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| 50+4 Ciclocross di Solbiate Olona |
Testimonianze
Te se ricordet i tempi indrèe di Vito Bernardi
13 Gennaio 2008: La storia continua di Antonio Posti
Festa del ciclocross a Solbiate Olona di Sergio Gianoli
Patrimonio del ciclismo solbiatese di Ottabio Tognola
Un sogno mondiale di Valeria Arini
Una realtà che rinasce ogni anno di Giuseppe Leo
Un progetto riuscito di Lucio Ghioldi
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La maglia azzurra
Questi ragazzi, negli anni trascorsi tra le nostre fila, hanno lasciato un segno tangibile della loro correttezza, della loro serietà e del loro valore agonistico vincendo molto ma sempre con il dovuto rispetto degli avversari, compagni, tecnici e dirigenti. Una delle cose che ci ha principalmente colpito è il grande attaccamento che hanno dimostrato alla gloriosa e storica maglia biancoverde, creando insieme un gruppo invidiatoci dalle altre società e oltremodo stimato da osservatori e tecnici federali, fino a culminare con la convocazione nella nazionale di categoria per i recenti europei di ciclocross del “nostro” Daniele Dell’Oste. Fortunatamente, grazie soprattutto al lavoro dei nostri attentissimi dirigenti e direttori sportivi, è già pronto un ricambio generazionale, rappresentato da un gruppo di ragazzi altrettanto seri, preparati e desiderosi di impegnarsi al massimo nella loro attività. A loro il nostro augurio di poter intraprendere una carriera lunga e piena di soddisfazioni nel rispetto dei più sani valori sportivi. Concludendo vorremmo ringraziare tutti coloro i quali nel corso delle nostre svariate attività, contribuiscono con la loro presenza ed il loro impegno a tenere alto il nome della nostra compagine: dai genitori degli atleti, sempre comprensivi e disponibili, agli instancabili uomini dell’organizzazione sui percorsi, sulle ammiraglie e non solo, fino ad arrivare ai collaboratori della Sagra dello Sport e tutti coloro che dedicano momenti del loro tempo libero al G.S. Solbiatese. Il Consiglio Direttivo del G.S. Solbiatese
Edizione 50 +….all’infinito, grazie all’impegno, ai sacrifici di tempo e danaro di molti solbiatesi con in testa Emilio Saporiti, presidente del GS Solbiatese e Patron della manifestazione, un uomo che ha avuto il coraggio di prendersi in spalla un impegno così gravoso, e che, anno dopo anno, riesce a portare avanti riscuotendo consensi che sono confermati dal valore intrinseco di questa gara che tutti gli specialisti del ciclismo fuori strada vogliono disputare. E scorrendo l’Albo D’Oro di quello che un tempo era il “Ciclocross dell’Epifania”, splendono ancora oggi i nomi di grandi campioni che hanno fatto del ciclocross un momento culturale e sportivo nel contempo, per dare come risultato la continuazione della bellissima tradizione ciclocrossistica con un titolo cambiato in “Ciclocross di Solbiate Olona” ma con un tessuto connettivo che continua la vecchia tradizione di questa specialità aggettivata come “Francescana” ma permutatasi col passare delle stagioni e grazie alla partecipazione di organizzatori molto avveduti, in specialità sportiva del ciclismo tout-curt, con i relativi vantaggi e stimoli per avvicinare sempre nuove leve a cimentarsi in questa specialità che, spesso, fa da anticamera anche all’attività su strada come dimostrato da numerosi campioni del pedale in passato ed aspiranti tali dei nostri giorni come il talentuoso Daniele Dall’Oste, giovane promessa del ciclismo nazionale sia su strada che nel ciclocross, un ragazzo formatosi sotto l’esperta guida della ciclistica “Bianco-Verde” e che ora marcia già verso nuovi ed ambiti traguardi lasciando però dietro di sé una scia di consensi e ricordi che lo legano con un ipotetico cordone ombelicale a questa manifestazione che