La prima sede operativa è in
“Villafranca” nel Parco-Pineta di Tradate, presso la proprietà della sig.ra
Thérèse Dubois che, dall’ ottobre del ’93, ci ospita al martedì pomeriggio
ed è lieta di farci usare l’ex-maneggio e i suoi due simpaticissimi
cavallini islandesi: Mirkur e Haskja. Iniziamo con 5 bambini portatori di
handicap neuro-motorio e psichico di grado medio e grave.
A maggio del ’94 l’attività di
Rieducazione Equestre ci viene richiesta al sabato mattina presso “La
Novella”, a Gurone di Malnate (VA), dove riusciamo a portare il vecchio
hannover Augusto, in regalo per i 10 ragazzi della comunità. Magnifici i
prati ma il grande tondino a disposizione è privo di coperto. Durante
l’estate Mirkur muore per problemi cardiaci.
Il “Centro Ippico Le
Betulle” di Cogliate , vicino a Saronno, ci offre l’uso gratuito del
maneggio e di due cavalli. Il primo utente è un giovane di 22 anni, reduce
da incidente in moto, paraplegico, che autonomamente raggiunge in auto il
maneggio. Tuttavia per i genitori dei bambini di Tradate, che nel frattempo
sono raddoppiati, il luogo risulta troppo fuori mano e, inoltre, dopo pochi
mesi l’attività equestre alle Betulle viene bloccata dalla U.S.S.L. in
attesa di verifica di permessi regolari. Neppure la R.E. è consentita.
Dopo varie ricerche presso
altri centri ippici di Lonate e di Tradate si decide di optare
necessariamente per l’Azienda Agricola “Le Balzarine” di Fagnano Olona, dove
già si trova il purosangue New Fading, di proprietà di una terapista, presto
raggiunto da Old Court, vecchio cavallo dell’altra terapista.
E dalla primavera del ’95 il numero dei ragazzi riprende ad aumentare: ora
l’Associazione è impegnata anche al venerdì pomeriggio.
Arrivano in regalo Rabat,
direttamente da San Siro, ed Eros, che viene collocato per un paio di mesi
in un giardino di amici ad Abbiate G., in attesa che guarisca da una zoppia
… risultata poi cronica.
Purtroppo, alle Balzarine, l’attività si svolge sempre all’aperto, il che
comporta pioggia e gelo d’inverno, caldo e polvere d’estate, con notevole
disagio da parte dei ragazzi, gli operatori tutti volontari e i cavalli.
L’attività viene sospesa solo per le vacanze di Natale e da fine giugno a
metà settembre.
Con rammarico, dato lo
spirito di accoglienza dimostratoci dai proprietari, alla fine di maggio del
’97 l’Associazione ritorna a Tradate, presso l’Az. Agricola “Bel Sit”, dove
il proprietario ricava un piccolo maneggio nella sua vasta stalla in cui
alleva pecore e bovini. Unico inconveniente, in alcune ore, l’estenuante
belare delle pecore. Qui è finalmente possibile montare la Club-house/selleria
per le attività a terra, giuntaci in regalo da un cantiere edile. Ora
l’Associazione possiede due cavalli e ne mantiene un terzo ricevuto in
comodato. New Fading rimane a disposizione per qualsiasi esigenza, a terra o
in sella, da parte dei giovani cavalieri.
All’inizio del ’98 il
C.R.E. si iscrive al registro delle O.N.L.U.S. Ad ottobre, date le numerose
richieste, si propongono corsi di volteggio ed equitazione per bambini
normodotati al mercoledì pomeriggio. Questa nuova attività, se da un lato
consente di mantenere più agevolmente il terzo cavallo, dall’altro permette
di raggiungere un obiettivo assai importante, ovvero l’inserimento nel
gruppo di alcuni ragazzini portatori di handicap di grado lieve: le attività
ludico-sportive, svolte in un ambiente naturale, favoriscono momenti di
integrazione e socializzazione.
A questo punto, tuttavia,
non pochi risultano i bambini ed i giovani abili ma “fragili” o con qualche
problematica di tipo psicologico, spesso insorta a causa dell’ambiente
familiare o sociale, per i quali sono indispensabili particolari attenzioni,
come nel caso di alcuni nostri bambini in affido presso una casa-famiglia di
Venegono. Come tanti altri sports anche l’equitazione aiuta a crescere
divertendosi ma, fattore fondamentale, qui si gioca sempre in due, cavallo e
cavaliere (con tutto ciò che consegue da questo rapporto).
