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50+1 Ciclocross di Solbiate Olona

Testimonianze

 

Così, alcuni protagonisti delle edizioni storiche del Ciclocross di Solbiate Olona, in occasione dell'edizione 2005 salutavano il ritorno dell'importante manifestazione sportiva nel paese

Sergio Gianoli
"Il ciclismo a Solbiate Olona è sinonimo di ciclocross. Quindi non si può che applaudire la scelta degli organizzatori biancoverdi di riportare una manifestazione ciclopratistica in “Valle”. Un ritorno al passato. Quel passato che ha scritto pagine indelebili della disciplina francescana del ciclismo. Quel passato fatto di oltre mezzo secolo di emozioni, di ciclocross vero, di atleti impegnati nel fango, nella neve, sulla celebre scalinata solbiatese.
Tutto questo non si può dimenticare così come negli occhi degli sportivi ci sono le gesta degli specialisti che si sono esibiti come funamboli sui prati solbiatesi, da Renato Longo a Daniele Pontoni. Non si vive però solo di ricordi, è giusto ricominciare, ci sono stati anni di lontananza, anche altre volte il ciclocross solbiatese ha avuto qualche momento di latitanza voluta, ma ora tutto è pronto per ripartire e il prossimo 23 gennaio sarà nuovamente festa nella “Valle del ciclocross”. Saranno di scena le giovani promesse di questa disciplina, i ragazzi che hanno la passione per lo sport della bicicletta, che sono pronti ad affrontare le fatiche, a sfidare le intemperie, saranno loro che riporteranno in alto il ciclocross.
Solbiate Olona ricomincia così, con gli stessi piccoli passi che spingono gli atleti sui gradini delle scalinate, quest’anno si onorerà il Trofeo Lombardia Ciclocross e quel giovane di Venegono Inferiore dal nome di Gabriele Dall’Oste, una giovane vita spezzata nel fiore della gioventù, ma mai dimenticata dai suoi amici del ciclocross."

Vito Bernardi
"C’era una volta… sembra l’inizio di una di quelle favole che nei nostri verdi anni, mamma e papà, spesso anche i nonni, ci raccontavano per fermare l’irrequietezza tipica dell’infanzia oppure, per conciliarci col sonno ed il riposo che, proprio non volevamo affratellare alla voglia di fare, vedere e… combinarne delle belle…!, pane e companatico quotidiani delle nostre prime stagioni di vita terrena.
C’era una volta… è invece l’almanacco dei nostri ricordi, oggi che, l’inesorabile calendario della vita, ancora verde e gagliarda nello spirito, ci propone, quasi una memoria fotografica piena di ricordi che, per ciascuno di noi si propone con i colori scanditi dagli eventi.
C’era una volta… per noi, inguaribili amanti della bicicletta e del ciclismo in tutte le sue espressioni, oggi, qui in Valle Olona, un tempo Università del ciclismo “Altomilanese e Bosino”, abbiamo ritrovato “l’Ateneo del fuoristrada” quel vecchio di anni ma, sempre giovanissimo di spirito ed interpreti, “IL CICLOCROSS!”, quello interpretato dai Docenti di un tempo, i Longo, i Dufraisse, i De Vlaeminck, i Di Tano a Solbiate Olona, nel “ciclocross Gran Premio dell’Epifania”.
C’era una volta… ecco, ora non possiamo più recitare questo inizio di filastrocca perché, come nelle fiabe vere, il finale è sempre col sorriso sulle labbra, quasi da… e vissero tutti felici e contenti…! Dall’ultima edizione, il calendario ha voltato due pagine, quelle di un secolo e del secondo millennio ma, ne ha riaperte altre come il ritorno della Befana tra la festività riconosciute e, in successione, anche la riapertura dell’Università del Ciclocross, nella sua storica sede di Solbiate Olona. La data è quella del 23 gennaio 2005, la competizione è di assoluto prestigio: chiuderà il “Trofeo Lombardia di Ciclocross” e si procederà alla cerimonia protocollare per la premiazione dei vincitori del Memorial “Lele Dall’Oste”, corridore varesino che viene onorato e ricordato così da tutti i suoi estimatori.
Con l’augurio che l’Università del Ciclocross “Solbiatese”, torni presto a forgiare i campioni che, nel passato hanno esaltato questa nobile ed antica specialità dello sport del pedale, noi cancelliamo l’inflazione… c’era una volta… con un corale… BENTORNATO CICLOCROSS"