continua anche nel nome di suo fratello Lele e della Regione Lombardia, un Trofeo ambito dai corridori ma anche vanto di tutti quegli appassionati che, a vario titolo, da sempre, sono vicini al ciclocross, quello che stiamo celebrando e che è patrimonio indissolubile di tutta Solbiate Olona e che viene offerto alle migliaia di tifosi che converrano in questo lembo di Valle Olona per passare una serena giornata domenicale ammirando il fior fiore del ciclismo fuoristrada non nascondendo sentimenti di fiducia verso l’avvenire di questo splendido sport delle due ruote spinte dalla forza dei pedali ma anche rivolgendo il pensiero al passato per ricordare tanti momenti belli perché ricordano la nostra gioventù ma anche appassionati e pieni di agonismo ammirando tanti atleti salire i gradini di quella scala quasi come nella quotidianità della vita dove per conquistare qualcosa, bisogna fare fatica, salire, scalare, pedalare…Te se ricordet i tempi indrèe…..?! Vito Bernardi
Quest’anno il Presidente mi ha incontrato in un avvenimento diverso dallo sport e mi ha chiesto il solito favore ed io ho risposto: “ma è già passato un anno?”. Ebbene sì, ma sebbene fossi felice per la richiesta, sono stato assalito dall’amletico dubbio “Parlare del Cross o del 50+4”. Se non ricordassi la storia dei primi 50 anni, sarebbe deleterio, ma contemporaneamente, non vorrei tediare molti appassionati con la “solita” storia della SCALINATA, o dei grandi duelli tra Renato Longo e Rolf Wolfsholhl (anche sulla neve), o le imprese di: Gatto, Pertusi, Canavesi, Malabrocca, Rossi, Severini, Vagneur, Paccagnella, Di Tano, Eric De Vlaeminck, Pontoni, o delle scoppole che i Professionisti prevedevano ogni volta che a Solbiate, ma non ricordarle sarebbe come andare a scuola e gli insegnanti non parlino agli alunni di: Garibaldi, Dante Alighieri, della Rivoluzione Francese, della Resistenza, di Matematica, di Foscolo, di Grazia Deledda, Pascoli, o che l’uomo è andato sulla Luna, dei computers. Allora mi sono sforzato a fare solo un leggero ripasso, ed allora veniamo all’avvenimento che si svolgerà il 13 gennaio 2008 e che viene chiamato 50+4 e che è l’ultima prova del Trofeo Lombardia, Memorial “LELE DALL’OSTE’, avvenimento istituito qualche anno or sono per ricordare un’atleta promettente di cui si parlava con grande interesse, e che purtroppo non è più tra noi, e che i corridori della Provincia di Varese, negli Juniores sono ben rappresentati da quel Daniele Dall’Oste, che in questa ultima prova verrà consacrato come autentico prim’attore di una disciplina molto “povera” e che poi dovrà necessariamente dividersi con la strada. Sempre per questo avvenimento io continuo a chiamarlo prova di ciclocross, molti miei colleghi mi dicono che la nuova dizione della specialità si chiama cicloprato e che io sono uno dei pochi che vuole difendere le vecchie tradizioni (in parole povere arretrato), ma signori miei per vedere se sono un “malato” di questa disciplina, il prossimo 13 gennaio basta non prendere impegni e scendere in questa stupenda località della Valle Olona e capirete voi stessi che a Solbiate Olona il Ciclocross, non può morire e che prima o poi anche l’UCI (Unione Ciclistica Internazionale) dovrà dare a “questa speciale famiglia” il meritato premio di un Mondiale, come lo ha fatto per altre località, ma che poi sono “sparite” mentre Solbiate Olona è arrivata al 50+4. Vedrete che qualcuno parlerà e scriverà di 50+50. EVVIVA IL CICLOCROSS DI SOLBIATE OLONA. Antonio Posti
