martedì 13 maggio 2008

“Un pàss... un pàss... e pö un oltru pàss...”

Preludio :
Sabato sera appena si fa buio lampi ..tuoni e acqua a secchiate. Ma come dice un vecchio proverbio “serata bagnata ..notte fortunata” e cosi’ e’ stato. Alle 2:50 di domenica scorsa sveglia sotto un bellissimo cielo stellato.
Mente facevo la colazione nella mente girava e rigirava una canzone del Davide Van de Sfroos
Un pàss... un pàss... e pö un oltru pàss...” … ne faremo sessantamila e piu’ per arrivare in cima al Sacro Monte di Varese ma .. bando alle ciancie e’ tempo di partire.

Atto primo :
Ore 3:20 in piazza San Bernardo a Castellanza per trovare gli amici che parteciperanno alla camminata organizzata dal G.S. Tapascioni ormai da diversi anni nella seconda domenica di maggio. I saluti e ci si conosce di persona dopo le telefonate per l’iscrizione.
Raggiungiamo assieme il punto di partenza dove ci aspettano altri camminatori e via… a percorrere i 35 km che ci separano dalla meta.
E' tempo di chiacchiere, di saluti e risaluti e di ricordi, anche perchè quest’anno si cammina con un gruppo di persone che ci hanno raggiunto da Rescaldina, Legnano, Busto e Magnago.
A Marnate si aggiunge al gruppo l’Alberto (il maratoneta del gruppo Tapascioni) e a Gorla Minore tre signore accolte con un caloroso benvenuto.

Atto secondo :
Gruppo un po’ sgranato fino a Venegono, qualche sassolino nelle scarpe da togliere, ci si ricompatta ed è subito ripartenza fino all’inizio della “Marcolina” per una sosta ristoratrice.
“…non e’ la MARCOLINA…. Si chiama MAL COLINA ….“ ci informa un anziano del luogo e ci racconta la storia del nome storpiato in italiano.
“ oggi la chiamen insci’ ma un temp l’era la mal culina. Qui appena avanti girata la curva i briganti facevan razzia ai car e ai birocc che pasavan per purta’ su la roba a Vares.. e allora la chiamavano mal … mal colina propri per quell…”
Che bello saperlo e che bello sapere che c’è ancora chi ti racconta le cose del tempo passato anche al mattino presto quando per alcuni è solo il tempo di andare a dormire dopo la discoteca.

Atto terzo :
Varese e pausa caffè. Ci voleva proprio. E in pausa tutti a mettere la maglietta dei TAPASCIONI per l’ultimo pezzo di strada. Passiamo dal mercatino delle antichità in centro Varese e tra le auto d’epoca che faranno una gara di regolarità e via ...su’ verso Sant’Ambrogio.
La strada ormai e’ tutta in salita e le giunture (!!!) cominciano a scricchiolare ..
Ma non si demorde. Si prosegue

Atto quarto :
Pian pianino …Un pàss... un pàss... e pö un oltru pàss ci siamo! Ecco il Santuario e per noi ritardatari anche i complimenti e un applauso da parte degli amici che ci avevano preceduto di qualche minuto.

Finale :
Bellissimo, ce l’abbiamo fatta anche quest’anno. Complimenti a tutti e un grazie particolare al Sig. Alfio Monza che ci ha seguito tutta la strada con l’auto di servizio, ai Sigg. Oldani e alla Sig.ra Carla che ci sono venuti a caricare (di peso !!!!???) per riportarci a Castellanza.


Un arrivederci al 2009.
Ago

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mercoledì 2 aprile 2008

Il tesoro FAI in un contorno da vergogna

SABATO 5 E DOMENICA 6 APRILE NELL’AMBITO DELLA SEDICESIMA GIORNATA DI PRIMAVERA
PALAZZO BRAMBILLA E IL MUSEO PAGANI “TESORI” DEL F.A.I.



Bellissima notizia direte voi. Da cittadino Castellanzese invece non posso esserne del tutto contento.
PALAZZO BRAMBILLA rimesso a nuovo direi che non è male, il MUSEO PAGANI oasi di pace, di tranquillità e di cultura sicuramente bellissimo...ma ... ma...