Andrea Della Bella
"Non lo diranno mai, ma ridono. E mentre ridono, godono questi solbiatesi cresciuti a pane e bicicletta. Ed è giusto così, dopo il fiele ingoiato a forza. Dopo che per quattro anni la mitica scalinata, un po’ stortignaccola e un po’ sghimbescia, non ha regalato emozioni durante l’Epifania, giorno che per 50 anni è stato consacrato al ciclocross.
Ma ora si torna a scrivere pagine memorabile di questo sport e lo si fa ancora a Solbiate, lungo un percorso considerato da tutti la vera accademia della fuoristrada. Già, perché la passione, e solo chi conosce l’anima del G.S.Solbiatese sa quanto sia viscerale a queste latitudini (altro che Monopoli), ha saputo essere più forte delle decisioni cervellotiche prese a Losanna.
Acqua passata. I protagonisti del ciclismo solbiatese non sanno portare rancore e rispondono ai tiri mancini con i fatti. Qui non porgono l’altra guancia, non hanno né l’indole né il tempo per farlo.
Qui lavorano per tenere viva l’anima di uno sport fatto di sacrifici e sudore. E anche questa volta, questi solbiatesi, ce l’hanno fatta in perfetto stile con l’oltre cinquantenaria esperienza. Via, ora che torna il ciclocross, mica si sta a sottilizzare sulla data. Certo, quell’angolo di Valle Olona non si infiammerà per l’Epifania, ma qualche giorno dopo e Solbiate sarà il palcoscenico sul quale si correrà il Memorial Lele Dall’Oste, ultima prova del Trofeo Lombardia. Il campione quindi dovrà soffrire sui mitici scalini che sbucano in paese".

Ottavio Tognola
Un doveroso ritorno

"L'hanno definito il ciclismo dei poveri, ma non per questo l'avvilisce anzi lo nobiltà come specialità ricca di valori sportivi veri, che tocca i limiti umani del sacrificio e della sofferenza su sentieri fangosi, impervi dossi e scalette quelle che ne hanno fatto di Solbiate Olona l'università più vera.

Il ciclocross e Solbiate un connubio che dura da cinquant'anni e ha rischiato però di definitivamente interrompersi, complice una crisi di identità del settore causata anche dagli stessi organi federali che hanno tradito l'impegno solbiatese non dandogli per ben due volte l'organizzazione del Campionato del Mondo che giustamente pretendeva avendone requisiti e capacità da tutto l'ambiente ciclistico attestato.

Il G.S Solbiatese ne é uscito penalizzato ed é stato per lui giocoforza rinunciare al suo Gran Premio dell'Epifania il 6 gennaio, il primo evento dell'anno ciclistico che tutta l'Italia del pedale seguiva con passione. Una rinuncia dolorosa che ha lasciato inizialmente il segno nel ricordo di Dirigenti come Pinnari, Prada, Rogora i padri fondatori del ciclocross solbiatese che per primi non potevano essere traditi e così alla fine é risultato con a far da trait-d'union tra passato e presente il Presidente del G.S Solbiatese, Emilio Saporiti che ne ha raccolto il testimone recependo il nuovo messaggio propostogli da Carlo Dall'Oste, un uomo che nel ciclocross ha sempre creduto proponendolo ai giovani corridori, un patrimonio prezioso in una disciplina sportiva in crisi di vocazioni, come pratica utile soprattutto a preparare la loro stagione agonistica su strada.

Lo propone da anni con il Trofeo Lombardia- Memorial "Lele Dall'Oste"nel ricordo dell'affetto più caro prematuramente perso ma capace di ridargli voglia di continuare a credere nella vita e nel ciclocross da cui ha ricevuto poi grandi soddisfazioni da Fabrizio, più volte campione italiano, che ora spera continuino con Daniele in maglia Solbiatese dove su strada ha già vinto. Trofeo Lombardia-Memorial Lele Dall'Oste che inizierà il 1 novembre con la gara nazionale di Clusone e terminerà a Solbiate Olona il 23 gennaio 2005.

Solbiate riparte con tanto entusiasmo Saporiti? "Il sì definitivo l'abbiamo dato a Carlo Dall'Oste in occasione dell'ultima corsa disputata dai nostri esordienti in settembre a Sanremo, un appuntamento tradizionale da anni per il G.S Solbiatese a premiare il loro impegno portandoli a gareggiare in Riviera. L'occasione per rientrare nelle gare federali era valida soprattutto suffragati dall'esperienza di Carlo Dall'Oste che per primo non voleva che un così prezioso patrimonio di ciclocross vistone il suo percorso nel fondovalle andasse definitivamente perduto, da lì l'accettazione di riorganizzare dopo tre anni una gara".

La prima di un lunga serie? "È per tutti noi del G.S Solbiatese un augurio e una speranza grazie all'impegno che é già stato profuso nel rimodellare il circuito con un duro lavoro con a noi vicini ancora sponsor come l'amico Angelo Rosio e il Presidente onorario Pierangelo Macchi oltre al Presidente della FCI, Giancarlo Cerutti. Ripartiamo con la voglia di ritornare a certi livelli forti di una tradizione che nessuno ci ha mai tolti ma soprattutto riconosciuta e anche se non é più il fatidico 6 gennaio l'importante é esserci di nuovo e rivedere tanti giovani corridori in gara nel nostro fondovalle".

Dirigenti del G.S Solbiatese da elogiare, le cui fatiche non sono spesso capite tanto da farli sentire soli e trascurati, ma sappiano che chi ama il ciclismo apprezza in modo incondizionato il loro impegno e il loro lavoro. Bentornato ciclocross a Solbiate, dove il ciclismo conserva e conserverà sempre un suo fascino arcano, un'investitura di purezza tipica degli uomini onesti e laboriosi della nostra vecchia cara Valle Olona".

 

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