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50+3 Ciclocross di Solbiate Olona

Testimonianze

 

Solbiate Olona e il suo ciclocross

Se il ciclocross potesse essere abbinato a una località sicuramente Solbiate Olona potrebbe ambire a questo abbinamento. Il ciclocross in Valle Olona è infatti tradizione, passione e sacrificio, non solo da parte dei concorrenti impegnati nello spingere il mezzo meccanico sul tracciato tortuoso o a salire dalla celebre scalinata, ma anche da parte degli organizzatori, dei dirigenti del Gruppo Sportivo Solbiatese che hanno saputo mantenere viva una tradizione legata alla disciplina francescana del ciclismo, hanno mantenuto inalterata la loro passione verso questo sport e si sono sacrificati per ritornare ad organizzare quella che da sempre è la loro corsa. Quella che si correrà nel mese di gennaio del 2007 è l’edizione numero 50 + 3 della gara nel fango della Valle, come a significare la terza edizione del secondo capitolo del ciclocross solbiatese , nel mezzo una pausa, un momento di riflessione e l’umiltà propria di chi vive la realtà di questa disciplina che vede protagonisti personaggi pronti a ripartire con la stessa forza e lo stesso entusiasmo dopo ogni caduta. Il ciclocross solbiatese sta vivendo una seconda giovinezza, nell’album dei ricordi ci sono le fotografie in bianco e nero di Renato Longo e quelle a colori di Daniele Pontoni, due campionissimi italiani dello sport nel fango che hanno segnato con le loro imprese la gara di Solbiate Olona, le immagini attuali della corsa sono in “digitale” a riportano le gesta di tanti giovani che credono in questa disciplina e si impegnano a fondo per onorarla.

Saranno dei campioni? Forse, questo poco importa, ora sono il futuro di questo sport che ha sempre il proprio fascino e lo esercita su molti ragazzi pronti ogni domenica invernale a soffrire e nello stesso tempo a divertirsi in sella alla bicicletta, su ogni percorso e in ogni condizione climatica. Il ciclocross è sinonimo di ciclismo spettacolo, di coinvolgimento totale dei corridori e del pubblico che partecipa attivamente ad ogni fase della competizione,

Solbiate Olona rappresenta ancora il ciclocross “vero” fatto di tante difficoltà “naturali” , un tracciato riservato ad atleti completi, ma che soprattutto amano questa disciplina e sono pronti a sfidarne le difficoltà. Un plauso va agli organizzatori biancoverdi, anche loro sono organizzatori “veri” capaci di superare ogni ostacolo, pronti a ripartire dalle competizioni giovanili dopo avere provato l’onore di avere organizzato una prova di Coppa del Mondo. Non c’è però da stupirsi questo, signori, è il mondo del ciclocross.

Sergio Gianoli

Te se ricordet i temp indrèe…..

Anche quest’anno il Comitato Regionale Lombardo ha gratificato il “Ciclocross di Solbiate” come prova finale del “Trofeo Regione Lombardia-Memorial Lele Dall’Oste” che, di fatto, diviene il palcoscenico di tutta questa manifestazione, quale sede per le premiazioni finali.

Il Trofeo dei fanghisti lombardi ha assunto un’importanza che valica i confini della nostra Regione, grazie al lavoro portato avanti dal tecnico Gino Bortoluzzo, affiancato dai suoi validi collaboratori e, tra questi, dobbiamo decisamente indicare i Presidenti di Società che, spendendo molto del proprio tempo libero e, spesso, anche con impegni finanziari, perpetuano nel tempo la continuità di questo sport che, sarà povero come guadagni ma è decisamente ricco per il gruppo, pieno di tanta umanità e passione per lo sport del pedale che, ricordiamolo a tutti, non è fatto solo di nastri d’asfalto e di corse dal grande richiamo ma, anche di corse tra i prati, nel verde della natura e, come nel caso di Solbiate Olona, intorno a complessi industriali che stanno a ricordare alle generazioni contemporanee, quale è stata la ricchezza e la voglia di lavorare di tanti cittadini di Solbiate e di tutta la Valle Olona, due entità territoriali che hanno fatto scuola nel ciclismo, entrambe a livello universitario perché, se la Valle Olona è stata l’Università del Ciclismo su strada, il tracciato del Ciclocross di Solbiate, continua ad essere l’Ateneo per eccellenza del ciclocross agonistico.

Te se ricordet i temp indrèe… quante volte abbiamo sentito questa frase pronunciata da chi era nato prima di noi! Ora quella frase la pronunciamo spesso anche noi che, seguendo le stagioni della vita, ci stiamo addentrando verso l’autunno anagrafico, misuriamo il tempo con tanta parsimonia perché vorremmo che si fermasse ma, questo non è possibile e ci accorgiamo che non siamo noi a misurare il tempo ma è il tempo che misura gli uomini.

