martedì 6 maggio 2008

Dalla Svezia alla Polonia la Valle sbarca in Europa

Il 2008 è stato davvero un anno esplosivo per i progetti europei dell'Istituto "E. Fermi" di Castellanza!

Dopo la visita del coro studentesco di Laubach e i Concerti di Natale è stata la volta di una primavera di grandi esperienze interculturali.

Dal 7 al 17 marzo, infatti si è svolto lo scambio con gli studenti svedesi del Liceo sportivo Kunstfageln di Lulea, che nei 10 giorni del loro soggiorno hanno condiviso tanti momenti di lavoro, di studio, di svago e di esplorazione del nostro territorio con i ragazzi delle classi 4 liceo ed IGEA del " Fermi ".

Mercoledi 12 marzo a Castiglione Olona, in particolare, una comitiva di studenti svedesi ed italiani hanno "invaso" le strade alla scoperta delle bellezze dell' Isola di Toscana in Lombardia.

La visita, guidata in lingua inglese e gestita dagli operatori del FAI, ha portato i ragazzi attraverso le vie del borgo medievale, delle principali bellezze artistiche ed architettoniche di Castiglione, del Museo MAP per poi concludersi con un rilassante pomeriggio di sole nella splendida atmosfera di Torba.

Qualche settimana più tardi è stata la volta del viaggio della delegazione italiana a Jaslo, in Polonia, per completare lo scambio di visite iniziato nello scorso mese di ottobre a Castellanza.

La visita ha messo in luce tanti interessanti punti in comune tra la flora, la fauna, il paesaggio dei nostri due paesi (pur così lontani!) e alcuni aspetti culturali interessanti come la sentita religiosità e valori fondamentali quali la famiglia e l'ospitalità.

In occasione della visita svoltasi presso l'Assessorato alla Istruzione della Provincia la nostra delegazione ha fatto omaggio alle autorità di un volume dedicato al Sacro Monte di Varese, sottolineando così ancora di più uno tra i tanti punti in comune tra le nostre due province.

Per il futuro sono in programma nuovi progetti che comporteranno rinnovati scambi tra le due scolaresche, nonchè nel febbraio 2009 la visita di un gruppo di 35 studenti italiani in Svezia.


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sabato 3 maggio 2008

1° INSUBRIA bike Festival - 17 Maggio 2008

Il Bortolami Bike Action di Castano Primo (VA) , in collaborazione con AMI Associazione Mountain bike Italia - Scuola Maestri di Mountain Bike, con il patrocinio del Parco del Rile Tenore Olona Parco RTO , del Comune di Castiglione Olona (VA) e del Comune di Castelseprio (VA), organizza per il 17 Maggio 2008 a Castelseprio, con ritrovo in via Crotto 1 (area del Pub Kapuziner Platz) il

1° INSUBRIA bike Festival

La manifestazione ha come scopo:
  • la promozione del territorio della Valle Olona (ivi compresi i monumenti e la ferrovia della Valmorea) attraverso le escursioni in mountain bike;

  • avvicinare i più giovani, specie i bambini, alla pratica della stessa in modo sicuro

Durante l' arco della giornata verranno proposte diverse escursioni ad orari e con chilometraggi differenti; ciò dipenderà dalla preparazione dei partecipanti e, soprattutto, dal numero degli stessi.
Le escursioni, in linea di massima, avranno i seguenti orari di partenza: 10.00, 12.00, 14.00, 16.00; nel caso in cui si raggiungerà un buon numero di partecipanti con una buona preparazione atletica, partirà alle ore 11.00 una escursione "lunga" che mostrerà più di qualche tracciato.