La gara in “Valle” da sempre ha questa funzione e anche nel 2008, l’anno del mondiale a Varese, saranno numerosi i dirigenti delle due ruote del varesotto che si riuniranno dopo le festività sui campi solbiatesi. Per quanto riguarda gli esponenti del Gruppo Sportivo Solbiatese non c’è invece mai stata la pausa invernale, infatti sono sempre stati impegnati per l’allestimento di questa edizione del Ciclocross di Solbiate, la numero “50 + 4”, che ha richiesto un lavoro di preparazione non indifferente. A metà gennaio toccherà invece agli atleti misurarsi in quella che è la prova conclusiva del Trofeo Lombardia Ciclocross Memorial Lele Dall’Oste ed assegnerà i titoli provinciali varesini e il regionale dei giovanissimi. Il ciclocross di Solbiate Olona difficilmente ha tradito le aspettative. Pubblico delle grandi occasioni in “Valle” e buon spettacolo agonistico anche lo scorso anno con i 135 contendenti che non si sono risparmiati sul tracciato da vero ciclocross allestito dai dirigenti del Gruppo Sportivo Solbiatese. “Siamo soddisfatti di questa competizione che ha dimostrato ancora una volta la vitalità del ciclocross – afferma il presidente solbiatese Emilio Saporiti – pensiamo di riuscire nel prossimo futuro a riportare il ciclocross di Solbiate Olona ai massimi livelli di questa specialità anche se siamo pienamente soddisfatti di avere allestito in questi ultimi anni delle competizioni per i più giovani” . Il ciclocross solbiatese per mezzo secolo è stato la vetrina del grande ciclocross internazionale e, dopo un periodo di stop, è ritornato, da quattro anni, con protagonista il ciclismo giovanile. I biancoverdi negli anni hanno saputo mantenere viva una tradizione legata alla disciplina francescana del ciclismo, hanno mantenuto inalterata la loro passione verso questo sport e si sono sacrificati per ritornare ad organizzare quella che da sempre è la loro corsa. Il ciclocross solbiatese sta vivendo una seconda giovinezza, nell’album dei ricordi ci sono le fotografie in bianco e nero di Renato Longo e quelle a colori di Daniele Pontoni, due campionissimi italiani dello sport nel fango che hanno segnato con le loro imprese la gara di Solbiate Olona, le immagini attuali della corsa sono legate, invece, agli scatti significativi che ritraggono i giovani interpreti dello sport del fango. Ritorna il ciclocross a Solbiate Olona e per il mondo del ciclismo varesino è nuovamente festa. La competizione ciclocrossistica di Solbiate Olona non può non riportare alla mente i tempi d’oro del ciclocross in Valle quando i più affermati campioni del fuoristrada e alcune delle più grandi firme del ciclismo su strada si fronteggiavano e facevano divertire il grande pubblico sui sentieri e sulla scalinata di Solbiate Olona Olona. Più volte gli organizzatori del Gruppo Sportivo Solbiatese hanno sperato nell’organizzazione del Campionato del Mondo sul loro tracciato da ciclocross eroico, più volte sono stati delusi, poi è giunta la realizzazione di una prova di Coppa del Mondo che di fatto ha chiuso il rapporto della manifestazione con il grande ciclocross. Dopo quattro anni di distanza dal fuoristrada invernale, e una breve parentesi con la mountain bike, i solbiatesi da due stagioni hanno riproposto la loro gara in formato regionale, sarà così anche la competizione di gennaio, da una parte c’è il rimpianto per quello che è stato il ciclocross in questa parte della nostra provincia dall’altra c’è da sottolineare il grande amore verso questa disciplina dimostrato dai dirigenti solbiatesi. Sergio Gianoli