Un teorema assai elementare ma che ci dà l’esatta misura, e attesta il valore delle persone come Emilio Saporiti, malato cronico di quel virus che si chiama “Ciclismo”, sotto tutte le forme e latitudini, un uomo che, per fortuna, non fa nulla per guarire anzi, si ammala sempre di più rendendo così onore al nostro sport al quale lui e i suoi uomini danno tanta linfa e vita al ciclocross di Solbiate che, gradino dopo gradino, sta ritornando ai fasti di un tempo fino a quando, ripeto, gradino dopo gradino, avrà scalato tutta quella lunga scalinata del ciclocross di Solbiate e alzerà la bandiera iridata perché, l’Università del ciclocross merita un Mondiale da 110 e lode.

E, rivolgendo ancora lo sguardo al passato, questa volta molto recente, il mondo del ciclocross non può dimenticarsi dei suoi interpreti e, tra questi, un corridore molto speciale, Simone Scortichini, esordiente del Pedale Senaghese, uno stradista che amava anche il Ciclocross e che il destino ha voluto che gareggiasse per l’ultima volta proprio nel cross 50 + 2 di Solbiate, lo scorso 15 gennaio 2006, prima che, il 10 marzo successivo, un tragico destino lo ha portato in Cielo. Noi vogliamo ricordarlo così, agonisticamente, col numero dorsale, “139”, classificatosi al 24° posto e, anche qui, forse il Signore ha voluto legare il nome di Simone proprio a Solbiate, i suoi due scudieri nell’ordine d’arrivo, sono stati due corridori del G.S.Solbiatese, Mirco Dal Ferro, (nr. 118 al 23° posto) e, Nicola Gadda (nr.129, al 25° posto). A te Simone dunque il nostro applauso, lassù, col numero 139, non sei più 24° ma sei il 1° “Nei nostri cuori!”

Vito Bernardi

Il cuore pulsante dei solbiatesi

Per quasi sei anni ho scritto e vissuto la realtà di Solbiate Olona. Ho raggiunto questa perla incastonata fra le bellezze della Valle milioni di volte, sempre seguendo la scia della cronaca, delle iniziative, dello sport. Di qualunque cosa andasse raccontata al pubblico.

Per anni ho sentito pulsare il cuore di Solbiate, dei Solbiatesi e delle sue associazioni. Uno dei momenti tanto attesi, davvero da tutti, è sempre stata la fase finale della competizione di Ciclocross che si svolge proprio sulla storica scalinata che risale la Valle. I ciclisti affaticati e infangati pronti a prendere in spalla la due ruote per correre verso il traguardo e far mangiare polvere a quanti stavano dietro, cercando invece di accorciare le distanze da quanti stavano davanti. Il volto corrucciato dalla fatica, una nuvoletta di vapore che sbuffa dalla gola, i muscoli tesi fino allo spasimo.

Ecco uno dei simboli dello sport, quello sano, quello che è da emulare e che crea i veri campioni. Una manifestazione che, grazie al G.S. Solbiatese, ha permesso di esportare il nome di questa cittadina anche oltre i confini del Bel Paese; ma soprattutto ha permesso di far conoscere i nomi dei campioni dello sport. Quello scritto con la S maiuscola. Quei campioni che si allenano senza guardare l’orologio e non fanno caso alle date che i calendari in genere segnano con il colore rosso.

A loro poco importa che si tratti di una festività, a loro non interessa il responso della colonnina di mercurio, ai veri Campioni interessa la competizione. Mettercela tutta. Se poi si vince, tanto meglio. E Solbiate, di pagine di vero Sport, ne ha scritte davvero molte. Tutte con il pennino intinto nel calamaio del sudore e della fatica.

Vittoria Maria Passera

Un occasione da non perdere

Quando un pomeriggio mi squillò il cellulare e vidi che era il Presidente del Gruppo Sportivo Solbiatese, Emilio Saporiti, fui felice, perchè con il G.S.Solbiatese, l’amicizia e la collaborazione è sempre stata sincera e profonda, il quale mi chiedeva se potevo predisporre una quarantina di righe per l’opuscolo del Cross, ovvero il 50+3.