Durante la giornata sarà possibile visitare alcuni degli stand presenti e provare le mountain bike che Specialized Italia, attraverso il Bortolami Bike Action di Castano Primo, ha messo a disposizione

Tutta l'area è stata gentilmente concessa dal Pub Kapuziner Platz
http://www.kapuziner.it/castelseprio/welcome.cfm


La copertura mediatica dell' evento è affidata a Varese Mese, www.mtb-forum.it e www.valleolona.com


Accorrete numerosi

Maggiori info:
Marco ANGELETTI
+39 392 2946319
+39 339 8823828

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martedì 22 aprile 2008

Un aiuto per il sorriso di Riccardo

Una delle ragioni per le quali si decide di cimentarsi in un blog di solito è quella di potersi lasciare andare a esprimere i propri pensieri in modo più libero, meno formale e con l'obiettivo di provare ad avviare una discussione.

Per questo difficilmente un blog può essere considerato un'alternativa al sito Web di informazione, al quotidiano o al telegiornale. Più semplicemente, è uno strumento in più per proporre informazione e stimolare i lettori a partecipare.

Ma un blog può rivelarsi uno strumento utile anche per altri aspetti. Più che un articolo, per sua natura orientato a un'informazione unidirezionale, il singolo post può ambire, o almeno provarci, a sollevare un problema, richiamare maggiore attenzione su una situazione particolare che richiede una partecipazione più attiva.

Per queste ragioni, questo sembra il canale più appropriato a diffondere una richiesta pervenuta dalle pagine di ValleOlona.com. In pratica, non è altro che la segnalazione di un altro Blog, ma in realtà può rivelarsi un contributo importante, per quanto piccolo, ad aiutare una persona, nel caso particolare, un bambino.

Come segnala una lettrice di Lonate Ceppino, "Riccardo Bellani, è un bambino di 3 anni di Busto Arsizio che spera di potersi recare in Florida per sottoporsi ad una cura lunga e costosa. Sul blog di può seguire la sua storia e sapere come fare per aiutarlo a raccogliere fondi".

Anche se da soli non riusciremo a contribuire in misura decisiva al raggiungimento del suo obiettivo, provarci è perlomeno doveroso, nella speranza che tutti insieme qualcosa riusciamo a combinare.

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giovedì 17 aprile 2008

Piedi ben piantati sul passato

Stretti d'assedio da un tiro incrociato di messaggi pubblicitari che invitano a un rapido ricambio di qualsiasi cosa, scovare tracce del passato è un'impresa a volte ardua. Ma a guardarsi bene intorno, è possibile scoprire tracce evidenti di un passato ormai lontano, non solo nel tempo ma anche nei pensieri. Qualche cosa che sembra ormai esclusiva dei libri di storia o di qualche pittoresca Nazione può all'improvviso ritornare all'attenzione nella vita di tutti i giorni, a dimostrazione che opere cose possono avere una durata imprevista.

Capita così che vagando senza meta per un paese come Solbiate Olona si possa scoprire come la storia a volte si riproponga nel modo più inatteso, per esempio proprio sotto i piedi, attraverso manufatti che rappresentano una vera e propria dimostrazione di longevità.

Si tratta dei tombini o, per essere più precisi, dei chiusini. A un'analisi meno superficiale (non nel senso di andare a scoprire cosa c'è sotto), su quelle forme geometriche in ghisa si può risalire a realtà decisamente interessanti.

Per esempio, per qualche strana ragione, per arrivare sotto i nostri piedi i tombini spesso percorrono diverse centinaia di chilometri. Osservando i dati di produzione ben impressi su ogni esemplare si scopre infatti la produzione dall'altra parte d'Italia, e in luoghi diversi. Nel caso di Solbiate però, la produzione nel tempo si è assestata su uno stabilimento vicino, per la precisione a Castellanza. Mentre però i primi sembrano ormai appartenere a un'epoca (e un'azienda) del passato, i secondi fanno capo a una fonderia tutt'ora attiva, la Fonderia Lamperti che curiosamente produce ancora un modello del tutto simile a quelli ormai impiegati da decenni.
Questa particolarità tipica dei tombini di aver impresso il nome del produttore non rappresenta però solo una sorta di pubblicità a lungo termine. Tra i tombini adibiti a impianti di telecomunicazioni, si può ricostruire la storia dell'Italia. Non è raro infatti vedere impresse scritte del tipo Stipel, Siptel e Sip. Mentre la terza è abbastanza facile ricondurla all'attuale Telecom Italia, per le prime due è necessario ricorrere a un anziano parente capace di confermare come si trattasse delle precedenti denominazioni assunte dalla società di telefonia. Cose di circa cinqaunt'anni fa, a dimostrazione della validità di certe opere.