1958 Mario Rossi ...1968 Eric De Vlaeminck ...1978 Peter Frieschknect ...1988 Beat Breu ...1997 Daniele Pontoni doppiamente protagonista sui prati e scaletta con la vittoria sia nel Gran Premio dell’Epifania del 6 gennaio sia nel Gran Prix d’Italie (Coppa del Mondo) del 6 dicembre ...2008, chi iscriverà il proprio nome nell’albo d’oro dei vincitori nel prossimo 50+4 Ciclocross di Solbiate in programma il prossimo 13 gennaio? Solbiate Olona è patrimonio del ciclocross mondiale, ha contribuito a farne la storia scrivendone edizione dopo edizione pagine di cronaca indelebili con i suoi protagonisti, sia grandi campioni, sia onesti francescani del pedale, ieri all’apogeo del massimo splendore organizzativo culminato dieci anni fa con due gare di livello internazionale e vincitore uno dei campioni più amato, Daniele Pontoni, oggi vera palestra e scuola per i giovani corridori che il G.S. Solbiatese cresce e forma, temprandoli, plasmandoli come sono stati e continueranno ad esserlo doppiamente vincenti sia sui prati sia poi nella stagione su strada, Daniele Dall’oste e Ottavio Borsato. Perle ciclistiche solbiatesi che ripagano l’impegno di dirigenti che amano il ciclismo da sempre, ieri papà Pinnari, Prada, Rogora, oggi Emilio Saporiti, il Presidente, gli onorari Pierangelo Macchi e Angelo Rosio, Filippo Sommaruga, Giampaolo Moroni, Ermanno Colombo, Eraldo Croci e quanti nel Gs Solbiatese con loro condividono sacrifici e fatiche nelle varie mansioni tecniche di conduzione societaria sia a livello organizzativo nel ciclocross che nelle corse su strada. Daniele Dall’Oste ha lasciato Solbiate Olona da Allievo vincente approdando da Junior alla Guerciotti Selle Italia dove si è già confermato protagonista e continuerà ad esserlo in una stagione 2007/08 per lui importante con l’obiettivo di vestire la maglia azzurra ai Campionati del Mondo che si disputeranno in Italia e dove vorrà esserci con la giusta forma che sicuramente perfezionerà nella settimana precedente la prova iridata proprio nella gara solbiatese del 13 gennaio 2008. Ottavio Borsato è l’emblema della squadra Allievi 2007/2008 del G.S. Solbiatese; debutta in questa categoria dopo essere stato protagonista tra gli esordienti confermando le sue alte potenzialità tecnico agonistiche di giovane corridore versatile e completo sia nel ciclocross, sia su strada e in pista. Ripartire con una gara regionale ciclocrossistica ospitando la prova finale del Trofeo Lombardia Memorial “Lele Dall’Oste”, ha significato per Solbiate Olona una nuova giovinezza e una rinnovata vitalità da attribuire al G.S. Solbiatese che da tanti anni opera nel settore contribuendo pure alla valorizzazione del suo territorio valligiano curando e disegnando il percorso sul fondovalle da vero cross che poche altre località possiedono, una perfezione di professionalità sempre in sintonia con l’evoluzione tecnica della specialità. Più di ieri, meno di domani, lo slogan per il ciclocross solbiatese e i solbiatesi a confermare il loro amore mai venuto meno per il ciclismo. Ottavio Tognola
gli è costata la vita. Un Memorial che è stato fortemente voluto dai genitori di Lele, in particolare dal padre, anche lui grande campione delle due ruote. Valeria Arini
Un anno intero è trascorso ed è tornato il momento del ciclocross; Solbiate, per un giorno, torna ad essere al centro della tradizione ciclistica giovanile nazionale. Non è certo una novità dire che Solbiate è conosciuta, e non solo in ambito locale, grazie al ciclocross. Il ciclocross è per Solbiate una realtà che continua a rinascere ogni anno grazie anche, e soprattutto, all’impegno costante e continuo degli amici del G.S. Solbiatese. Un gruppo che insegna ai suoi giovani e mette sempre in primo piano con i fatti, e non solo a parole, che il ciclismo è chilometri di fatica, vittorie ma anche sconfitte, sempre nel segno della lealtà sportiva. Auguro agli organizzatori e agli atleti del Gruppo Sportivo Solbiatese un buon lavoro e tante soddisfazioni. Giuseppe Leo
Anche perchè l'anno prossimo Daniele dovrà passare nella categoria superiore degli Juniores, e così dovrà cambiare squadra, ma alle sue spalle già un altro campioncino sta per distendere le sue ali: Ottavio Borsato. In bocca al lupo "vecchio" e glorioso G.S. Solbiatese. Ghioldi Lucio |
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