Pensavo che fosse facile, bastava ripercorrere i primi cinquant’anni e non avrei avuto difficoltà perchè le cose su questo avvenimento erano tante. Ma poi ho pensato che, chi ha i capelli bianchi o grigi come il sottoscritto, o conosce la storia di questa disciplina, già si ricordava di quanto detto o scritto su Solbiate Olona ovvero la magica “scalinata” e quei Grandi protagonisti che avevano reso celebre il 6 Gennaio. Ma poi mi son detto in questi ultimi anni in Italia e non solo la lingua ufficiale non è più la nostra, ed allora che cosa posso riproporre alle nuove generazioni, certamente non la storia “trita e ritrita” che qualche Federale se la vide brutta, quando una sera venne in Valle Olona per annunciare qualcosa di triste, anche questa è storia passata, ma più volevo eliminare queste cose, per non tediare i lettori e gli appassionati che scenderanno a Solbiate Olona il 14 gennaio per assistere a questo avvenimento, più venivano fortemente messe in risalto, ed allora mi domandavo se era possibile cancellare la storia e la risposta, è sicuramente no. Ed allora con molta difficoltà ho cercato di mettere in risalto questo “+3” che il G.S. sta mettendo in campo, anche perché questi dirigenti hanno nel loro DNA sicuramente questa disciplina, che oggi può essere chiamata con un’altro nome (cicloprato) ma non può e deve essere cancellata, anche perché in Italia, questa disciplina sta perdendo consistenza, sia dal punto di vista organizzativo che dal punto di vista tecnico ed agonistico.

Ed ecco allora che in questa prova del Trofeo “Regione Lombardia” che vuole ricordare un atleta tragicamente scomparso qualche anno orsono e che stava tenendo alto il nome di Varese. Per concludere, non mi resta che augurare a Solbiate Olona ed al suo G.S. lunga vita, anche per poter realizzare il suo, mai assopito sogno iridato, senza, però attendere il 50+50, ma i dirigenti del G.S. hanno anche questa lunga pazienza.

Chi ha orecchie per intendere intenda, anche se, nel 2008 ci saranno i Mondiali della strada a Varese.

Antonio Posti

Un patrimonio ciclistico solbiatese

Lo sport è vita…il ciclocross è amore, e per Solbiate Olona e il G.S. Sobiatese accostamento più vero non potrebbe esserci a testimoniare come il connubio, creatosi a far data dagli anni di massimo splendore con il Gran Premio Internazionale dell’Epifania e continuato anche quando non è stato più possibile realizzarlo facendolo praticare ai giovani corridori, è stupenda realtà per il nostro ciclismo.

Un impegno assolto da una Società che ha sempre creduto nella validità agonistica ma, soprattutto, nei valori umani insiti nel ciclocross e ne ha contribuito a scriverne la storia con tanti protagonisti sia di livello internazionale, sia semplici corridori che Solbiate Olona ha visto gareggiare sui suoi prati del fondovalle, la scalinata fatidica, i dossi spezzagambe, emblemi indelebili ma sempre vivi nella mente di chi del ciclocross solbiatese ne ha fatto parte attivamente entrando nel suo albo d’oro.

Testimonianze semplici di corridori dal grande cuore come una delle ultime portate direttamente a Solbiate Olona da Luigi Malabrocca, scomparso quest’anno, maglia nera al Giro d’Italia ma vincitore di quella tricolore del ciclocross negli anni 50 sui prati solbiatesi.

La nuova stagione crossistica è entrata nel vivo e il G.S.Solbiatese la sta vivendo nella sua globalità come ha ribadito più volte il suo attivissimo Presidente, Emilio Saporiti.

Ciclismo e ciclocross isole felici a Solbiate Olona?
“Confermo, merito del nostro impegno societario da sempre finalizzato ad avvicinare al ciclismo i giovani, la linfa viva futura che tocca anche il ciclocross. Un lavoro che richiede dedizione e amore profuso da stupendi collaboratori premiato da buoni risultati conseguiti nella stagione agonistica su strada, testimoniati dalle due vittorie dell’allievo Daniele Dall’Oste e dall’esordiente Luca Aspesani che continueranno anche con il ciclocross.”

G.S. Solbiatese impegnato nella stagione crossistica con quali corridori?
“Nella categoria allievi, seguita tecnicamente da Carlo Dall’Oste, un vero grande maestro non apprezzato come invece dovrebbe essere dagli organi federali e prezioso consulente a livello della scelta dei percorsi per la nostra gara, gareggiano Daniele Dell’Oste ed Edoardo Talamona, in quella esordienti Mirko Del Ferro, Andrea Zanzi e Ottavio Borsato, con Manuele Rogora e Laura Caldiroli in qualità di preparatori atletici e di Davide Arzeni e Luca Costa in qualità di Direttori Sportivi”.