Ma, strada facendo, questa inchiesta fatta un po' con i piedi, deve ancora rivelare la sorpresa più grande. Sotto lo sguardo inizialmente incredulo, a un certo punto si materializza un tombino del tutto particolare. Non tanto per la forma, ma per la scritta, che porta indietro di diverse decine di anni e non può fare a meno di stimolare una certa curiosità. In bella mostra sopra il chiusino (per chi fosse interessato, se ne trovano diversi nella zona intorno alla piscina) la scritta Made in USSR, riporta a tempi ormai dimenticati e rappresenta una curiosa miscela di lingua inglese con dati sovietici, riconducibili proprio al periodo in cui le due Nazioni tanto d'accordo non andavano.

Forse, la distensione ha preso il via proprio da un tombino, ma in ogni caso sarebbe veramente interessante scoprire come questi chiusini sono arrivati a occupare un posto stabile per le vie di Solbiate Olona. Dove peraltro non è facile trovare qualcuno capace di ricordare un'amministrazione di stampo comunista.

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martedì 8 aprile 2008

Meno auto sì, ma servono alterntive

Qualche settimana fa, attraverso un documento pubblico, l'amministrazione locale di Castellanza provava a richiamare l'attenzione degli abitanti della città e dei dintorni sulla necessità di cambiare atteggiamento come un passo importante verso la riduzione delll'inquinamento e a salvaguardia dell'ambiente circostante. Iniziativa lodevole e per certi versi doverosa da parte di chi ha la responsabilità di guidare una comunità.

Sulle effettive possibilità che producano gli effetti desiderati si potrebbe discutere a lungo, ma certamente azioni del genere rientrano tra i compiti di una Giunta. Per avere maggor peso però un appello alla civiltà come questo avrebbe bisogno di essere accompagnato da fatti più concreti.

Il problema non riguarda solo Castellanza. Fatta qualche rara eccezione infatti, praticamente tutti i centri abitati accusano gravi carenze dal punto di vista delle infrastrutture in grado consentire agli abitanti della zona di vivere maggiormente in sintonia con l'ambiente senza tuttavia stravolgere la propria vita.

Partendo dalla considerazione che l'agglomerato urbano della Valle Olona e dei centri limitrofi ha le medesime caratteristiche di una città neanche tanto piccola, alcuni paragoni non dovrebbero risultare azzardati. Per esempio, se in una città dalla popolazione simile a quella di questa zona i servizi di trasporto pubblico fossero allo stesso livello, con moltra probabilità il traffico sarebbe al collasso già da tempo. La copertura del servizio, sia come percorsi sia soprattutto come orari, rende infatti quanto meno problematico organizzare gli spostamenti quotidiani affidandosi ai mezzi pubblici. Che si agigunge a un pessimo esempio di attenzione all'ambiente, come è facile verificare torvandosi nei pressi dei tubi di scarico di tali autobus. Spostarsi da un paese all'altro al di fuori degli orari scolastici può rivelarsi una vera e propria avventura. A volte anche solo per reperire biglietti e orari.

Ma anche per chi dovesse decidere di fare affidamento sulla bicicletta, la realtà non si presenta migliore. Il comportamento sempre più imprudente e irresponsabile di un numero sempre maggiore di automobilisti al volante di macchine sempre più spropositate reppresenta solo una parte dei rischi. Anche lo stato stesso delle strade spesso è un serio pericolo. Nonostante l'impegno di alcuni Comuni, nel complesso le piste ciclabili protette rappresentano ancora delle rarità. E, soprattutto, manca un concetto di rete.

