Agli inizi del XX
secolo i collegamenti ferroviari fra l’Italia e la Svizzera, e quindi
verso l’Europa, avvenivano attraverso tre transiti internazionali, quello
del San Gottardo (inaugurato nel 1882 ), in gran parte a binario unico, da
Como San Giovanni portava a Camerata con pendenze che arrivavano al 18% e
nel tratto Svizzero verso Mendrisio del 14%. La linea del Sempione,
anch’essa a binario unico, caratterizzata dalla galleria elicoidale d’Iselle,
lunga circa 3Km, e da pendenze del 18,% e la galleria di valico di 20 Km.
Infine, il transito di Luino, da dove si raggiunge Bellinzona innestandosi
sulla linea del San Gottardo, ancora oggi a binario unico.
La storia della linea
internazionale Castellanza – Cairate / Lonate Ceppino – Mendrisio nacque
per soddisfare il bisogno di nuove vie di comunicazione, verso la fine XIX°
secolo. In quegli anni l’Italia aveva appena raggiunto l’unificazione
nazionale, e all’inizio del 1900 lo sviluppo tecnologico industriale, che
nel resto dell’Europa era invece gia avvenuto, così che un gruppo di
industriali della Valle del fiume Olona vollero disporre di un
collegamento verso l’Europa per il loro commercio, incluso l’importazione
delle materie prime, senza passare per il nodo di Milano. in tale contesto
si colloca la linea ferroviaria chiamata "della VALMOREA", con l’aperta
all’esercizio per tratte successive da Castellanza a Stabio-Mendrisio (CH)
nel corso degli anni che vanno dal 1900 al 1926, per una lunghezza
complessiva di 38,500 chilometri.
Pagine curate dall'Associazione Amici della
Valmorea
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