Ma direi che un po' di vergogna la provo io per gli amministartori che si sono susseguiti negli anni per quanto riguarda l'incuria e l'abbandono del territorio attorno, un Museo di Arte moderna famoso in tutto il mondo. Ma avete mai girato l'angolo dietro la cinta che lo costeggia? Mai percorso la strada che lo collega a Castellanza e Legnano?

Provate a pensare a un qualunque oggetto di plastica, ferro, gomma, carta, stoffa, cemento, amianto, rame, ottone e chi più ne ha più ne metta ...Lo trovate sicuramente nel raggio di 500 metri dal Museo. Tempo fa' come ho giè avuto modo di scrivere ho trovato personalmente anche una pietra tombale.

Un bel biglietto da visita (leggi pattume) per chi arriva al Museo da Castellanza lo si trova subito sotto il ponte dell'autostrada e si prosegue con cartacce e bottiglie ai lati della strada fino all'ingressoStessa cosa, direi anzi molto peggio, per chi arriva da Legnano - Rescaldina, sembra addirittura che in quella località la pattumiera piova dal cielo come un flagello biblico.
Mi viene quasi da pensare che stiamo organizzando l'EXPO PATTUME 2008 e allora mettiamoci alla ricerca degli oggetti che eventalmente mancassero all'appello.

Direi che qualche "assessore all'ecologia" nuovo o vecchio che sia, manca di sicuro, forse è nascosto in qualche ufficio ma sicuramente farebbe bella mostra di sè magari "a rimirar tra le rossastre nubi tanti bei fumi neri", quelli delle carcasse delle auto rubate e incendiate nei boschi della zona.
Andro' a far visita al Museo Pagani nella mattinata di domenica... qualche foto per il blog sicuramente. Arriverci a tutti.

Ago

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martedì 11 marzo 2008

un PGT a "crescita zero"






Traggo spunto da questo video sulla lotta al cosiddetto emendemaento "ammazzaparchi", di cui consiglio la visione a tutti gli appassionati del territorio, per una riflessione che riguarda anche Castellanza, la città in cui vivo, ma penso a tutta la Valle Olona, all'Altomilanese e alla regione Lombardia, uno dei territori piu' densamente abitati e inquinati dell'Europa.

Il mio sogno e' che i piani regolatori, i cosiddetti PGT, dei nostri Comuni che dovranno essere approvati nei prossimi mesi (entro fine 2008) abbiano un comune denominatore e cioe' la 'crescita zero'.

Sogno che si pianifichi di non rubare piu' spazio al poco verde che abbiamo, che si dia come unica possibilità di modificare l'urbanistica del territorio il recupero delle aree abitative e industriali dismesse.
Ho negli occhi l'esempio di Castellanza, piena di aree dismesse e fatiscenti dove si ruba l'ultimo fazzoletto verde per costruire della case popolari quando tante altre alternative avrebbero potuto essere prese in considerazione. Cito ad esempio la lotta del
"comitato difendiamo l'area della Madonnina" che è stato bollato dai soliti politici navigati come una iniziativa mirata dei soliti nemici politici ma cela in realtà un ben diverso malessere.


Celso58


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venerdì 7 marzo 2008

Il progetto della centrale va in fumo

Tanto rumore per nulla, verrebbe da pensare leggendo il comunicato del Comune di Castellanza che informa come "la società B.E.C., d’intesa anche con l'Amministrazioni di Olgiate Olona, concorda di sospendere la procedura di autorizzazione relativa al progetto per la costruzione e l’esercizio di un nuovo impianto per la produzione di energia".

Dopo tante discussioni quindi, per ora il progetto tanto contestato viene messo nel cassetto. Già vedo esultare diverse persone (primo tra tutti sicuramente Celso) pronte a cantare vittoria e, su questo non ho dubbi, a strumentalizzare l'intera situazione presentandola come importante successo politico.
Da quanto ho avuto modo di conoscere seguendo la vicenda prevalentemente da osservatore, ci sono invece alcune cose che meritano una riflessione. Prima di tutto, come capita raramente in situazioni del genere, i Sindaci delle città coinvolte, non si sono arroccati su posizioni inattaccabili, ma viceversa sono risultati aperti al confronto, senza tuttavia rinunciare a manifestare le loro perplessità e senza nascondere un parere di fondo sostanzialmente contrario. Un esempio che sarebbe utile si ripetesse più di frequente.