Se nella stessa Castellanza è possibile percorrere parte del Sempione in corsie riservate, una volta superato quel tratto ci si ritorva proiettati nel mezzo del traffico tipico di una delle strade più inquinate d'Italia. Peggio ancora accade a chi percorre il nuovo ponte sopra l'autostrada che da Solbiate Olona porta a Olgiate Olona in direzione di Busto Arsizio. Terminata la sede dedicata lungo ponte, ci si trova contromano nel bel mezzo di una delle rotonde più trafficate della provincia, a interrogarsi su come raggiungere indenni il successivo tratto ciclabile che prende il via poco più avanti dalla parte opposta. Esempi del genere ne esistono diversi (significativo anche il tratto di Varesina messo in sicurezza da Castiglione Olona ma non dai vicini o i lavori nel trato urbano della SP 19 a Gorla Maggiore) e, se in parte possono essere dovuti a progetti in corso, resta evidente una mancanza di coordinamento tra tutti i Comuni (che forse dovrebbero entrare di più in un'ottica di 'rioni', rispetto a un unico centro abitato), finalizzata a una strategia condivisa in grado di combinare efficacia degli investimenti con qualità dei risultati ottenuti e fruibilità da parte degli abitanti, non solo di quelli del proprio orticello.

Perchè allora non pensare di realizzare piste ciclabili protette lungo direttrici molto trafficate, ma con pochi ostacoli di tipo urbano, come la stessa SP19 da Castellanza fino a Tradate da una parte o Lonate Ceppino dall'altra oppure, lungo la sponda opposta, la via che unisce Castellanza a Fagnano Olona, battutissima da ciclisti e pedoni che devono ringraziare qualche Santo ogni volta che arrivano a destinazione sani e salvi?

Geppe

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mercoledì 2 aprile 2008

Il tesoro FAI in un contorno da vergogna

SABATO 5 E DOMENICA 6 APRILE NELL’AMBITO DELLA SEDICESIMA GIORNATA DI PRIMAVERA
PALAZZO BRAMBILLA E IL MUSEO PAGANI “TESORI” DEL F.A.I.



Bellissima notizia direte voi. Da cittadino Castellanzese invece non posso esserne del tutto contento.
PALAZZO BRAMBILLA rimesso a nuovo direi che non è male, il MUSEO PAGANI oasi di pace, di tranquillità e di cultura sicuramente bellissimo...ma ... ma...


Ma direi che un po' di vergogna la provo io per gli amministartori che si sono susseguiti negli anni per quanto riguarda l'incuria e l'abbandono del territorio attorno, un Museo di Arte moderna famoso in tutto il mondo. Ma avete mai girato l'angolo dietro la cinta che lo costeggia? Mai percorso la strada che lo collega a Castellanza e Legnano?

Provate a pensare a un qualunque oggetto di plastica, ferro, gomma, carta, stoffa, cemento, amianto, rame, ottone e chi più ne ha più ne metta ...Lo trovate sicuramente nel raggio di 500 metri dal Museo. Tempo fa' come ho giè avuto modo di scrivere ho trovato personalmente anche una pietra tombale.

Un bel biglietto da visita (leggi pattume) per chi arriva al Museo da Castellanza lo si trova subito sotto il ponte dell'autostrada e si prosegue con cartacce e bottiglie ai lati della strada fino all'ingressoStessa cosa, direi anzi molto peggio, per chi arriva da Legnano - Rescaldina, sembra addirittura che in quella località la pattumiera piova dal cielo come un flagello biblico.
Mi viene quasi da pensare che stiamo organizzando l'EXPO PATTUME 2008 e allora mettiamoci alla ricerca degli oggetti che eventalmente mancassero all'appello.

Direi che qualche "assessore all'ecologia" nuovo o vecchio che sia, manca di sicuro, forse è nascosto in qualche ufficio ma sicuramente farebbe bella mostra di sè magari "a rimirar tra le rossastre nubi tanti bei fumi neri", quelli delle carcasse delle auto rubate e incendiate nei boschi della zona.
Andro' a far visita al Museo Pagani nella mattinata di domenica... qualche foto per il blog sicuramente. Arriverci a tutti.