Questa esperienza apre il
campo alla possibilità futura di formulare proposte di collaborazione con le
scuole di grado elementare nel campo di un' educazione motoria e
psicomotoria mirata.
Ma non solo: l’Associazione, che si avvale di personale qualificato
affiancato da un gruppo di volontari, si rende anche disponibile ad
un’attività mirata al reinserimento di giovani socialmente svantaggiati e ad
organizzare corsi di approccio al cavallo per persone appartenenti alla
terza età.
Negli anni si incrementano
via via le varie proposte di attività “a terra”, inizialmente solo relative
al mondo del cavallo. Successivamente si sperimentano laboratori di
manualità e manipolazione, pittura, espressione verbale e non. Da ottobre
2000 ad alcuni bambini viene proposta, dopo l’attività in maneggio, una
seduta di psicomotricità.
In questa ottica tali attività divengono il prolungamento dell’intervento
riabilitativo/ludico, non limitandolo al momento in cui si monta a cavallo
bensì consolidando la conoscenza e l’applicazione di regole sociali
(rispetto dell’animale e dei bisogni del gruppo).
Ad ottobre del ’99 una
cooperativa di Bulgarograsso (CO), al giovedì mattina, inizia a frequentare
il nostro C.R.E. con 6 ragazzi. Visto che l’attività del sabato
mattina era stata spostata al “Bel Sit”, dove tuttavia giungevano
autonomamente in treno solo due ragazzi di Gurone ed uno di Varese (dal
momento che la comunità non aveva ritenuto di organizzare il trasporto in
pullmino), si accolgono altri 6 ragazzi di Bulgarograsso. In ottobre del
2000 se ne aggiungono altri 6 al giovedì mattina.
Manifestazioni e
collaborazioni
- Nel corso dell’anno
l’attività di “ippoterapia” e Rieducazione Equestre viene inframmezzata da
alcuni appuntamenti ormai fissi:
la Festa di Natale e la Passeggiata a cavallo nei boschi
- la partecipazione, in
giugno, alla Giornata dei Disabili presso Cascina Schina a Mozzate, dove i
nostri piccoli, giovani ed adulti cavalieri disabili vengono sempre
accolti con entusiasmo
- la Festa di chiusura a
fine giugno
- la partecipazione alla
sfilata e alla Festa del Cavallo in luglio nonché alla Mostra Zootecnica
di Tradate in settembre, collaborando con l’Assessorato alla Cultura Sport
e Tempo Libero nel “mettere in sella” tutti i bambini presenti.
In passato, allo scopo di
favorire un inserimento lavorativo di giovani socialmente svantaggiati, è
iniziata la collaborazione con l’ ex N.O.T. dell’Ospedale di Tradate e con i
Servizi Sociali e sono stati accolti giovani inviati dal Servizio di
Neuropsichiatria di Tradate in visita didattica.
L’Assessorato ai Servizi
Sociali, dal ‘96, mette a disposizione un obiettore per due mezze giornate
alla settimana.
In questi anni anche alcune classi delle Scuola Elementare di Malnate ed
alcuni gruppi di bambini del Parco Robinson hanno chiesto la nostra
disponibilità ad accoglierli per permetter loro di conoscere i nostri
cavalli e di montarli anche solo per alcuni minuti: il sorriso di questi
bimbi ha fatto sparire la fatica di metterne in sella decine e decine in
poche ore.
Nell’estate del ’99 e del 2000 è stata anche proposta una vacanza in
Toscana, in Maremma e nel Casentino: ovviamente con i cavalli. Magnifica
esperienza pur tra difficoltà economiche e di ordine pratico.
Alcune Associazioni e Gruppi di Tradate contribuiscono negli ultimi anni a
sostenerci: Rotaract, Gruppo Alpini di Abbiate G., Rotary Club.
Nel febbraio del 2001 viene
organizzato con successo un "percorso formativo" di tre serate per
volontari, addetti ai lavori o persone semplicemente interessate a problemi
di patologia mentale, alla relazione d’aiuto e alla comunicazione tra esseri
umani e tra uomo e … cavallo.
10 giugno 2001: L’Arca del
Seprio promuove il "1° Raduno Regionale per Disabili a Cavallo nel Parco
Pineta di Tradate e Appiano G." con il supporto tecnico del Consorzio Parco
Pineta e quello economico degli Assessorati alla Cultura, Sport e Tempo
Libero della Provincia di Varese e del Comune di Tradate.