Al tempo stesso, i cittadini questa volta hanno partecipato in misura maggiore a tutte le fasi del dibattito, senza cadute di stile e rivendicazioni dal sapore puramente strumentale che hanno caratterizzato molte discussioni del recente passato (per esempio la questione della stazione FNM, il caso Palio a Castellanza), ma dimostrando prima di tutto di volerci capire di più.

E tutto questo nonostante non siano mancate cadute di stile tipiche di un certi dibattito politico, come ha dimostrato il cotta e risposta opposizione-Giunta delle ultime ore a Castellanza.

Il lato positivo della vicenda, quello che merita di essere ripreso in furuto, è che, nonostante tutto, da parte della popolazione sembra esistere un certo attaccamento alla propria terra, che non si è disposti ad accettare qualsiasi progetto di recupero alla cieca, ma che al tempo stesso si è disposti a valutare qualsiasi proposta.

Inutile negare d'altra parte che questioni come il fabbisogno energetico, l'inquinamneto e lo smaltimento dei rifiuti in qualche modo vanno affrontate, anche a costo di sacrifici e decisioni impopolari, ma da questa storia emerge la possibilità che in futuro nelle decisioni che contano i cittadini sappiano essere più partecipi e più determinanti.
Geppe

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venerdì 29 febbraio 2008

Il giusto peso alle opinioni di tutti

Come i frequentatori più assidui di queste pagine avranno avuto modo di notare, c'è un nuovo ingresso ufficiale. Una presenza sulla quale ho insistito con una certa energia, perchè è una di quelle voci alle quali ci tengo in modo particolare. E, come facile notare dal primo post, una presenza decisamente irruente.

A scanso di equivoci, voglio precisare che Celso non è un politico. Una persona impegnata, che segue sì l'evolversi delle questioni della propria città anche dal punto di vista politico, ma capace di restare fuori dai giochi. Diciamo che è una di quelle persone che ho avuto modo di apprezzare per il modo con cui sostiene le proprie idee rispettando quelle degli altri.
In particolare, ricordo alcuni vivaci scambi di idee in occasione di un'intervista a un passato Sindaco di Castellanza (quando a Castellanza c'era ancora un Sindaco che accettava di farsi intervistare) a proposito della discussione che si era accesa intorno al progetto per l'interramento delle Ferrovie Nord.

E se ci tengo a questo contributo, una delle ragioni principali è proprio perchè su molte cose abbiamo opinioni diverse.

Geppe

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Stop alla centrale ad olio di palma (per fortuna!)

Domani a Castellanza il Consiglio Comunale Aperto dedicato alla Centrale di cogenerazione all’olio di palma – progetto presentato da BEC srl per la costruzione e l’esercizio di un nuovo impianto per la produzione di energia da localizzare nell’area Polo Chimico in via Sempione a Castellanza.

Cosa ci andremo a fare? Per capire meglio ma anche per testimoniare il NO a un progetto che non arricchisce il territorio.

Ieri i sindaci di Castellanza e Olgiate hanno dichiarato la loro comune posizione sull’argomento: il progetto è non è ritenuto valido e verrà dato parere negativo in sede di conferenza dei servizi in Regione Lombardia. Un parere non vincolante ma ovviamente rilevante.
La motivazione di fondo è la constatazione che ci si aspetta di piu' dall'area dell'ex-polo chimico, il numero di posti di lavoro indotti sarebbe modesto, e i rischi ambientali sono elevati.

Erano mesi che alcuni gruppi puntavano il dito sul progetto: Insieme per Castellanza, Progetto Olgiate, Legambiente, il Meetupo Altomilanese di Beppe Grillo ma solo ora i sindaci sono scesi in campo.

Ma come si poteva accettare una nuova centrale che brucia 75.000 tonnellate l'anno di olio di Palma in una zona a rischio per l'inquinamneto come l'Asse del Sempione?

Perchè prestarsi a porre un vincolo sullo sviluppo dell'area occupata dall'ex-polo chimico che va ripensata in termini strategici dopo la chiusura dell'impianto di produzione della melamina?

Comunque, per fortuna, alla fine sembrano tutti d'accordo: la centrale a olio di palma non s'ha da fare. Ma esserci domani serve ad evitare ribaltoni imprevisti.