Ago

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martedì 1 aprile 2008

Qualcosa si muove in Valle

Beh, alla fine rieccomi qua.

So di non avere scusanti per la mia assenza, però tra le poche idee, il molto da fare, morale basso e molti pensieri, viene in mente poco da scrivere e allora eccovi spiegato il motivo della mia lunga assenza.


Però oggi è diverso.
La varie buone nuove giuntemi la settimana scorsa, hanno fatto si che il mio umore un po’ cambiasse; tra queste buone nuove quella migliore è stata quella che farà si che il mio famoso sogno ad occhi aperti del mio ultimo post inizierà presto a prendere forma.

Siamo stati autorizzati, io ed il mio famoso socio, da SOGEIVA ad usare l’area adiacente alla ex cartiera di Cairate per organizzare quello che probabilmente sarà l’Evento sportivo dell’anno per la Nostra Valle (a parte i Mondiali di ciclismo si intende).

Quindi signori e signore che leggono questo blog, rimanete sintonizzati su questi canali perché Insubria Bike day sta arrivando: musica, escursioni in mountain bike lungo i sentieri del Parco RTO, dirt - bike contest (gara di evoluzioni in aria con le mountain bike), bike trial show con uno dei Campioni Italiani più conosciuti, stand con prodotti locali e molto di più
Per grandi e piccini , per vecchi e bambini…

E presto arriveranno anche le Mountain bike in affitto presso il Casello di Castelseprio della ferrovia della Valmorea; ma questa è un’altra storia…e un altro sogno!!!

Marco

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martedì 25 marzo 2008

Morire a vent'anni

La tragedia di Mattia, giovane Castellanzese morto nelle prime ore del giorno di Pasqua durante un rave party vicino a Segrate, mi colpisce profondamente e vorrei esprimere in qualche modo la partecipazione al dramma dei suoi cari.

Ma non è facile .... Ci provo.

Tra tante cose che ho letto condivido le parole del Sindaco Farisoglio che si interroga: "dove abbiamo sbagliato con i giovani?".

Mi resta solo una speranza: che al centro delle scelte di chi amministra questo territorio ci sia sempre il pensiero dei nostri ragazzi; solo una coesione sociale ancor più forte può renderli meno facili vittime di un mondo in cui camminiamo sempre sull'orlo dell'abisso e un momento di debolezza viene pagato con la vita.


Celso58

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martedì 18 marzo 2008

La realtà di comodo costruita sulle parole

Ci sono parole, o frasi che, ignorate per anni, improvvisamente vengono ripescate in occasione di un fatto di attualità e da quel momento diventano veri e propri tormentoni, al punto da trovarle usate ovunque, spesso a sproposito, quasi si volesse far recuperare loro il tempo perso.

Così, anni fa in occasione di piogge torrenziali in Valtellina, lo straripamento di un fiume è andato in letargo in favore del più moderno ed elegante esondazione. Magari in pochi sapevano bene cosa volesse dire, ma probabilmente suonava bene. E dava un tono sapiente a chi lo pronunciava.

Strada facendo, in tempi recenti si è arrivati a due anni di governo dove qualsiasi problema ha reso indispensabile l'avvio di un confronto con la relativa apertura di un tavolo. Per la gioia dei mobilieri italiani che non sono riusciti a stare dietro a questa crescita inarrestabile nell'utilizzo dei tavoli. Quanto ai risultati, meglio lasciar perdere.

Così, tra una moratoria e un fantomatico tesoretto, oggi va di moda ribadire all'ossessione che le famiglie italiane non arrivano a fine mese. Dietro ai risvolti all'apparenza inquietanti di tali affermazioni dal vago sapore di sterminio, dovrebbero celarsi in realtà difficoltà economiche (che allora si potrebbero chiamare con il loro nome).