Date le difficoltà oggettive che i 22 Centri di R.E. invitati incontrano nel
reperire cavalli e nei trasferimenti, intervengono alla manifestazione solo
altri tre Centri, da Monza, Olgiate C. e Canzo. 33 sono i giovani disabili
che, con i 19 cavalli confluiti (grazie anche alla collaborazione di alcuni
centri ippici UISP di Castelletto Ticino e Cerro Maggiore), affrontano con
impegno, entusiasmo e coraggio, nonostante la pioggia, i 10 Km fangosi dei
sentieri del Parco, accompagnati da una quarantina di volontari tra medici,
fisioterapisti, psicomotricisti, educatori, istruttori di equitazione ed
ausiliari e da numerosi familiari a piedi o in mountain bike. Due le tappe:
da Villafranca (Tradate) a Roncobello (Abbiate G.) fino a Cascina Schina
(Mozzate), dove l’Ass. "Soccorso a Cavallo" accoglie i 120 partecipanti per
il pranzo.
Da questa iniziativa nasce,
da parte dell’assessorato alla Cultura, Sport e Tempo Libero della Provincia
di Varese, la richiesta all’Arca del Seprio di presentare alla Commissione
Sport Disabili un progetto sperimentale di attività motoria con il mezzo del
cavallo, da proporre da un lato a bambini e ragazzi disabili delle scuole
elementare e media inferiore, dall’altro a disabili adulti, spesso “un po’
dimenticati”.
Conclusione
Il
bacino d’utenza negli anni si è decisamente allargato a Varese, Gallarate,
Cassano M., Busto A., Gorla, Fagnano O., Malnate, Vedano O., Venegono,
Beregazzo, a due passi dal confine svizzero, Carbonate, Castronno, Lonate
C., Cairate, Locate V., ai paesi nei dintorni di Bulgarograsso. Un cavaliere
disabile giunge persino da Milano per attività sportiva! Le richieste da
parte di famiglie di disabili sono costantemente in aumento ma spazi e tempi
a disposizione non consentono ulteriori inserimenti al Bel Sit.
E siamo ormai giunti al 2001. La “famiglia” è cresciuta: qualche ragazzo se
ne va, qualche altro si aggiunge … E così anche i cavalli: in questi anni se
ne sono andati due (donati a nostra volta) ed altri due più giovani sono
arrivati in regalo. I ragazzi (dai 5 ai …58 anni) hanno raggiunto il numero
di 45 mentre sono 14 i ragazzini “abili” che trascorrono ore felici accanto
ai loro amici cavalli.
Il 1° febbraio ci viene
comunicato che l’ Associazione non può più restare al “Bel Sit” in quanto
tutto il settore cavalli della fattoria è stato dato in affitto ad altri …
A fine giugno dobbiamo necessariamente andarcene: con la nostra club-house,
con Sultano, Jasmine ed Ice-Cream, con i nostri cavalieri disabili ed abili
e tutti gli addetti ai lavori (circa una ventina di volontari distribuiti
nelle cinque mezze giornate di lavoro)… Ma … dove?A questo punto inizia la
Seconda Parte della Storia, intitolata “L’Arca nel Bosco”.
Inizia la realizzazione
del progetto
Domenica 30 settembre con una Messa al campo, celebrata dal Parroco di
Vedano, e alla presenza del Sindaco, dei ragazzi, genitori e amici
dell’Associazione si inaugura l’attività di Riabilitazione Equestre e di
Educazione Psicomotoria.
Il 1° ottobre i tre cavalli del C.R.E., ai quali si sono aggiunti Pippi ed
un pony, arrivati in dono, riprendono a lavorare con i nostri giovani
cavalieri. Purtroppo l’attività si svolge all’aperto, presso il campo in
sabbia e il tondino coperto dell’agriturismo confinante, in attesa di poter
contare su strutture adeguate e proprie.
La vecchia fornace, in
stato di notevole abbandono, viene ripulita dai volontari che, da luglio,
hanno iniziato a montare le varie strutture precarie tra cui tre casette in
legno per un totale di circa 150 mq, attualmente adibite a
club-house/selleria, palestrina per la psicomotricità e studio per terapisti
ed educatori, spazio per i vari laboratori in programma e per i genitori.
