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Omaggio a Gioacchino Rossini

 

 

Omaggio a Gioacchino Rossini

Quando Rossini scrisse il “Guglielmo Tell” aveva solo 36 anni, era al culmine della propria carriera e della propria fama ed era considerato il compositore più importante d’Europa. Nessuno avrebbe potuto immaginare che “Guglielmo Tell”, sarebbe stato l’ultimo melodramma che il compositore ci avrebbe donato. Rossini infatti, che pure visse altri 39 anni, decise di non scrivere più opere liriche. Un fenomeno unico non solo nella storia della musica, ma che non trova paragoni in tutta la storia dell’arte. Non vi è infatti nessun’altro artista che abbia rinunciato così deliberatamente, nel pieno della sua attività, alla forma di produzione artistica che lo aveva reso famoso in tutto il mondo civile. Molti cercarono, in varie circostanze, di trovare una spiegazione da Rossini stesso, ma pochi ottennero una risposta credibile. Molto si è scritto e detto al proposito ma ancora oggi, dopo tanti anni, storici e studiosi non riescono a dare una risposta certa. Si è parlato di stanchezza, di pigrizia, si è più volte fatto riferimento all’ innata passione per la buona cucina, ma tanti sono gli aneddoti che lo riguardano e che lui stesso alimentava.

I suoi biografi raccontano ad esempio che da bambino faceva il chierichetto per bere il vino della messa, o che in giovinezza aveva spesso problemi di denaro perché non sapeva resistere alla tentazione di buoni ristoranti o vini eccellenti. Ma tutta la vita di Rossini è piena di stravaganze e non sarebbe sufficiente un libro intero per raccontarle. Basterebbe cominciare dalla sua data di nascita il 29 febbraio 1792 (anno bisestile!) per finire con quella della sua scomparsa: venerdì 13 Novembre 1868 (altro anno bisestile!) Il compositore ci ha lasciato alcune tra le pagine più belle della storia del melodramma. Oltre a Guglielmo Tell opere indimenticabili quali: Il barbiere di Siviglia, La cenerentola, L’italiana in Algeri, La gazza ladra; ma anche brani strumentali e pagine indimenticabili di musica religiosa quali uno Stabat mater e soprattutto la Petite Messe Solennelle.

La XXXII stagione musicale della città di Castellanza intende così rendere omaggio alla figura e al percorso artistico di questo grande compositore, proponendo alcune tra le sue creazioni più significative, ricordandone la figura a duecento anni dal suo debutto operistico con “La cambiale di matrimonio” composto a soli 18 anni!

  • Petite Messe Solennelle Concerto per i vesperi musicali Orchestra e coro sinfonico Amadeus – Direttore Marco Raimondi Sabato 27 febbraio - Ore 21.00 - Chiesa di San Giulio
  • Cenerentola ossia La bontà in trionfo Melodramma giocoso in due atti dalla favola omonima di C.Perrault In collaborazione con l’associazione musicale Pentagramma Realizzazione a cura di Giorgio Appolonia Sabato 6 Marzo – Ore 21.00 - Teatro di Via Dante
  • Il Barbiere di Siviglia Orchestra sinfonica Microkosmos – direttore Fabio Gallazzi Venerdì 9 Aprile – Teatro di Via Dante
  • ANDREA BACCHETTI Pianoforte venerdì 14 maggio ore 21.00 TEATRO DI VIA DANTE  Un Rossini poco noto ma molto curioso al pianoforte
 

 

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