A parte il giro di parole per atterrare sull'argomento, è proprio questo che porta a fare qualche riflessione. Stando, o nonostante (dipende dai punti di vista), le statistiche, sembra effettivamente difficile negare che in media il potere d'acquisto negli ultimi tempi sia in calo. Quello che però non sembra essere in calo è il desiderio di acquisto, soprattutto inutile. Cioè, a parte le situazioni di reale indigenza, molto spesso il 'non arrivare alla fine del mese' sembra più un pretesto per continuare comunque ad agire di testa propria e non dover cambiare abitudini nell'interesse collettivo, piuttosto che un disagio reale. E' quello che viene da credere ogni volta che si mette piede in un centro commerciale: sempre affollati in tutte le ore e in tutti i giorni (domenice di sole comprese) da persone con carrelli perlopiù pieni di qualsiasi alimento, soprattutto non indispensabile. Viene il sospetto che con il 'non arrivare alla fine del mese' tanti intendano il non riuscire a consumare tutte le provviste acquistate.

D'altro canto, nella maggior parte dei casi, le opportrunità di risparmi consistenti vengono ignorate o addirittura considerate svilenti. L'esempio più lampante, quei luoghi chiamati discount che non sono come ritengono in tanti i 'supermercati dei poveri' (anche perchè i poveri difficilmente possono permettersi un supermercato, uno qualunque), ma posti dove non pochi sotengono che una certa attenzione sia possibile fare buona parte della spesa spendendo cifre ragionevoli per prodotti che non hanno niente da invidiare ai marchi più famoosi. E, soprattutto, senza pagare la pubblicità. Se poi a uno piace seguire la pubblicità, che paghi senza lamentarsi.

Senza entrare nel paradosso tutto italiano delle acque minerali, un altro esempio significativo ha anche riscontri interessanti sulla Valle Olona.

Da qualche tempo, anche da queste parti (per la precisione a Gorla Maggiore, a Busto Arsizio, a Castiglione Olona e a Vedano Olona) si trovano fattorie che aderiscono all'iniziativa "Il mio latte appena munto". Si tratta della possibilità di acquistare il latte crudo (come la natura l'ha fatto) direttamente in fattoria, dal produttore, a un prezzo decisamente conveniente (un euro al litro). Certo è addirittura necessario recarsi sul posto, portarsi una bottiglia da casa e perfino riempirla da soli. Ma in compenso si risparmia non solo sul portafoglio, ma anche sul trasporto del latte, sulla lavorazione, sull'ulteriore trasporto e sull'imballaggio. Tutti fattori che nella loro semplicità danno un contributo importante a difendere il nostro ambiente, quello di tutti.
E chi non fosse interessato a scoprire il vero sapore del latte senza l'aggiunta di sostanze ignote, o continuasse a ritenere di non essere coinvolto nelle problematiche legate all'inquinamento, può sempre puntare sul fatto di risparmiare un buon 20% sul prezzo di vendita. Magari da accantonare per l'acquisto del prossimo SUV.

Geppe

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mercoledì 12 marzo 2008

Tentazioni

....tentazione a cui non si rinuncia... fare il "trucco" alla foto sulla prima pagina della Settimana Enigmistica ormai è un rito consolidato da tempo...

La matita sembra sia ferro attratto da quell'immaginetta calamitata e non me ne lascio scappare una ...son state truccate tutte quelle che mi son passate tra le mani.

La tentazione deve esser contagiosa, la settimana scorsa ho trovato già "truccato" Tom Selleck...accidenti!!

Avrei comunque fatto sicuramente meglio io, scarabocchiando le orecchie a punta tipo Star Trek, le corna tipo diavolo e la scritta Giocondo sulla fronte

Il prossimo numero verrà " truccato" subito... appena fatto l'acquisto, non me lo faccio scappare ...

Cosa c'entra sta cosa con il blog della Valle Olona? Ve lo dico subito.

Anche nella nostra Valle vivono dei "fuori di zucca" .

Ago

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