Celso58

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martedì 19 febbraio 2008

Attenzione, dalla natura un 'segnale' di ribellione!!!

Era da un po' di tempo che mio fratello sosteneva che a Castellanza c'e' la prima pianta"mangiacartellistradali". Non pensavo esistesse sul serio fino a che.........

Ebbene si'! Incredibile ma vero! ESISTE !!!!

E la prova a portata di scatto. Per chi non riuscisse a crederci, guardate la fotografia a fianco. E, soprattutto, quella sotto!!!

Direi che il cartello dello stop è stato messo a distanza di sicurezza... a meno che i rami riescano a prenderlo e appena finito, giustamente direi, di deglutire il "dare la precedenza" il platano passi alla sua eliminazione con voracita' pericolosa per gli automobilisti.

Vi terrò comunque informati sulla vicenda sperando che queste foto non siano fonte di successive pensate malefiche di qualche "solerte amministratore" che faccia tagliare la pianta.

CITTADINI CASTELLANZESI !!!
PREPARIAMOCI A DIFENDERE IL NOSTRO PLATANO MANGIACARTELLI



Potrebbe essere l'inizio di una nuova era...un giorno sara' sufficiente piantare dei platani qui e là per eliminare la pattumiera abbandonata sulle strade e nei boschi. In alcune località potrebbero anche trovare lavoro tanti nuovi Dottori con laurea del tipo "Dietologia dei platani obesi", in altri casi si potrebbero istituire "Centri di raccolta cartelli stradali e pattume" per dar da mangiare ai platani poverelli messi a dimora irresponsabilmente da paesi troppo puliti ...


Stop ! Mi fermo.. sognare costa nulla ma dopo un po' la mente comincia a deviare troppo dalla triste realtà quotidiana che ci perseguita con i suoi cumuli di immondizia ovuque.

Ago

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martedì 5 febbraio 2008

Buongiorno Italia!


....e se il "Buongiorno" si vede dal mattino...

Stamattina mentre camminavo un po' in giro qui e là mi son riproposto di scrivere qualcosa sul blog a continuazione dei post precedenti sulla condizione disastrosa dei nostri boschi valligiani.
Facciamo un gioco oggi! Indovinate quale è la foto scattata a Napoli, quella a Castellanza (Va) e quella a Rescaldina (Mi) !

Facilissimo trovare quella di Rescaldina, il comune con una delle discariche piu' grandi d'Italia.
Poco (!!!!!!!) pattume in giro per le strade ma tanto nei boschi, lontano da occhi indiscreti e poi avrete sicuramente intravisto il cartello stradale che indica la localita'.

Napoli si riconosce perfettamente dal cartello "IL VERDE E' TUO DIFENDILO"... ma sorge un dubbio....che sia il colore dei biglietti da 100 euro?

Castellanza difende nulla. Ha fatto suo il motto RAI " di tutto di piu' " e basta girare tra le strade e nei boschi attorno per rendersi conto quanto sia fedele agli insegnamenti che ci propinano al piccolo prezzo di 106 euro annuali.

Non e' stato un buongiorno...proprio per nulla.
Ago

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venerdì 11 gennaio 2008

C'è da fidarsi, siamo in buone mani

Pensate a una persona fidata. Un amico che non è necessario conoscere da anni o sentire tutti i giorni per ottenere la sua disponibilità a un'iniziativa che non gli porterà alcun vantaggio se non la possibilità di realizzare un qualcosa del quale altri potranno goderne. Una festa, un'evento, un'iniziativa di solidarietà, sempre lavorando dietro le quinte e senza reclamare niente in cambio.

Tutto questo è possibile ritrovare nel prossimo autore di questo blog. Protagonista dell'Associazione di podisti Tapascioni, Ago vive a Castellanza e, come tanti che interverranno da queste pagine, ha a cuore i luoghi dove vive e si dà da fare per lasciarli un po' migliori di come li ha trovati.

Come dimostra il suo primo post, non è persona di tante parole, ma di fatti. Per qualcuno forse può sembrare un limite, per me personalmente è il migliore biglietto da visita.

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Castellanza dal balcone di casa

















Uno sguardo verso ovest, un tramonto Castellanzese per iniziare le prove di blog.

Un cordialissimo saluto a tutti ...

Ago

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