In seguito, da un cantiere
edile, arrivano in donazione alcuni containers: un blocco bagni e docce
(parzialmente trasformato per disabili), due magazzini, uno spogliatoio.
Nei primi mesi del 2001 l’Associazione aveva avuto donazioni da privati per
oltre 20 Ml i quali, insieme ai proventi ottenuti dalla vendita dei titoli
posseduti, erano stati impiegati per sottoscrivere in data 30 maggio il
preliminare per l’acquisto del 100% delle quote della Soc. "La Baraggia
s.r.l.", proprietaria dell’area della vecchia fornace.
Versati i primi 100 Ml., utilizzando tutte le risorse proprie della ONLUS,
il saldo di 700 ML, ovvero di Euro 362.000, viene pagato tramite un
finanziamento a breve, ottenuto dalla Banca Popolare di Luino e Varese, il
23/01/2002 con la sottoscrizione del contratto definitivo d’acquisto.
In giugno viene completata
la documentazione, presentata al Comune di Vedano Olona, per la richiesta di
Concessione Edilizia relativa alla realizzazione di un maneggio coperto e di
una decina di box da realizzare sull’area edificabile della proprietà con
strutture di recupero smontate da vecchi capannoni industriali che
consentano, in tempi brevi, di lavorare al coperto e di essere
autosufficienti per lo stallaggio. E’ attualmente allo studio un progetto di
strutture definitive da realizzarsi sull’area agricola del Parco.
Nonostante le evidenti
difficoltà dovute alla mancanza di strutture al coperto i 4 cavalli e il
pony dell’Associazione, a pensione presso l’agriturismo confinante, riescono
a lavorare da ottobre 2001 a luglio 2002 senza interruzione. A causa della
lontananza da Tradate, o proprio per la mancanza di un maneggio coperto,
inizialmente si ritirano 17 ragazzi di una Coop. Sociale e una decina di
privati tra disabili e normodotati. Tuttavia il CRE riesce ad incrementare
da gennaio il numero degli utenti: 16 disabili o svantaggiati (una bimba
proviene addirittura da Novara, un’altra da Chiasso, una da Arcisate, 5 da
due Coop. Soc. "I 4 venti" di Valmorea e "Il Girasole" di Venegono Inf.; due
studenti dell’ITIS di Gazzada seguono un progetto sperimentale promosso in
collaborazione con l’Assessorato Sport "Settore Handicap" della Provincia di
Varese) e 10 normodotati, alcuni con problematiche psicologiche. A
questi si aggiungono in giugno altri 4 portatori di handicap e 7 normodotati
per la proposta estiva di "vacanze a cavallo assistite".
Da gennaio a luglio
l’Associazione ospita n° 7 tirocinanti provenienti da Scuole Superiori di
Tradate e Como e dall’Università Statale di Milano per stages formativi. In
ottobre è previsto l’inserimento con "borsa lavoro" di un nostro vecchio
utente, (disabile postcomatoso a seguito di incidente stradale, attualmente
agli arresti domiciliari, per il quale il giudice ha dato il permesso di
continuare a frequentare settimanalmente L’Arca del Seprio per la
riabilitazione equestre) e di un giovane svantaggiato, seguiti
rispettivamente dai Servizi Sociali di Mariano Comense e da un CPS della
Provincia di Varese.
I rapporti con l’Assessorato Servizi alla Persona del Comune di Vedano Olona
sono assai promettenti. Alcune iniziative vengono organizzate in ambito
comunale (La Festa di Primavera e delle Associazioni con la rappresentazione
teatrale presso "L’Arca nel Bosco" di alcuni nostri ragazzi, a conclusione
di un laboratorio sperimentale proposto dal Gruppo teatrale "La Zattera" di
Varese) ed in collaborazione con le scuole materne, elementari e medie
inferiori dei dintorni (Concorso di disegno sul tema: "Il cavallo compagno
dell’uomo: nel lavoro, nelle guerre, nello sport … nella terapia").
Il 1° giugno l’Associazione partecipa, come Centro affiliato UISP (Unione
Italiana Sport per Tutti), ad un a Giornata sull’Handicap organizzata, a
Busto Arsizio, dalla ASL della Provincia di Varese.
Il 2 giugno organizza, con la collaborazione del Parco Pineta, il "2° Raduno
Disabili a cavallo nel Parco", quest’anno aperto anche a cavalieri
normodotati. |