con ottimismo e sarebbe un peccato ignorare, anche quando affronterà temi che le persone più 'mature' saranno tentate di ignorare.

Un particolare non da poco: come ci racconterà strada facendo, sta preparando una tesi sulla Valle Olona. Una risposta per chi nasconde la paura di provare a cambiare le cose dietro la scusa di una zona con scarse potenzialità.

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Evviva la Valle Olona!!!!

Ciao a tutti sono Lucia, attraverso una tesi sul Palio della Valle Olona sto avendo modo di conoscere più a fondo il territorio che mi circonda.

La Valle è meravigliosa, e grazie a tutti gli interventi che i Comuni stanno svolgendo, è come se nascesse una seconda volta...é bello passeggiare lungo il percorso del Parco del Medio Olona, tra verdi alberi, cinguettii di uccelli, e, io non credevo che ci fossero, i pesci nel fiume.

Quindi continuiamo così, facciamo crescere la Valle insieme a noi.
Ciao a tutti.

Lucia

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mercoledì 9 gennaio 2008

BlogOlona, qui comincia un'avventura di squadra

Presentare una novità nel momento in cui di iniziative analoghe se ne sente parlare tutti i giorni, rischia di passare per tentativo di inseguire una tendenza o poco più e destinata a durare giusto lo spazio dell'entusiasmo iniziale.

Per riuscire a colpire nel segno è necessario quindi trovare motivazioni diverse, maggiormente orientate a un progetto più articolato, ma al tempo stesso immediato e facilmente accessibile a tutti.

Su queste basi è nata l'idea di un blog sulla Valle Olona. Non si tratta di un modo diverso di comunicare le stesse informazioni. Per le notizie come le intendiamo abitualmente, esistono spazi ormai consolidati e conosciuti dai lettori, sia che si tratti di stampa, di TV, di radio o di Web.

Un blog, per avere senso e prospettive, deve essere qualche cosa di diverso, qualche cosa che non viene direttamente da un giornalista, ma viceversa nasce e cresce grazie all'iniziativa di persone comuni. Persone che di mestiere non si occupano necessariamente di informazione, ma hanno voglia di far conoscere il proprio pensiero e mettere a disposizione l'esperienza personale su un certo argomento. Con il desiderio di confrontarsi, nei giusti limiti anche litigare, senza perdere di vista un obiettivo condiviso.

L'obiettivo di questo blog è quello di parlare della Valle Olona e di tutti i suoi aspetti, dalla parte di chi in questi luoghi ci vive, li ha visti cambiare nel tempo oppure li ha scoperti da poco, ha imparato ad amarli e ora vuole fare qualcosa per difenderli. Oppure ha il semplice desiderio di condividere le proprie esperienze e i propri sentimenti.

Nonostante i dubbi iniziali legati alle incognite di qualsiasi nuovo progetto, non è stato difficile formare un gruppo di persone interessate a offrire la propria disponibilità. Persone che in genere non si conoscono, ma disposte a mettersi in discussione. Spesso preoccupate di 'non essere all'altezza', ma pronte a provarci, ed è quello che faremo tutti.

Non si tratta di una redazione con ruoli e gerarchie ben definite, è semplicemente un gruppo di persone pronte a mettere in comune un interesse, dove la figura di un coordinatore è puramente a fini organizzativi e non certo per limitare il raggio di azione di ciascuno.

Promettendo per quanto mi riguarda, interventi decisamente più brevi di quello di oggi che mi sembrava però doveroso, da ora in avanti spazio ai pensieri di tutti gli autori, che desidero ringraziare pubblicamente e che poco per volta mi occuparò personalmente di presentare al meglio.

Per il momento, si può anticipare che il gruppo spazia da una professoressa a una giovane fresca di studi, da un podista cresciuto nella Valle a un ciclista arrivato da lontano, fino a ex ragazzi che tra lavoro e famiglia non rinunciano a riscoprire i luoghi dove sono cresciuti. E presto, potremo contare anche su uno straniero e con tutta probabilità, qualche amministratore locale.

Geppe

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lunedì 10 dicembre 2007

Prove tecniche di blog

Buongiorno a tutti

Presto su queste pagine una nuova iniziativa di
ValleOlona.com. Nuova nel senso che, per la prima volta nella zona di riferimento, si vuole riunire in un unico spazio di confronto opinioni, sensazioni e sentimenti di persone che di mestiere non fanno gli scrittori, ma sono comunque impegnati in prima persona per rendere la Valle Olona un po' migliore di come l'hanno trovata.

Appuntamento al 2008 per inaugurare insieme una serie di interventi regolari ai quali tutti coloro che lo desiderano potranno aggiungere i propri commenti.

L'iniziativa è aperta a chiunque voglia dire la sua, con un solo piccolo impegno: inviare almeno uno scritto al mese.

Per qualsiasi chiarimento, potete scrivere all'indirizzo di posta elettronica
informazioni@valleolona.com.

Giuseppe Goglio

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