Solbiate Olona ospiterà la gara conclusiva del Trofeo Lombardia con la cerimonia finale della premiazione…

“Si, il prossimo 14 gennaio per il terzo anno consecutivo, un appuntamento che vuol essere la vera grande festa del ciclocross soprattutto giovanile lombardo ma coinvolge tutte le categorie pur senza pretese di competere con quello che ha rappresentato per Solbiate Olona il 6 gennaio con il Gran Premio dell’Epifania”.

Che potrebbe di nuovo tornare, Saporiti?
“E’ un desiderio e al tempo stesso una speranza, societariamente la nostra porta è aperta a tutti e possiamo assicurare il meglio a livello organizzativo, lo testimonia la nostra esperienza. E’ solo questione di costi, ma con sponsors adeguati ipotizzare il ritorno non è utopia. Ci teniamo pertanto ben stretta questa nostra gara e ringraziamo chi ci consente di realizzarla, stante il non felice momento che il ciclismo e soprattutto il ciclocross vive”.

Il 14 gennaio prossimo si correrà sul tradizionale percorso del fondo valle?
“Visti i lavori in atto per sistemarne la viabilità abbiamo operato delle varianti non alterandone però il valore tecnico agonistico del nuovo tracciato, che andiamo a proporre con il passaggio e l’arrivo nel centro di Solbiate Olona che sicuramente favorirà la presenza di un maggior numero di sportivi.”

Ciclocross si, ma sono già in fase di allestimento anche le squadre per l’attività su strada?
“Ci attende una nuova stagione impegnativa, considerando che in organico avremo otto allievi, sei esordienti e cinque giovanissimi. In un periodo di mancanza di vocazione per il nostro ciclismo varesino ci riteniamo fortunati a Solbiate Olona di poter contare su giovani promettenti e su validi tecnici che ne cureranno la crescita ciclistica, anche se questo comporta non pochi sacrifici, ma per noi solbiatesi il ciclismo e il ciclocross sono da sempre due grandi amori”.

Ottavio Tognola

Una vita legata al ciclocross

Potrà sembrar una “sviolinata” ma la Pro Loco è molto legata sia al G.S.Solbiatese che alla Gara del 6 Gennaio (Gran Prix dell’Epifania).

A loro è legato uno dei ricordi più importanti della quasi decennale storia della Pro Loco di Solbiate. Pochi, infatti, sono a conoscenza che l’idea di una Pro Loco a Solbiate è venuta a quattro amici che si sono incontrati al mercatino degli hobbisti che faceva da corollario proprio alla gara ciclistica del lontano 1998. Si può dire che, in un certo senso, la Pro Loco nasce grazie all’occasione di incontro che la gara, come ogni anno, mette a disposizione di tutti gli amanti dello sport, perché anche questo è la gara dell’Epifania: un momento di incontro.

Questo è anche nei miei personali ricordi, di quando ragazzino uscivo di casa, per incontrare con gli amici con una grande voglia di camminare, di andare lungo tutto il tragitto della gara, (un po’ in paese e un po’ in valle) per seguire i corridori che affrontavano il percorso fatto di asfalto, terra, fango, neve e noi li con loro, infreddoliti ma felici di vedere da vicino quei campioni che spesso si vedevano solo in Tv. Sono ferme nei miei ricordi le immagini di Moser, Saronni, Chiappucci che in sella alla loro bicicletta con umiltà e tenacia percorrevano il circuito del Ciclocross di Solbiate, un pò come si usava una volta, quando il ciclocross era anche un momento di preparazione alle grandi gare su strada.

Voglio ringraziare tutti gli amici del G.S. Solbiatese, con i quali si è instaurato da diversi anni un rapporto di grande collaborazione, che con la loro gara fanno di Solbiate il centro dell’Italia sportiva del 6 Gennaio.

Giuseppe Leo
Presidente Pro Loco Solbiate Olona

Accorrete numerosi

Un invito, mio personale e di tutti i componenti della Consulta Sportiva, a Solbiate Olona, alla sua Gente, a tutti gli Sportivi della "Valle" ad accorrere il 14 Gennaio sul "Prato del Cotonificio" in gran numero, per applaudire i Giovani "atleti del fango" e ripensare, poi, ai grandi Campioni che si sono inerpicati sui gradini della nostra famosissima "Scaletta"...ed apprezzare, così, il lavoro svolto dalle persone del Nostro GS Solbiatese.

Società che vede nello Sport veri Valori da trasmettere ai Nostri ragazzi. Vorrei invitarVi, inoltre, a navigare in internet sul sito http://www.webalice.it/davidebutti per seguire tutte le gare del Trofeo Regione Lombardia Ciclocross "Memorial Lele Dall'Oste".

Ghioldi Lucio
Presidente della Consulta Sportiva
 

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Ciclocross di Solbiate  

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